lunedì, 25 Maggio 2026

Centri traumatologici Ausl Valle d’Aosta: nella stagione 2025/2026 oltre 45% di aumento accessi

I dati registrati evidenziano un importante incremento degli accessi rispetto alla stagione invernale 2024/2025. Gli utenti presi in carico dai 6 Centri traumatologici sono infatti passati da 4.740 a 6.891, con un aumento del 45,4%.

Di queste 6.891 persone solo 325, quindi meno del 5% del totale, sono state successivamente indirizzate al Pronto Soccorso dell’Ospedale regionale di Aosta.

L’Azienda USL traccia un bilancio molto positivo dell’attività svolta dai Centri traumatologici regionali durante la stagione invernale 2025/2026, confermando il ruolo strategico di questi presidi sanitari a supporto delle località turistiche e della rete dell’emergenza-urgenza. Organizzati con personale infermieristico qualificato e medici specialisti in Ortopedia e Traumatologia, garantiscono una presa in carico immediata dei traumi sportivi direttamente sul territorio, assicurando cure tempestive e appropriate.

I dati registrati evidenziano un importante incremento degli accessi rispetto alla stagione invernale 2024/2025. Gli utenti presi in carico dai 6 Centri traumatologici sono infatti passati da 4.740 a 6.891, con un aumento del 45,4%. Di queste 6.891 persone solo 325, quindi meno del 5% del totale, sono state successivamente indirizzate al Pronto Soccorso dell’Ospedale regionale di Aosta.

«Questo risultato è il frutto di un’importante attività di pianificazione strategica, che include l’applicazione di tariffe più competitive per i professionisti sanitari, e il potenziamento di reti di collaborazione con altre Aziende Sanitarie Locali – spiega il Direttore Sanitario dell’Azienda USL, Mauro Occhi –. Ridurre la pressione sull’unico Pronto soccorso regionale e sui mezzi di emergenza è un obiettivo fondamentale per una regione turistica come la Valle d’Aosta. Continueremo a rafforzare questo modello organizzativo per garantire continuità, efficienza e qualità del servizio».

La stagione appena conclusa ha inoltre confermato un importante risultato organizzativo: i turni medici nei Centri traumatologici sono stati quasi completamente coperti (su 769 aperture solo 3 giornate scoperte), grazie a un’intensa attività di programmazione e al consolidamento delle collaborazioni con altre Aziende sanitarie. Un risultato che ha consentito di limitare ulteriormente la pressione sul Pronto soccorso ortopedico dell’Ospedale “Parini” di Aosta – unico Pronto soccorso della regione – e sul sistema dell’emergenza territoriale, compreso il servizio di elisoccorso e le ambulanze. 

Quest’anno i medici che hanno dato disponibilità per l’effettuazione dei turni sono stati in totale 71 e 8 gli infermieri impiegati.

«I risultati registrati in questa stagione invernale confermano il valore strategico dei Centri traumatologici per la nostra regione e per le località turistiche valdostane – dichiara l’Assessore alla Sanità, Salute e Politiche sociali Carlo Marzi –. L’importante incremento degli accessi, accompagnato da un aumento molto più contenuto degli invii ai Pronto soccorso, dimostra l’efficacia di una rete territoriale capace di rispondere rapidamente ai bisogni dei cittadini e dei turisti, assicurando qualità delle cure e sostenibilità del sistema sanitario regionale. L’attenzione alla medicina territoriale passa anche attraverso gli investimenti rivolti ai Centri traumatologici, che rappresentano il punto di contatto tra la vocazione di accoglienza turistica della nostra Valle e la sanità. È importante che tutto questo continui a produrre risultati concreti per il territorio e per il nostro sistema sanitario».

I Centri traumatologici si trovano a Courmayeur (gestito dall’IRCCS Galeazzi-Sant’Ambrogio di Milano su gara del Comune di Courmayeur), Cervinia (gestito dalla Società COC-Centro Ortopedico traumatologico di Cervinia), Pila, La Thuile, Gressoney e Ayas.

L’Azienda USL ringrazia il personale sanitario, medico, infermieristico e amministrativo impegnato nei presidi territoriali, nonché l’indispensabile lavoro dei pisteurs secouristes così come tutti i professionisti che hanno garantito il funzionamento della rete dell’emergenza durante l’intera stagione invernale.

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