venerdì, 27 Febbraio 2026

Ricerca scientifica motore di cambiamento: innovazione, robotica e intelligenza artificiale secondo Maugeri

Condividi:

Nella seconda edizione della Giornata della Ricerca sono stati presentati i risultati 2025: 54 laboratori attivi, 50 finanziamenti competitivi e nuovi progetti su oncologia, paziente fragile e long covid.

Pavia, 27 febbraio 2026. Oltre 450 pubblicazioni scientifiche in un anno, un Impact Factor Normalizzato cumulativo che sfiora quota 1.900, circa 200 studi clinici attivi, 50 finanziamenti competitivi in corso e 54 laboratori di ricerca attivi. Sono i numeri che fotografano il 2025 della ricerca scientifica in Maugeri e che sono stati al centro della seconda edizione del Maugeri Research Day, che si è tenuto oggi a Pavia presso il Centro Congressi Maugeri.

I lavori sono stati aperti dal Presidente esecutivo Maugeri Luca Damiani e dalla Vicepresidente Chiara Maugeri, seguiti dagli interventi di Alessandra Gallone, Ministero dell’Università e della Ricerca e nuovo Presidente ISPRA; Alessandro Fermi, Assessore alla Ricerca, Università e Innovazione Regione Lombardia e Raffele Bruno, Prorettore alle Scienze Mediche dell’Università di Pavia e alla presenza di Graziano Lardo, Direttore Generale della Ricerca e dell’Innovazione in Sanità Ministero della Salute; Mario Melazzini, Direttore Generale del Welfare Regione Lombardia; Andrea Lenzi, Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche CNR; Graziano Onder, Direttore Dipartimento Scienze Geriatriche Università Cattolica del Sacro Cuore.

Un appuntamento nato per dare valore e diffondere i risultati più significativi dell’attività scientifica del Gruppo e che amplia lo sguardo alla capacità della rete Maugeri di attrarre talenti e risorse, anche con progetti finanziati a livello nazionale ed europeo.

“Viviamo un tempo straordinario e complesso, in cui l’innovazione tecnologica e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale non sono più elementi accessori ma fattori imprescindibili di sviluppo che liberano tempo e creano valore – ha dichiarato Luca Damiani, Presidente esecutivo Maugeri -. La tecnologia sta cambiando il modo in cui curiamo, accompagniamo e restituiamo qualità di vita ai pazienti. Va costruito un sistema che premia chi sceglie di assumere ricercatori, di sviluppare competenze e di portare nel nostro paese progetti di alto valore scientifico. Investire nella ricerca significa investire nella sovranità scientifica, economica e sociale e mettere le basi per un’Italia molto più autonoma, competitiva e giusta. Dobbiamo continuare a creare le condizioni affinché il nostro Paese diventi la vera “Silicon Valley” della salute e della riabilitazione”.

Alessandra Gallone ha aperto il suo intervento portando i saluti del Ministro Anna Maria Bernini, “con cui condivido un percorso a sostegno di tutti i Centri di ricerca” e sottolineando l’importanza di lavorare affinché l’investimento su ricerca e innovazione rimangano tema fondamentale per la crescita del Paese: “In questo un ruolo fondamentale lo riveste sicuramente l’AI, a patto che l’individuo resti sempre centrale e non sia prevaricato dall’algoritmo, perché la forza dell’attività umana è insostituibile”. E parlando di finanziamenti ha aggiunto: “È fondamentale che tutte le istituzioni lavorino fianco a fianco per continuare a garantire investimenti in formazione e ricerca: come MIUR intendiamo promuovere con forza l’orientamento dei giovani verso le materie scientifiche, senza dimenticare che al centro resta sempre la dimensione umana.

L’attività scientifica di Maugeri si fonda su tre pilastri: elevata specializzazione clinica, produzione scientifica competitiva e di valore con forte integrazione tra assistenza e ricerca che rappresenta uno dei principali motori di cambiamento. Una visione che si traduce in quattro grandi aree di innovazione: biologica e traslazionale, tecnologica, digitale e data-driven, organizzativa e di modello di cura.

Non ha più senso distinguere tra sanità pubblica e privata: il cittadino ha bisogno solo della cura più appropriata e adeguata. In questo la rete degli IRCCS italiani rappresenta un unicum a livello mondiale, perché attraverso di essa realizziamo ricerca biomedica traslazionale, portando i risultati direttamente al letto del paziente – ha riportato nel suo intervento Graziano Lardo, Direttore Generale della Ricerca e dell’Innovazione in Sanità al Ministero della Salute –. I 526 milioni del PNRR hanno finanziato 526 progetti, ciascuno con quattro unità operative, coinvolgendo quasi 2 mila soggetti su tutto il territorio nazionale: una chiara dimostrazione che fare rete funziona”.

