Salute mentale, a Catania due giornate di confronto sul Budget di Salute e sui nuovi modelli di presa in carico
Il 5 e 6 novembre, all’Hotel Nettuno, il convegno promosso dal Dipartimento di Salute Mentale dell’Asp di Catania nell’ambito del Programma Nazionale Equità nella Salute 2021-2027. Al centro dei lavori l’integrazione sociosanitaria, i progetti terapeutico-riabilitativi personalizzati e la trasformazione digitale dei percorsi di cura.
CATANIA, 4 novembre 2026 – Superare una gestione della salute mentale centrata prevalentemente sull’emergenza e sulle singole prestazioni, per promuovere modelli di assistenza fondati sulla personalizzazione dei percorsi di cura, sull’integrazione sociosanitaria e sull’inclusione delle persone nei propri contesti di vita.
È questo l’obiettivo del convegno “Oltre l’emergenza: il Budget di Salute come strumento di cambiamento”, in programma il 5 e 6 novembre, presso l’Hotel Nettuno di Catania, promosso dal Dipartimento di Salute Mentale dell’Asp di Catania, diretto da Carmelo Florio, responsabile scientifico dell’evento.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito del Programma Nazionale Equità nella Salute (PNES) 2021-2027, Linea di intervento 2, e del progetto “Dalla gestione della crisi alla trasformazione digitale del DSM”, cofinanziato dall’Unione Europea.
Il convegno offre un’occasione di confronto tra professionisti della salute mentale, rappresentanti delle istituzioni, enti locali e realtà del Terzo settore sulle prospettive di sviluppo del Budget di Salute, metodologia che pone al centro la persona e il suo progetto di vita, attraverso la costruzione di interventi terapeutici, riabilitativi e sociali integrati.
Il Budget di Salute costituisce, infatti, uno strumento per superare la frammentazione degli interventi e costruire percorsi di presa in carico capaci di intervenire non soltanto sui bisogni clinici, ma anche sui determinanti sociali della salute, quali l’abitare, il lavoro e le relazioni. In questa prospettiva, i Progetti Terapeutico-Riabilitativi Personalizzati (PTRP) diventano il punto di raccordo tra servizi sanitari, servizi sociali, famiglie e comunità, favorendo interventi orientati all’autonomia e alla partecipazione sociale.
I lavori si apriranno giovedì 5 novembre, alle ore 15.30, con i saluti istituzionali del direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio, del direttore sanitario, Giovanni Francesco Di Fede, del direttore amministrativo, Tamara Civello, del sindaco di Catania, Enrico Trantino, e del direttore del Dipartimento di Salute Mentale, Carmelo Florio.
La prima sessione, dedicata alle prospettive e alle criticità del Budget di Salute, approfondirà il quadro regionale, l’integrazione sociosanitaria e l’evoluzione dei modelli organizzativi, con il contributo di esperti e professionisti dei servizi di salute mentale. Particolare attenzione sarà rivolta al superamento della frammentazione degli interventi e all’esperienza dell’Asp di Catania nell’evoluzione dei percorsi di cura e della cultura organizzativa.
Il confronto si avvarrà del contributo di autorevoli esponenti del mondo scientifico e professionale, con competenze ed esperienze maturate nell’ambito della salute mentale, dell’organizzazione dei servizi e delle politiche sociosanitarie. In questo quadro si inserisce la lezione magistrale di Fabrizio Starace, psichiatra esperto di politiche sanitarie e presidente della Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica (SIEP), dal titolo “Dal Budget di salute al budget di progetto”.
Venerdì 6 novembre i lavori riprenderanno con la lezione magistrale di Alceste Santuari, giurista ed esperto di legislazione del Terzo Settore e Servizi Socio-Sanitari, dal titolo “Budget di salute e la co-amministrazione: quali prospettive?”, che porrà al centro il tema della collaborazione tra amministrazioni pubbliche e soggetti del territorio nella costruzione e nella gestione dei percorsi di cura.
I lavori proseguiranno con una sessione dedicata al rapporto tra progetto terapeutico individualizzato, Budget di Salute e progetto di vita, con il contributo di professionisti dell’ambito sanitario e sociosanitario e di esperti delle tematiche familiari e delle competenze degli enti locali. Saranno approfonditi il ruolo della famiglia, gli aspetti economici e amministrativi e le modalità di costruzione dei percorsi personalizzati, nella prospettiva di integrare gli obiettivi terapeutici e riabilitativi con le opportunità di autonomia e inclusione sociale.
Uno spazio specifico sarà riservato al Terzo settore e alle esperienze degli enti cogestori, che porteranno il proprio contributo al confronto sulle modalità di collaborazione con i servizi pubblici e sulla realizzazione dei progetti terapeutico-riabilitativi personalizzati. Sarà un’occasione per valorizzare il ruolo delle risorse comunitarie e delle reti territoriali nel sostenere i percorsi di autonomia e inclusione sociale.
Nel pomeriggio, una tavola rotonda metterà a confronto le esperienze delle nove Aziende sanitarie provinciali siciliane, con l’obiettivo di condividere pratiche organizzative, criticità e prospettive di sviluppo del Budget di Salute nei diversi territori.
L’iniziativa intende così contribuire all’evoluzione dei servizi di salute mentale, promuovendo modelli di intervento capaci di coniugare appropriatezza clinica, sostenibilità organizzativa e centralità della persona, attraverso una più stretta collaborazione tra istituzioni, professionisti, famiglie e Terzo settore.

