mercoledì, 27 Maggio 2026

Asp di Catania. “Dietro il Riflesso”, a Misterbianco il teatro diventa viaggio nell’identità e nell’autenticità

Domani, 28 maggio, all’Auditorium “Nelson Mandela”, gli utenti del Centro Diurno del Dipartimento di Salute Mentale porteranno sul palco un racconto tra sogno, memoria e ricerca di sé, nato all’interno del laboratorio teatrale del servizio.

MISTERBIANCO – Uomini e donne dai visi dipinti, figure sospese tra sogno e memoria, personaggi in cammino alla ricerca della propria identità oltre maschere e riflessi. È questo l’universo evocato da “Dietro il Riflesso”, l’opera teatrale promossa dal Centro Diurno del Dipartimento di Salute Mentale dell’Asp di Catania, che andrà in scena domani, 28 maggio, alle ore 16.00, all’Auditorium “Nelson Mandela” di Misterbianco. Sul palco gli utenti coinvolti nelle attività laboratoriali del servizio, e i loro familiari, protagonisti di un percorso artistico ed espressivo costruito attraverso il teatro.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’Asp di Catania e il Comune di Misterbianco, con il coinvolgimento degli studenti tirocinanti del Corso di Laurea in Tecniche di Riabilitazione Psichiatrica dell’Università di Catania.

«In un tempo che non era tempo, in un mondo cucito tra sogni e memoria vivevano uomini e donne con visi dipinti e cuori nascosti. Tutto andava bene, apparivano ma non erano». È da questa suggestione narrativa che prende forma “Dietro il Riflesso”, costruito come una riflessione poetica sulle maschere interiori, sul bisogno di appartenenza e sulla necessità, profondamente umana, di sentirsi visti, accolti e riconosciuti.

Ambientata nel misterioso regno di Kairos, luogo sospeso fuori dal tempo, la storia segue un gruppo di viaggiatori chiamati a confrontarsi con paure, fragilità e verità nascoste. Guidati dalla misteriosa Tessitrice, i protagonisti attraversano incontri simbolici che li conducono a interrogarsi sulle identità costruite nel tempo e sul confine sottile tra ciò che si mostra agli altri e ciò che si custodisce dentro di sé.

Attraverso personaggi archetipici come Narciso, Eco, la Bestia e Quasimodo, l’opera affronta temi profondamente contemporanei: il desiderio di essere accettati, la paura della vulnerabilità, il bisogno di controllo e la difficoltà di sentirsi “abbastanza”. Tra musica, danza, immagini evocative e momenti di intensa coralità, la scena diventa uno spazio di ascolto e trasformazione, in cui i personaggi imparano progressivamente a guardarsi oltre il riflesso e a riconoscere il valore autentico della propria identità.

Sul palco si alterneranno interpreti, coro e corpo di ballo, in una messa in scena che intreccia recitazione, musica, movimento ed emozione collettiva. Il progetto nasce all’interno del Laboratorio Teatrale diretto e coordinato da Valeria Carulli, tecnico della riabilitazione psichiatrica, con la collaborazione di Giancarlo Crisafulli, dirigente responsabile UOS Territorio Modulo DSM Catania sud, e rappresenta uno degli strumenti attraverso cui il Dipartimento di Salute Mentale promuove percorsi di partecipazione, inclusione e valorizzazione della persona.

Alla manifestazione prenderanno parte i rappresentanti delle istituzioni cittadine e aziendali. Previsti i saluti del sindaco di Misterbianco, Giuseppe Marco Corsaro, e dell’assessore alle Politiche Sociali, Maria Virgillito. Per l’Asp di Catania interverranno il direttore generale, Giuseppe Laganga Senzio; il direttore sanitario, Giovanni Francesco Di Fede; il direttore amministrativo, Tamara Civello; e il direttore del Dipartimento di Salute Mentale, Carmelo Florio.

La regia è firmata da Valeria Carulli. I testi originali sono di Valeria Carulli e Michela Cappello, con riferimenti letterari e artistici di Ugo Amato. Le musiche e gli effetti sonori sono curati da Antonio Caccamo, David Caccamo, Pino Caccamo e Vera Caltabiano; i testi inediti sono di Bruno Artimagnella e Andrea Bruno. Le coreografie sono di Cristina Sapienza e Valeria Carulli.

Lo spettacolo rappresenta il momento conclusivo di un percorso laboratoriale che, attraverso il teatro, restituisce al pubblico un’esperienza di partecipazione, condivisione e crescita collettiva, invitando ciascuno a fermarsi, guardarsi dentro e riscoprire il coraggio di essere sé stessi.

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