Tumori urologici e ginecologici: ad Alghero due giornate dedicate alle nuove frontiere della cura
Il 6 e 7 novembre il terzo corso di aggiornamento presieduto da Alessio Cogoni, direttore dell’Oncologia medica dell’Aou di Sassari. Al centro dell’incontro le nuove terapie, la medicina personalizzata e l’importanza di una presa in carico multidisciplinare del paziente oncologico
Sassari, 5 novembre 2026 – Nuovi farmaci, tecniche chirurgiche innovative, diagnosi sempre più precise e percorsi di cura personalizzati. L’oncologia sta vivendo una profonda trasformazione che apre nuove prospettive nel trattamento dei tumori urologici e ginecologici, con l’obiettivo di migliorare non soltanto la sopravvivenza, ma anche la qualità della vita dei pazienti.
Saranno questi i temi al centro del terzo corso di aggiornamento in Urologia e Ginecologia oncologica, in programma venerdì 6 e sabato 7 novembre al Conference Centre Alghero 2000, in via Garibaldi 87.
L’iniziativa, presieduta da Alessio Cogoni, direttore della struttura complessa di Oncologia medica dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari, vede come responsabile scientifica Margherita Piras, dirigente medica della stessa struttura, e riunirà specialisti di diverse discipline per un confronto sulle più recenti innovazioni diagnostiche e terapeutiche.
Il programma scientifico affronterà le principali novità nella gestione dei tumori del rene, della vescica, della prostata, dell’ovaio e dell’utero, con particolare attenzione all’immunoterapia, alle terapie a bersaglio molecolare, agli anticorpi farmaco-coniugati e alle nuove combinazioni farmacologiche che stanno modificando le strategie di trattamento.
Ampio spazio sarà dedicato anche alla chirurgia robotica, alle moderne tecniche di radioterapia, alla diagnostica molecolare e all’impiego di strumenti innovativi come la PET con PSMA e la biopsia liquida, che consentono di orientare le scelte terapeutiche in maniera sempre più mirata.
«L’oncologia sta attraversando una fase di straordinaria evoluzione, grazie alla disponibilità di trattamenti sempre più efficaci e personalizzati – sottolinea Alessio Cogoni –. Oggi possiamo offrire nuove opportunità terapeutiche anche a pazienti con malattia avanzata, ma la vera sfida è integrare queste innovazioni in percorsi di cura condivisi tra professionisti di diverse discipline. Nessuno specialista può affrontare da solo la complessità della malattia oncologica. La multidisciplinarietà rappresenta un elemento fondamentale per garantire a ogni paziente il trattamento più appropriato, tenendo conto non soltanto delle caratteristiche del tumore, ma anche dei suoi bisogni clinici e personali».
Un aspetto particolarmente rilevante dell’incontro riguarderà la gestione degli effetti collaterali delle nuove terapie oncologiche, che richiede una stretta collaborazione tra oncologi e specialisti di dermatologia, nefrologia, gastroenterologia, endocrinologia, neurologia e oftalmologia.
La seconda giornata riserverà inoltre una sessione specifica alla centralità del paziente, dalla presa in carico attraverso i Centri di accoglienza e servizi (CAS) fino all’integrazione tra ospedale e territorio, alle cure palliative e alle terapie complementari, tra cui la musicoterapia.
«Curare una persona con una patologia oncologica significa accompagnarla lungo tutto il percorso della malattia – aggiunge Cogoni –. Accanto all’innovazione farmacologica e tecnologica dobbiamo garantire continuità assistenziale, attenzione alla qualità della vita e sostegno ai bisogni psicologici e sociali. Il nostro obiettivo è costruire una rete di cura sempre più integrata, capace di mettere realmente il paziente al centro».
Il corso si aprirà venerdì 6 novembre alle 13.45 con i saluti e l’introduzione ai lavori. Seguirà una lettura magistrale di Sergio Bracarda dedicata al valore della multidisciplinarietà in uro-oncologia. Sabato 7 novembre i lavori riprenderanno alle 9 con una lettura magistrale di Gianfranco Zannoni sul ruolo dell’anatomia patologica nella personalizzazione delle cure dei tumori ovarici ed endometriali.
L’evento, rivolto ai medici di tutte le discipline, è accreditato con 7 crediti ECM per 100 partecipanti. L’iscrizione è gratuita e obbligatoria, attraverso il seguente link.

