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Neoplasie mieloproliferative: al via a Roma il congresso internazionale RiseMPN 2026 promosso dall’IRST “Dino Amadori” IRCCS

05/11/2026 Emilia-Romagna
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Il 6 e 7 novembre oltre 50 esperti da 11 Paesi si riuniscono nella Capitale per delineare le traiettorie cliniche e le combinazioni terapeutiche del futuro. L’evento è presieduto da Alessandro Lucchesi, Gerardo Musuraca e dal Direttore Scientifico di IRST, Antonino Musolino

Meldola (FC), 5 novembre 2026 – Superare la gestione puramente reattiva delle neoplasie mieloproliferative croniche (MPN) per intervenire in modo mirato sulla storia naturale della malattia. È questa la sfida scientifica al centro di “RiseMPN 2026 – Can we engineer disease trajectories in MPNs?”, congresso internazionale in programma a Roma il 6 e 7 novembre, promosso e organizzato dall’Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori “Dino Amadori” IRCCS di Meldola.

Le neoplasie mieloproliferative, che comprendono patologie complesse quali policitemia vera, trombocitemia essenziale e mielofibrosi, vedono oggi un costante ampliamento delle opzioni terapeutiche disponibili. Il focus della comunità scientifica non riguarda più soltanto l’efficacia dei singoli trattamenti, ma la comprensione di quali combinazioni farmacologiche, somministrate a specifici profili di pazienti e in precise finestre temporali, possano modificare concretamente la traiettoria della patologia, riducendo il rischio di progressione e le complicanze trombotiche ed emorragiche.

L’evento vede alla presidenza scientifica Alessandro Lucchesi, ematologo dell’IRST “Dino Amadori” IRCCS, Gerardo Musuraca, direttore della SSD Ematologia e Trapianti CSE, e il professor Antonino Musolino, Direttore Scientifico dell’Istituto meldolese. L’iniziativa si articola su tre assi tematici complementari: l’analisi dei meccanismi biologici cellulari e del microambiente midollare, la valutazione critica delle nuove combinazioni farmacologiche e la definizione di percorsi strategici applicabili nella pratica clinica quotidiana.

Articolato in un’unica sala, senza sessioni parallele, per favorire un confronto diretto e continuativo, il congresso riunisce oltre 50 tra relatori e moderatori provenienti da 11 Paesi, tra Europa e Stati Uniti, con delegazioni di partecipanti attese anche da Arabia Saudita, Kuwait e Uzbekistan. In due giorni il programma conta 10 sessioni e oltre 45 relazioni. Ci sono due letture magistrali, affidate a figure di riferimento dell’ematologia italiana come Tiziano Barbui e Giovanni Martinelli, e due Bridge Lecture affidate a Haifa Kathrin Al-Ali e Daniela Cilloni. Le sessioni sono dedicate alla biologia del clone, alle combinazioni terapeutiche, al rischio vascolare, alla diagnostica di precisione e al trapianto, e si aggiunge un dialogo tra Europa e Stati Uniti sulla mielofibrosi. Il programma si estende anche ad altre neoplasie mieloidi croniche, come la leucemia mieloide cronica, la mastocitosi sistemica e le sindromi ipereosinofile.

Ampio spazio anche alla voce dei pazienti: nella mattinata di apertura interviene l’associazione di pazienti AIPAMM, e una sessione è dedicata alle situazioni che più mettono alla prova le scelte terapeutiche, dalla gravidanza ai giovani adulti, fino alla qualità di vita.

“Con RiseMPN abbiamo voluto creare uno spazio di confronto autenticamente traslazionale, dove la ricerca di base dialoga senza filtri con l’esperienza clinica. Oggi non ci chiediamo più soltanto se un farmaco funzioni, ma come combinare razionalmente le terapie per intercettare l’evoluzione biologica del clone patologico prima che insorgano complicanze invalidanti. Per l’IRST promuovere un appuntamento di respiro internazionale su queste tematiche significa riaffermare il nostro impegno nello sviluppare una ricerca rigorosa che sappia tradursi in scelte terapeutiche mirate e in una migliore qualità di vita per le persone che affrontano queste patologie”, spiega Alessandro Lucchesi, referente di patologia nella SSD Ematologia e trapianti CSE dell’IRST.

I lavori congressuali daranno spazio anche alla ricerca emergente. È prevista una sessione dedicata ai giovani ricercatori premiati nell’edizione 2025, e il Poster Walk si chiude con il Best Poster Award, che offre al vincitore un intervento a RiseMPN 2027. Il congresso si concluderà con i messaggi chiave delle due giornate, che confluiranno nel RiseMPN Trajectory Statement 2026, un documento che sarà pubblicato dopo il congresso.

Per informazioni: risempn.org

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