venerdì, 12 Giugno 2026

SEMESTRE EUROPEO 2026. NURSING UP: “EUROPA CHIEDE ALL’ITALIA DI ACCELERARE SU SANITÀ TERRITORIALE, COMPETENZE E INNOVAZIONE”

De Palma: «Le indicazioni della Commissione UE confermano una direzione chiara: assistenza territoriale, telemedicina e valorizzazione dei professionisti saranno decisive per la sanità del prossimo decennio»

ROMA, 12 GIUGNO 2026 – Le raccomandazioni formulate dalla Commissione Europea nell’ambito del Semestre Europeo 2026 indicano all’Italia la necessità di rafforzare la sanità territoriale, migliorare l’accesso alle cure, investire nella telemedicina e programmare con maggiore efficacia il personale sanitario. Il Rapporto Paese evidenzia inoltre come nel 2024 il 9,9% degli italiani abbia rinunciato ad almeno una prestazione sanitaria necessaria, mentre la spesa sanitaria sostenuta direttamente dalle famiglie abbia raggiunto il 23,7% della spesa complessiva, contro una media europea del 14,9%.

Per il Nursing Up, le indicazioni europee si inseriscono in una trasformazione già in corso nei principali sistemi sanitari del continente. La Commissione Europea e l’OMS Europa hanno recentemente avviato il programma “Nursing Action”, che coinvolge 20 Paesi dell’Unione Europea e la Norvegia per rafforzare il ruolo delle professioni infermieristiche attraverso sviluppo professionale, formazione continua, leadership, innovazione organizzativa e integrazione delle tecnologie digitali.

«La Commissione Europea non si limita a fotografare le criticità esistenti, ma individua le grandi trasformazioni che stanno interessando tutti i sistemi sanitari avanzati: assistenza territoriale, gestione delle cronicità, domiciliarità, digitalizzazione e sviluppo delle competenze professionali», dichiara Antonio De Palma, Presidente Nazionale del Nursing Up.

«Le Case della Comunità, la telemedicina, l’assistenza domiciliare e la presa in carico dei pazienti cronici rappresentano una delle più importanti opportunità di innovazione sanitaria degli ultimi decenni. L’Italia non può permettersi di restare indietro rispetto agli altri Paesi europei. Occorre accelerare il rilancio della sanità territoriale e investire sulle competenze dei professionisti per costruire un sistema sanitario più moderno, accessibile ed efficace», conclude De Palma.

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