“Ho avuto la fortuna di incontrarmi con questa malattia (la SLA, ndr) che considero un valore aggiunto: mi ha permesso di incontrare tante persone, mi ha insegnato ad ascoltare chi ogni giorno deve fare i conti con la salute”.
Questa la commovente dichiarazione del Prof. Mario Giovanni Melazzini, Direttore Generale Welfare Lombardia dopo aver ricevuto il Salus Excellentia 2026, una sorta di “Nobel” della sanità italiana consegnatogli stamani nell’evento di apertura dell’Open Meeting Grandi Ospedali 2026, la due giorni organizzata da Koncept in collaborazione con l’ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda.
“La vita non si misura solo dai successi e dai fallimenti ma anche dalle persone con le quali decidiamo di percorrerla.
Questo premio lo dedico alla persona che mi ha permesso di trovare la motivazione per rilanciare sempre, per costruire nuovi stimoli e trovare la forza nei momenti più difficili”.
“Ho passato molto tempo a seguire idee, obiettivi e paure – conclude emozionato Mario Melazzini – ma la vita mi ha insegnato che si può non essere perfetti per essere amati che anche nelle fragilità esiste qualcosa di straordinario”.
Il premio Salus Excellentia 2026 è stato consegnato dal Dott. Paolo Petralia Coordinatore della community degli Ambassador della Sanità italiana che ha così motivato l’assegnazione: “Mario Melazzini ha avuto la capacità di trasformare una visione in risultati concreti, per le persone e per l’intero sistema. Ha saputo unire la prospettiva di chi cura e quella di chi è curato, facendo di questa sua condizione una bussola e una fonte di impegno: la difesa dei diritti dei malati, l’accesso alle cure, la qualità della vita delle persone fragili. Per anni ha promosso la ricerca e l’innovazione nel campo delle malattie neuromuscolari, contribuendo a costruire reti di assistenza e tutele per i pazienti e le loro famiglie.
Nella sua esperienza ai vertici di istituzioni nazionali e internazionali, ha unito rigore scientifico, eccellenza manageriale e profonda umanità”.