lunedì, 25 Maggio 2026

INTERVENTO STORICO DI CHIRURGIA POLMONARE ALLO IEO

L’équipe del Prof. Lorenzo Spaggiari ha progettato e realizzato il primo intervento chirurgico al mondo di rimozione di un rarissimo tumore delle vie aeree, salvando la vita di un paziente che non aveva possibilità di cura. Spaggiari: “Una dimostrazione di quanto è importante per i pazienti oncologici rivolgersi sempre ai centri di eccellenza”.

Milano, 25 maggio – Un’équipe multidisciplinare, guidata dal Prof Lorenzo Spaggiari, Direttore del Programma Polmone dell’Istituto Europeo di Oncologia, ha eseguito con successo il primo intervento chirurgico al mondo di rimozione di un avanzato carcinoma adenoidocistico delle vie aeree della parte sinistra. Il paziente, un quarantenne che alla diagnosi non aveva possibilità di cura, a sei mesi dall’operazione sta bene ed è tornato alla sua quotidianità, come se si fosse sottoposto a una normale pneumectomia.

Il carcinoma adenoidocistico colpisce trachea, bronchi e carena per lo più dalla parte destra. Si registrano solo 15 casi al mondo, tra cui il paziente IEO, nella parte sinistra.

“IEO è, a livello internazionale, uno dei centri che ha sviluppato maggiore esperienza e know-how nella chirurgia del carcinoma adenoidocistico destro e su questa solida base abbiamo deciso di pensare a una strategia chirurgica mai eseguita prima per salvare il nostro paziente. Il caso era molto complesso perché il tumore era esteso a bronco sinistro, carena, terzo inferiore della trachea e atrio sinistro. Era la prima volta che ci si presentava un carcinoma adeinocistico della parte sinistra e sapevamo dalla letteratura che gli interventi eseguiti nel mondo su questi tumori, con due o tre accessi chirurgici, mostravano risultati deludenti. Quindi abbiamo studiato come realizzare un intervento innovativo ‘left tracheal sleeve pneumonectomy’, con un solo accesso, un’incisione sotto l’ascella, in grado di rimuovere tutta la massa tumorale estesa a quattro organi, con la minima invasività possibile per preservare la loro funzionalità. Ci siamo riusciti con un’operazione molto impegnativa, durata oltre sei ore. L’idea vincente è stata di associare l’intervento sulle vie aeree all’ECMO (ExtraCorporeal Membrane Oxygenation), il sistema di circolazione extracorporea che ossigena il sangue senza bisogno della ventilazione polmonare, che noi in IEO abbiamo introdotto per primi in sala operatoria dieci anni fa ed ora è fortunatamente uno standard nei centri di eccellenza. Per massimizzare i risultati ottenuti con la chirurgia, abbiamo trattato il paziente con protonterapia nel nostro Centro Protoni IEO” spiega Spaggiari.

“Il successo di questo intervento, che possiamo definire ‘storico’ perché può davvero cambiare la storia del tumore adenoidocistico delle vie aeree sinistre, si fonda su tre elementi imprescindibili: l’esperienza e le capacità dei chirurghi, la disponibilità di tecnologie avanzate e la multidisciplinarietà del team medico curante. Per questo, come ripeto da anni, è importantissimo che i pazienti oncologici, anche con diagnosi meno gravi, si rivolgano sempre ai centri specializzati con alti volumi di attività e dotazioni tecnologiche d’avanguardia” conclude Spaggiari.

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