Mobilità sanitaria pediatrica: domani alla Università Europea di Roma i risultati del progetto “Prendersi cura lontano da casa”
Giovedì 5 novembre la presentazione del progetto, sostenuto da Fondazione Roma e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Roma, 4 novembre 2026 – La presentazione dei risultati del progetto “Prendersi cura lontano da casa”, realizzato dall’Associazione Andrea Tudisco e Sogno nel Cassetto ODV, si terrà domani, 5 novembre 2026, dalle ore 15, presso la Sala Auditorium dell’Università Europea di Roma (Piano -1, Via degli Aldobrandeschi 190), con un incontro dedicato ai risultati preliminari, alle buone pratiche emerse e a un modello replicabile di assistenza dedicato alle famiglie in mobilità sanitaria.
Il progetto, sostenuto da Fondazione Roma e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, mette in rete università, istituzioni sanitarie, enti del terzo settore e servizi territoriali per offrire accoglienza gratuita, supporto psicologico e tutela sociale ai bambini con patologie onco-ematologiche e alle loro famiglie in arrivo a Roma. Nell’ambito dell’iniziativa, l’Università Europea di Roma e l’Associazione Andrea Tudisco hanno avviato uno studio sul benessere psicologico dei genitori in migrazione sanitaria, attraverso il contributo della professoressa Anna Contardi, della professoressa Rossella Mattea Quinto e della dottoressa Nicole Bungaro.
«Quando una famiglia è costretta a lasciare la propria casa per affrontare il percorso di cura di un figlio, il bisogno di assistenza va ben oltre la dimensione sanitaria – osserva padre Pedro Barrajón, Rettore dell’Università Europea di Roma –. È importante riconoscere e sostenere anche il carico psicologico e sociale che accompagna questa esperienza. Come Università Europea di Roma, siamo orgogliosi di aver contribuito, insieme all’Associazione Andrea Tudisco, a un progetto che mette al centro il benessere delle famiglie e il valore di un’accoglienza integrata. La ricerca e la collaborazione tra università, associazioni e istituzioni possono offrire strumenti concreti per comprendere questi bisogni e sviluppare modelli di intervento capaci di garantire maggiore vicinanza, dignità e sostegno a chi affronta un momento così delicato della propria vita».
“Chi arriva a Roma per curare un figlio lontano da casa porta con sé una valigia piena di paura e di speranza: da quasi trent’anni il nostro compito è alleggerire quel peso, offrendo un’accoglienza che sia anche ascolto e tutela. Il progetto ‘Prendersi cura lontano da casa’ ci ha dato l’opportunità di rafforzare un modello che offriamo ogni giorno nelle nostre strutture. Un ringraziamento sincero va a tutti i partner e sostenitori che hanno creduto insieme a noi in questo percorso, confidando che questa rete di solidarietà possa durare negli anni”, dichiara Fiorella Tosoni, Presidente dell’Associazione Andrea Tudisco.
In Italia, secondo il Censis, circa 71.000 famiglie si spostano ogni anno per motivi di salute. In pediatria oncologica il fenomeno è ancora più marcato: l’analisi dei dati AIEOP su oltre 41.000 pazienti diagnosticati tra il 1988 e il 2017 ha rilevato una migrazione extra-regionale complessiva del 19,5%, che nei tumori solidi raggiunge circa il 59% tra i pazienti residenti nel Sud e nelle Isole.
Ed è proprio qui che si inserisce il lavoro dell’Associazione Andrea Tudisco, nata nel 1997 per volontà di Fiorella Tosoni e Nicola Tudisco in memoria del figlio Andrea, che accoglie ogni anno oltre 250 persone (il 60% stranieri), tra pazienti pediatrici e familiari, nelle cinque strutture attive a Roma. All’ospitalità gratuita affianca un modello di “Accoglienza Integrata”: accompagnamento ai luoghi di cura, sostegno legale e psicologico, mediazione linguistico-culturale, clownterapia e attività per bambini e famiglie.

