Presso l’UOC di Cardiochirurgia del Policlinico Paolo Giaccone di Palermo è stata trattata una paziente di 77 anni affetta da dissezione aortica acuta di tipo B, patologia grave ad elevato rischio di complicanze spesso mortali che interessa l’aorta toracica discendente.
L’intervento è stato eseguito mediante approccio percutaneo, utilizzando sonde endovascolari con guida radiologica. In particolare, sono state impiantate tre endoprotesi in successione utilizzando un avanzato sistema di navigazione endovascolare che integra le immagini della TAC preoperatoria con quelle acquisite durante l’operazione.
L’équipe che ha condotto l’intervento era composta dai cardiochirurghi Linda Pisano, direttore dell’UOC di Cardiochirurgia, Sebastiano Castrovinci, referente per il trattamento percutaneo delle patologie aortiche, e Antonio Segreto, coadiuvati dalla cardio – anestesista Concetta Milazzo, dagli infermieri del complesso operatorio, dai tecnici di radiologia e dai tecnici di perfusione.
La professoressa Pisano commenta: “Siamo particolarmente soddisfatti di questo primato nazionale nell’impiego del navigatore endovascolare per l’aorta toracica, finora utilizzato in Italia esclusivamente per le patologie dell’aorta addominale. Questo risultato rafforza il ruolo della nostra Unità Operativa come centro di riferimento nel trattamento delle patologie aortiche complesse, in continuità con la tradizione di eccellenza che contraddistingue la nostra Cardiochirurgia”.
Il Dottor Castrovinci aggiunge: “L’utilizzo di questa metodica ci ha consentito un rilascio delle endoprotesi sicuro e altamente preciso, con una significativa riduzione sia della dose radiante sia della quantità di mezzo di contrasto somministrato”.
La Direttrice Generale dell’Azienda ospedaliera universitaria Maria Grazia Furnari sottolinea: “Questo intervento rappresenta un esempio concreto di innovazione tecnologica applicata alla pratica clinica. L’introduzione di sistemi avanzati conferma l’impegno dell’AOUP nel sostenere percorsi di alta specializzazione e nell’investire in tecnologie che migliorano la sicurezza e la qualità delle cure offerte ai pazienti”.