venerdì, 17 Aprile 2026

Infermiere di famiglia e di comunità: all’ASL Pescara il percorso formativo abilitante previsto dal DM 77

Ha preso avvio alla ASL di Pescara il 14 aprile il percorso formativo abilitante per infermiere di famiglia e di comunità (IFoC), organizzato in collaborazione con il Corso di Studi in Infermieristica dell’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, presieduto dal professor Giancarlo Cicolini. L’iniziativa rappresenta un passaggio strategico nell’attuazione del decreto ministeriale 77/2022 e nel rafforzamento dell’assistenza territoriale e di prossimità.

Il percorso formativo, realizzato in coerenza con il documento tecnico Agenas, è articolato tra attività in presenza, formazione sincrona e asincrona e 100 ore di tirocinio sul campo. L’obiettivo è sviluppare competenze organizzative, assistenziali e di sanità pubblica coerenti con il nuovo modello di presa in carico integrata della persona, con particolare attenzione all’integrazione tra servizi territoriali, cure primarie e rete sociosanitaria.

Le attività in presenza si svolgono nell’Aula magna dell’ospedale di Pescara nelle giornate del 14, 20 e 24 aprile 2026 e affrontano, rispettivamente, il ruolo dell’infermiere di famiglia e di comunità nell’organizzazione sanitaria secondo il DM 77, le azioni di sanità pubblica nei diversi livelli di prevenzione e i determinanti di salute e le politiche per la gestione delle patologie croniche.

«Aprire oggi un corso dedicato all’infermiere di famiglia e di comunità significa parlare di una figura che non rappresenta soltanto un’evoluzione della professione infermieristica, ma uno dei punti più importanti della trasformazione della sanità territoriale», ha dichiarato il direttore sanitario della ASL di Pescara Rossano Di Luzio. «Per molti anni il nostro sistema sanitario è stato costruito attorno all’ospedale; oggi l’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle patologie croniche e la diffusione delle fragilità richiedono percorsi assistenziali continui, vicini e appropriati. In questo contesto l’infermiere di comunità è una figura di prossimità che accompagna la persona prima, durante e dopo la malattia e contribuisce a garantire continuità e presa in carico lungo tutto il percorso di cura».

Il direttore sanitario ha inoltre evidenziato come l’attuazione del DM 77 proceda parallelamente allo sviluppo delle nuove strutture territoriali previste anche nel territorio aziendale. «Dalle Case di comunità agli Ospedali di comunità si tratta di un processo di riorganizzazione fondamentale per rendere la rete assistenziale più vicina ai cittadini. Le prime attivazioni sono previste a breve nelle sedi di Cepagatti e Spoltore e in queste strutture la componente infermieristica avrà un ruolo centrale nell’organizzazione dell’assistenza».

Responsabile scientifico del corso è Lorenzo Silli, dirigente delle professioni sanitarie della ASL di Pescara.

«La qualità dell’assistenza, in ospedale come sul territorio, è strettamente legata al lavoro degli infermieri, che sono i professionisti più vicini alle persone e ai loro bisogni», ha sottolineato Silli. «Questo percorso formativo nasce proprio per rafforzare competenze e ruolo dell’infermiere di famiglia e di comunità all’interno del nuovo modello organizzativo previsto dal DM 77 e per accompagnare lo sviluppo della rete territoriale con professionisti già preparati ad operare nei nuovi contesti assistenziali».

Determinante, per la realizzazione dell’iniziativa, la collaborazione con l’Università “Gabriele d’Annunzio”.

«Non possiamo costruire le strutture territoriali senza formare contestualmente i professionisti che dovranno operare al loro interno», ha dichiarato il professor Giancarlo Cicolini. «L’assistenza territoriale rappresenta una prospettiva centrale per il futuro del Servizio sanitario nazionale e l’infermiere di famiglia e di comunità è una figura chiave per garantire integrazione multiprofessionale, continuità assistenziale e qualità delle cure».

L’elevata adesione al percorso formativo, attivato su base volontaria attraverso specifico avviso aziendale, conferma l’interesse crescente dei professionisti verso i nuovi modelli di assistenza territoriale e rafforza il ruolo della ASL di Pescara nel processo di attuazione delle politiche sanitarie nazionali orientate alla sanità di prossimità.

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