lunedì, 8 Giugno 2026

Ammodernamento tecnologico e nuovi servizi oncologici al Presidio di Città di Castello 

Sopralluogo della presidente Stefania Proietti per fare il punto sul potenziamento diagnostico e sulla funzionalità del Polo oncologico  

Città di Castello, 08 giugno 2026 – Fare il punto della situazione sull’ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero e tracciare un primo bilancio sulla funzionalità del Polo (Punto di orientamento e di ascolto locale oncologico), attivo dallo scorso febbraio e pensato per accompagnare i cittadini con sospetta o accertata diagnosi oncologica, rendendo il loro percorso di cura più semplice e umano. Su questi due temi si è incentrata la visita istituzionale di Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria con delega alla Sanità, che lunedì mattina (8 giugno) ha incontrato all’ospedale di Città di Castello Emanuele Ciotti, direttore generale dell’Usl Umbria 1, insieme al personale di Presidio. Presenti anche alcuni rappresentanti delle istituzioni tra cui la consigliera regionale Letizia Michelini, il sindaco di Città di Castello Luca Secondi, l’assessore comunale alle politiche sociali Benedetta Calagreti e il delegato della Provincia Perugia e sindaco di Lisciano Niccone, Gianluca Moscioni.

Un appuntamento che aveva l’obiettivo anche di tracciare le potenzialità che la struttura tifernate può avere anche per l’abbattimento delle liste d’attesa grazie al potenziamento diagnostico, attuato nei mesi scorsi e finanziato con i fondi Pnrr, che ha permesso la sostituzione di grandi apparecchiature quali: un polifunzionale, una Tac 128 strati e una risonanza magnetica. A queste nuove tecnologie va aggiunta un’altra risonanza magnetica, acquistata con i soldi del Lascito Mariani. Si tratta di tecnologie di ultima generazione che consentono un’ottimizzazione dei tempi di prestazione (con una significativa riduzione dei tempi di attesa) e che contribuiscono a migliorare l’appropriatezza diagnostica e la tempestività dei percorsi di cura. I primi dati lo confermano: si è registrato un incremento dell’attività ordinaria del 20% da gennaio ad aprile 2026, rispetto allo stesso periodo del 2025.

Oltre a visitare la Radiologia, la Presidente ha incontrato e si è confrontata anche tutti gli operatori che sono impegnati nel Polo, situato al piano terra (ingresso B) del Presidio ospedaliero di Città di Castello, aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 08,30 alle 13,30, con una email (oncologiapolo.cdcumb@uslumbria1.it) e con numero telefonico dedicato: 346.3808307. Questo nuovo servizio – presente anche negli ospedali di Branca e di Pantalla ed inserito nella Rete oncologica regionale – consente, in spazi dedicati all’accoglienza e all’ascolto, l’ascolto dei pazienti con sospetta o accertata diagnosi oncologica, con conseguente presa in carico. Nei Polo operano oncologi e infermieri-case manager, in grado di programmare prestazioni, attivare i gruppi oncologici multidisciplinari e monitorare la continuità del percorso. Dalla sua attivazione ad oggi, il Polo ha preso in carico circa 44 nuovi casi sui 96 complessivi seguiti al momento.

A margine del sopralluogo, la presidente Proietti ha visitato anche il nuovo reparto di terapia intensiva, i cui lavori sono in corso di ultimazione.

Subito dopo si è tenuto un momento dedicato alla stampa e al personale, aperto dal direttore generale Emanuele Ciotti che, illustrando l’attività e le novità dell’ospedale, ha fatto i suoi ringraziamenti “all’ingegnere biomedico Elena Franchi, all’ingegnere Federica Modesti, che hanno seguito i vari lavori, e al dottor Silvio Pasqui, per il coordinamento che ci ha permesso di non chiudere mai le varie attività nonostante i vari cantieri. Grazie ai lavori svolti, ora abbiamo in questo Presidio anche due risonanze magnetiche, di cui una acquistata con i soldi del Lascito Mariani, che ci serviranno a potenziare la parte della diagnostica. E per fare questo stiamo assumendo medici e tecnici radiologi. Abbiamo concluso e strutturato gli investimenti che faremo grazie al Lascito Mariani, che abbiamo concordato in collaborazione con il Comune di Città di Castello”.

Successivamente Francesca Garinei, direttore facente funzione del servizio di Diagnostica per Immagini dell’Usl Umbria 1, ha illustrato l’aumento della produttività associato alle nuove apparecchiature e all’utilizzo dell’intelligenza artificiale. “Le due risonanze magnetiche, la prima operativa da ottobre 2025 e la seconda da marzo 2026, ci consentono di effettuare scansioni che durano pochi secondi, con una riduzione addirittura fino al 35% dei tempi previsti“, ha affermato spiegando che nelle macchine di vecchia generazione la scansione era più complessa soprattutto con i soggetti che avevano difficoltà nel seguire le indicazioni dei tecnici per la respirazione. “La riduzione dei tempi di acquisizione – ha proseguito – ha portato ovviamente anche a un comfort per il paziente stesso ed ad un’esperienza diagnostica sicuramente più tollerabile. Tutto questo ha inciso nel numero di esami che riusciamo a effettuare, con una conseguente riduzione dell’attesa del paziente che deve venire al nostro servizio”.

