Autunno tempo di funghi: Ispettorato Micologico della AST Ancona guida i cittadini tra passione e prevenzione
Ancona, 6 novembre 2026 – Autunno, tempo di funghi e passeggiate nel bosco: l’Ispettorato Micologico della AST Ancona guida i cittadini tra passione e prevenzione con controlli gratuiti e consigli utili al fine di non commettere errori prima di portare a tavola il raccolto autunnale.
La AST Ancona comunica alla cittadinanza l’operatività del proprio Ispettorato micologico: un presidio totalmente gratuito che offre la consulenza sulla commestibilità dei funghi raccolti, così da assicurarne un consumo privo di rischi. L’Ispettorato micologico è istituito nel Servizio Igiene degli alimenti e della nutrizione (SIAN) e gestito da esperti micologi provvisti di specifica abilitazione. Questo ufficio si occupa non soltanto del controllo e certificazione di commestibilità dei funghi freschi spontanei raccolti dai privati cittadini e destinati al consumo diretto e di quelli destinati alla vendita al dettaglio presso mercati o altri esercizi e/o alla somministrazione negli esercizi di ristorazione e/o gastronomie, ma interviene in occasione di presunte intossicazioni derivanti dal consumo di funghi ammessi alla vendita presso privati o pubblici esercizi (comprese indagini epidemiologiche). Svolge inoltre attività di supporto, consulenza e collaborazione alle strutture ospedaliere pubbliche, private e ai medici curanti, in occasione dei casi di intossicazione da funghi, in collaborazione con il Pronto Soccorso, il Reparto di Rianimazione, il Centro Antiveleni.
I micologi consigliano di non mangiare mai funghi della cui commestibilità non si sia certi e di non consumarli crudi, né in grandi quantità. È inoltre opportuno evitare la raccolta indiscriminata di esemplari troppo giovani o troppo maturi o ammuffiti. Infine, oltre a raccomandare il rispetto degli ecosistemi di raccolta, si consiglia di trasportarli interi, in cestini rigidi e forati, per favorire la diffusione delle spore e la giusta conservazione igienico sanitaria del raccolto. Altra raccomandazione importante è quella di non fidarsi delle applicazioni basate sul riconoscimento fotografico dei funghi, in quanto per la determinazione delle specie commestibili e di quelle tossiche occorrono una serie di valutazioni specifiche sul materiale fresco come l’utilizzo dell’olfatto o del gusto. Meglio poi consumare i funghi ben cotti e non somministrarli a bambini e donne in gravidanza. Se si avvertono disturbi dopo il loro consumo, il consiglio dei micologi è quello di recarsi immediatamente al Pronto Soccorso senza tentare terapie “fai da te”, e possibilmente portare con sé scarti di funghi freschi e/o eventuali avanzi dei cibi consumati, così da consentire più rapidamente l’individuazione dell’eventuale causa di intossicazione.
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Come portare in Ispettorato i funghi per la cernita e determinazione:
- Recipiente: usare cestini rigidi e forati (mai sacchetti di plastica).
- Condizioni: i funghi devono essere freschi, puliti, interi, in buono stato di conservazione.
- Quantità: è obbligatorio portare “tutto il raccolto” e non solo un campione, per evitare di escludere specie tossiche o non commestibili rimaste a casa.
- Conservazione: prima di portarli all’ispettorato, conservarli in frigorifero.
Contatti: sportelli di Jesi, Fabriano e Senigallia. È possibile contattare i seguenti recapiti telefonici: 0731.534630 Jesi – 0732.634165 Fabriano – 071.8705920 Ancona.

