domenica, 24 Maggio 2026

Aggressione in Neurologia al Policlinico di Bari

La condanna della direzioneIl dg Sanguedolce: “Violenza inaccettabile. L’azienda al fianco dei professionisti anche nella denuncia all’autorità giudiziaria”.

Aggressione nella tarda serata di ieri nel reparto di Neurologia del Policlinico di Bari, dove una dottoressa in servizio è stata minacciata verbalmente e un medico è stato colpito con un pugno al volto da un familiare di una paziente.

Una donna, accompagnata dai familiari, si è presentata direttamente presso il reparto di Neurologia, dove era già seguita, chiedendo un ricovero immediato a causa di un peggioramento delle proprie condizioni cliniche. La dottoressa di guardia ha spiegato alla paziente e ai familiari che i ricoveri vengono disposti solo dopo la valutazione clinica effettuata in Pronto soccorso e secondo i percorsi assistenziali previsti.

La richiesta non è stata accettata dai familiari e, durante la discussione, uno dei parenti ha colpito con un pugno al volto un altro medico intervenuto per supportare la collega e riportare la situazione alla calma. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato, ai quali è stata presentata denuncia. Il professionista ha riportato un trauma all’occhio sinistro con lesioni alla cornea e alla retina, con una prognosi di alcuni giorni. 

La direzione dell’azienda ospedaliero universitaria Policlinico di Bari esprime ferma condanna per il grave episodio di violenza e manifesta piena vicinanza alla professionista aggredita e a tutti gli operatori sanitari.

“La violenza contro il personale sanitario è un fatto intollerabile e inaccettabile – dichiara il direttore generale del Policlinico di Bari, Antonio Sanguedolce –. Aggredire medici e operatori che ogni giorno garantiscono assistenza ai cittadini significa colpire il servizio sanitario pubblico e il lavoro di professionisti che operano con responsabilità, spesso in condizioni di forte pressione. A nome della direzione aziendale esprimo piena vicinanza ai medici coinvolti e a tutto il personale del reparto. L’azienda garantirà ai professionisti aggrediti ogni forma di tutela prevista, anche sotto il profilo legale”.

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