Michele Montedoro, responsabile dell’Ambulatorio di Oncologia medica degli ospedali di Città di Castello e Branca, ha illustrato l’attività del Polo che ha l’obiettivo di “orientare e supportare le situazioni cliniche in cui pazienti, con già sospetta diagnosi o con diagnosi oncologica accertata, hanno necessità di poter iniziare quanto più prima possibile un percorso di cura ottimale e orientato”. Con il Polo aumenta anche il controllo in quanto il percorso viene monitorato, prevedendo anche un supporto per i familiari. “Le cure – ha concluso – sono omogenee, performanti e condivise a livello regionale, consentendo ai malati di curarsi vicino al proprio domicilio”.

“Accogliamo con soddisfazione la visita all’ospedale della presidente Stefania Proietti, assieme al direttore generale Ciotti, per fare il punto della situazione sull’ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero e affrontare insieme il bilancio sulla funzionalità del Polo”, ha dichiarato il sindaco di Città di Castello. Luca Secondi ha evidenziato come “le tecnologie che verranno implementate all’interno di servizi strategici dell’ospedale non saranno sostitutive di quelle già esistenti, ma daranno risposte diagnostiche e operative per le quali finora era necessario rivolgersi ad altri presidi sanitari della regione. Investire sulla sanità – ha concluso – è la priorità per una amministrazione pubblica che vuole dare risposte sempre più celeri ed efficienti ai cittadini e mettere in condizione gli operatori sanitari che a vari livelli lavorano ogni giorno all’interno dell’ospedale e delle altre strutture collegate, con straordinaria professionalità e dedizione, di farlo nel migliore dei modi”.

Ha terminato gli interventi la presidente Stefania Proietti che ha ringraziato la direttrice regionale alla Salute e Welfare Daniela Donetti, il direttore generale Emanuele Ciotti, i tecnici, tutto il personale del Presidio ospedaliero, dai medici agli amministrativi, per il lavoro svolto fino a questo momento. “Il nostro compito – ha proseguito – è quello di mettere in rete i vari presidi ospedalieri specializzandoli. Dobbiamo strutturarli tutti in interoperabilità e creare delle reti cliniche a livello regionale, come stiamo facendo per esempio con il Polo, che trovate in tutti i punti principali dei presidi Dea di primo e secondo livello della regione, per creare il più possibile le condizioni affinché il nostro personale sanitario lavori al meglio e nelle migliori condizioni. Abbiamo avuto la responsabilità di mettere a terra i sei milioni e mezzo di euro del Pnrr per installare le 14 grandi apparecchiature programmate, tutte perfornanti e che ci consentono di abbattere anche i tempi di attesa”. Proietti, sottolineando anche l’impegno dell’assessore Simona Meloni nella gestione dei soldi del Pnrr, ha proseguito ricordando gli interventi strutturali in corso: come l’ampliamento dei posti letto della terapia intensiva (che arriveranno a 12), della semi-intensiva (14) e del riammodernamento del Pronto soccorso. Il tutto permetterà “una maggiore performance dei nostri professionisti, – ha detto – ma anche per l’utenza che riceve sicuramente delle risposte più efficienti e performanti”. “La sanità pubblica non si sta fermando – ha concluso – mentre qui si stanno concludendo i lavori, noi portiamo a compimento il Pnrr e stiamo scrivendo il piano sociosanitario: stiamo lavorando su più fronti per il bene di questa regione”.

Il programma di potenziamento dell’ospedale tifernate – che si concluderà nei prossimi mesi – è stato sviluppato attraverso un piano organico di interventi dal valore complessivo di circa 10 milioni di euro. Le risorse provengono dal Decreto Legge 34/2020, relativo al piano di riorganizzazione per l’emergenza Covid-19 e al rafforzamento della rete ospedaliera, che ha previsto l’incremento dei posti letto di terapia intensiva e semiintensiva, oltre a interventi di adeguamento e riorganizzazione degli accessi e dei percorsi del Pronto soccorso. A queste si aggiungono i fondi del Pnrr, nell’ambito della Missione 6 dedicata all’ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero.

LE NUOVE APPARECCHIATURE NEL DETTAGLIO

L’ammodernamento del parco tecnologico è stato completato e ha rappresentato uno degli aspetti più qualificanti dell’intero programma. È stata installata una Tac da 128 strati con pacchetti software specialistici per cardiovascolare, addome, polmonare, perfusione neuro e imaging body e neuro 4D. Nel Pronto soccorso è stato sostituito recentemente un polifunzionale mentre lo scorso marzo è entrata in funzione una risonanza magnetica da 1,5 tesla di ultima generazione, dotata di un tunnel da 70 centimetri, che favorisce una maggiore accoglienza del paziente.

Il presidio, grazie ai soldi del Lascito Mariani, è stato dotato di un’ulteriore risonanza magnetica 1,5 testa Magnetom Sola, completa di software cardiologico e cerebrale avanzato oltre a bobina dedicata per imaging mammella predisposta per biopsia.

Nei mesi precedenti erano stati già installati un acceleratore lineare per la Radiologia e una tac 64 strati per il Pronto soccorso. 

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