Come ogni anno, in concomitanza con il periodo estivo, l’Azienda USL di Imola ha programmato alcune rimodulazioni delle attività ospedaliere e territoriali, calibrate sulla fisiologica riduzione della domanda di alcune prestazioni programmate che si registra nei mesi estivi e sulla necessità di garantire il diritto alle ferie del personale.
Il piano 2026 si inserisce in un modello organizzativo consolidato e non presenta variazioni sostanziali rispetto agli anni precedenti. Le attività urgenti e non differibili, così come le funzioni essenziali di assistenza, sono regolarmente garantite. In sintesi, le principali rimodulazioni riguarderanno l’attività chirurgica programmata, alcuni settori di degenza ospedaliera, la Day Surgery Oculistica e alcune attività ambulatoriali e di prevenzione, con una concentrazione delle riduzioni nelle settimane centrali di agosto.
Anche per il 2026 la programmazione è stata definita tenendo conto dei dati storici di attività e dei bisogni assistenziali della popolazione, con l’obiettivo di garantire continuità e sicurezza delle cure durante tutto il periodo estivo.«Come in tutte le organizzazioni sanitarie la programmazione estiva tiene conto sia dell’andamento storico della domanda di prestazioni sia delle esigenze organizzative legate alla fruizione delle ferie del personale – sottolinea il Direttore Sanitario dell’Ausl di Imola, Paolo Tarlazzi – Per questo le mirate rimodulazioni previste vengono concentrate nelle settimane centrali di agosto, mantenendo pienamente garantite le attività urgenti, i percorsi prioritari e i servizi essenziali. Si tratta di una programmazione consolidata e attentamente monitorata, che ogni anno consente di coniugare continuità delle cure, sicurezza assistenziale e sostenibilità organizzativa, nell’ottica della flessibilità, in base alla variabilità della domanda di salute della popolazione.»