L’indirizzo 2025-2030 vede un’integrazione sempre più stretta tra biologia, tecnologia e dati, sviluppo di modelli predittivi avanzati, ambienti riabilitativi intelligenti, intelligenza artificiale clinica integrata e medicina riabilitativa di precisione. L’obiettivo è chiaro: trasformare la disabilità in potenziale attraverso scienza, tecnologia e integrazione sistemica.

La fragilità è un concetto clinico e di salute pubblica – ha affermato Graziano Onder, Direttore Dipartimento Scienze Geriatriche Università Cattolica del Sacro Cuore –. Da qui la necessità di strumenti standardizzati per misurarla, come l’Indice di Fragilità utile alla stratificazione della popolazione in base al numero di deficit presentati e di conseguenza al rischio di presentare eventi avversi. Si passa poi dalla misurazione all’utilizzo, per la definizione di percorsi clinici e assistenziali specifici per la fragilità”.

Nel corso della giornata sono stati presentati i quattro migliori progetti di ricerca realizzati in Maugeri nel 2025selezionati per valore scientifico, impatto clinico e capacità di attrarre finanziamenti competitivi. Si tratta di COPAILOT (Silvia G. Priori, Direttore U.O. Cardiologia Molecolare IRCCS Maugeri Pavia), piattaforma collaborativa di intelligenza artificiale applicata alle tecnologie omiche; EV-PREDICT (Fabio Ruggero Maria Corsi, Direttore U.O. Chirurgica ad indirizzo senologico IRCCS Maugeri Pavia), dedicato all’identificazione di firme molecolari per personalizzare il trattamento neoadiuvante nel tumore mammario triplo negativo; ECLIPSE (Antonio Spanevello, Direttore dei Programmi Scientifici Fondazione Salvatore Maugeri, Carlo Gaetano, Responsabile del Laboratorio di Epigenetica IRCCS Maugeri Pavia), che indaga i cambiamenti epigenetici nei pazienti con Long Covid e il ruolo dell’asse intestino-sistema immunitario; e FRAIL-CARE (Carlo Locatelli, Direttore Dipartimento di Medicina del Lavoro e Medicine Specialistiche Maugeri), modello integrato per il trattamento farmacologico personalizzato del paziente fragile con monitoraggio domiciliare in tempo reale. Quattro esempi concreti di come la ricerca Maugeri stia evolvendo verso una medicina sempre più personalizzata, predittiva e integrata.

Tra i progetti simbolo del 2025 spicca anche Fit4MedRob, finanziato dal Piano Nazionale per gli Investimenti Complementari al PNRR, che ha portato alla realizzazione di cinque laboratori di riabilitazione robotica negli Istituti di Pavia, Milano, Montescano, Telese Terme e Bari, quest’ultimo Centro di Eccellenza del progetto. L’investimento complessivo supera i 3 milioni di euro. I laboratori sono stati dotati di tecnologie robotiche di ultima generazione per arto inferiore e superiore, inclusi letti robotici per la riabilitazione precoce, esoscheletri con e senza allevio del carico, dispositivi indossabili, bracci e guanti robotici per la mano. I team multidisciplinari coinvolti, composti da medici, fisioterapisti e bioingegneri, stanno portando avanti 7 trial clinici pragmatici con oltre 200 pazienti e sperimentando dieci dispositivi robotici prototipali in collaborazione con partner di ricerca di primo piano. La piattaforma robotica consentirà di integrare stabilmente le nuove terapie nei percorsi riabilitativi delle principali patologie neuromotorie.

Un altro asse strategico è rappresentato dall’Intelligenza Artificiale applicata alla clinica e alla ricerca. Durante il Research Day, il Laboratorio di Informatica Medica e Intelligenza Artificiale di Maugeri, diretto dal professor Riccardo Bellazzi, ha presentato progetti di ricerca e descritto come l’AI possa supportare concretamente medici e ricercatori. Le applicazioni spaziano dall’AI predittiva per la diagnostica per immagini e la scoperta di nuovi farmaci, fino all’analisi della produzione scientifica. Tra i progetti più innovativi, la piattaforma Orientamed, sviluppata nell’ambito del progetto DHEAL-COM finanziato dal Ministero della Salute e realizzato con l’Università di Pavia: una chat basata su AI pensata per assistere i medici di medicina generale nella gestione dei pazienti con artrite reumatoide. La fase preliminare coinvolgerà 20 pazienti e 10 medici di medicina generale.

Durante la giornata sono stati consegnati i diplomi del 1° Master di II livello in “Prevenzione, Cura e Riabilitazione del Paziente Fragile”, realizzato con l’Università di Pavia e il Ministero dell’Università e della Ricerca.

Notiziario

Archivio Notizie