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“Fuori sede, dentro la cucina”, dall’ISS una webserie per promuovere la sicurezza alimentare tra i giovani

05/11/2026 Nazionale
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Roma, 5 novembre 2026 – Andare a vivere da soli significa conquistare nuove libertà, ma anche imparare a gestire la cucina, conservare correttamente gli alimenti e adottare comportamenti sicuri nella preparazione dei pasti. Per aiutare soprattutto i più giovani ad affrontare queste nuove responsabilità e acquisire conoscenze importanti per la propria vita da adulti, viene lanciata oggi sui social media dell’Istituto Superiore di Sanità “Fuori sede, dentro la cucina – Per non laurearsi… in intossicazione alimentare”, la prima webserie dell’Istituto Superiore di Sanità dedicata alla sicurezza alimentare domestica.

La serie si compone di quattro episodi, che saranno pubblicati online a cadenza quindicinale.

Protagonista è Marco, un giovane studente fuori sede alle prese con le prime esperienze ai fornelli. Nella prima puntata, online da oggi, Marco si confronta con il cosiddetto “pacco da giù”, la tradizionale spedizione di alimenti e pietanze preparati o selezionati dalla famiglia, che devono essere riposti correttamente tra dispensa e frigorifero per poter essere conservati e consumati in sicurezza. Negli episodi successivi dovrà fare i conti con padelle ormai da sostituire, taglieri utilizzati senza le dovute precauzioni e spugne che sembrano non conoscere il significato della parola pensionamento.

A ricordargli le buone pratiche c’è una presenza costante e inconfondibile: la mamma, che con messaggi vocali e consigli puntuali sembra sapere sempre tutto quello che succede nella sua cucina.

I dati sui giovani e la sicurezza alimentare

L’importanza di promuovere una maggiore consapevolezza su questi temi emerge anche dai risultati dell’indagine “Mangia Sicuro” condotta nell’ambito del progetto Sac (Sicurezza alimentare casalinga) dell’Iss. Tra i rispondenti 400 persone della fascia di età 18-30 anni hanno dichiarato di occuparsi della spesa e della preparazione dei pasti in casa, mostrando alcune lacune nelle conoscenze e nelle abitudini quotidiane legate alla sicurezza alimentare.

In particolare, 237 persone, poco più della metà del campione, non sapevano che le spugne per i piatti devono essere igienizzate regolarmente e sostituite ogni mese. Sono invece 217 i rispondenti che hanno dichiarato di non sapere che una cottura eccessiva di alimenti come pane e patate può favorire la formazione di sostanze dannose per la salute.

Anche la corretta conservazione degli alimenti presenta aspetti da approfondire: 187 persone hanno dichiarato di non conservare le uova nel ripiano centrale del frigorifero, all’interno del loro contenitore originale. Un altro dato significativo riguarda la gestione dei surgelati: 188 partecipanti non hanno risposto alla domanda sulle corrette modalità di trasporto e scongelamento degli alimenti.

Una webserie per imparare i gesti giusti in cucina

Attraverso situazioni ironiche, dialoghi immediati e un linguaggio diretto e semplice, la webserie affronta alcuni temi fondamentali per la prevenzione delle malattie trasmesse dagli alimenti: la corretta conservazione dei cibi, l’utilizzo e la manutenzione degli utensili da cucina, la separazione tra alimenti crudi e pronti al consumo e l’igiene delle superfici e degli strumenti utilizzati per cucinare. Abitudini che, una volta apprese, diventano un bagaglio importante per il resto della vita adulta.

“L’obiettivo – sottolinea Antonella Maugliani, responsabile scientifica del progetto Sac – è trasformare informazioni scientifiche e raccomandazioni di salute pubblica in indicazioni semplici, concrete e facilmente applicabili nella vita di tutti i giorni. La sicurezza alimentare, infatti, non riguarda soltanto la scelta degli ingredienti o la qualità dei prodotti acquistati, ma anche i gesti quotidiani che compiamo in cucina. Piccole attenzioni possono contribuire a ridurre il rischio di contaminazioni e di malattie di origine alimentare”.

Il video è diretto da Pierluigi Salmucci; Marco è interpretato da Niccolò Minio Paluello.

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