OSPEDALE SAN MARCO DI CATANIA: INAUGURATA LA NUOVA TERAPIA INTENSIVA POST OPERATORIA
Catania, 3 novembre 2026 – Sicurezza, tempestività e continuità assistenziale sono gli obiettivi principali della nuova Terapia Intensiva Post Operatoria (TIPO) del presidio ospedaliero San Marco, inaugurata questo pomeriggio dal direttore generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico “G. Rodolico – San Marco”, Giorgio Giulio Santonocito -con accanto la direttrice amministrativa Monica Castro e il direttore sanitario, Antonio Lazzara- alla presenza del vicepresidente della Regione Siciliana, Luca Sammartino, del vicesindaco di Catania, Massimo Pesce, del deputato regionale Dario Daidone e del presidente della Scuola di Medicina Giuseppe Barbagallo che ha portato i saluti del Magnifico Rettore Enrico Foti, trattenuto da altri impegni improvvisi.
Situata al secondo livello dell’edificio B, in posizione adiacente al Blocco Operatorio, la nuova area è stata progettata per favorire la tempestività degli interventi assistenziali con percorsi rapidi per i pazienti che hanno bisogno di un monitoraggio intensivo dopo un intervento chirurgico. Ciò al fine di assicurare il mantenimento della stabilità delle funzioni vitali, la prevenzione e la gestione immediata del dolore post-operatorio e di eventuali complicanze.
La struttura, assegnata all’Unità Operativa Complessa di Anestesia e Rianimazione del San Marco, diretta da Paolo Murabito, dispone di 10 posti letto. L’assistenza, affidata all’équipe medico-infermieristica, prevede l’osservazione continua e la stabilizzazione dei pazienti, fino al trasferimento nell’unità operativa di competenza, nel momento in cui le condizioni cliniche lo dovessero consentire. La collocazione in prossimità del Blocco Operatorio consente di agevolare la continuità assistenziale nella fase immediatamente successiva all’intervento e di favorire un appropriato trasferimento dei pazienti.
La nuova TIPO è dotata di impianti e sistemi tecnologici adeguati alle esigenze di elevata intensità assistenziale, con un’attenzione particolare al controllo delle condizioni ambientali.
È presente un sistema dedicato di trattamento dell’aria, progettato per rispettare temperature comprese tra 20 e 26 °C, un’umidità relativa tra il 40% e il 60%, ricambi d’aria da 6 a 12 volumi all’ora con aria esterna senza ricircolo e filtri assoluti con efficienza di filtrazione superiore al 99%. La dotazione impiantistica comprende, inoltre, sistemi per la distribuzione dei gas medicali, la produzione del vuoto, la segnalazione dell’esaurimento dei gas, la rilevazione e l’allarme incendio, la diffusione dei messaggi di emergenza, la chiamata paziente-infermiere e la supervisione degli impianti.
Tra le principali apparecchiature figurano letti tecnici attrezzati per la rianimazione, ventilatori automatici, monitor per la rilevazione dei parametri vitali, pompe per infusione venosa ed enterale, e sistemi per la broncoaspirazione. La dotazione comprende, inoltre, un sistema centralizzato di monitoraggio con capacità di gestire fino a 64 monitor contemporaneamente, un emogasanalizzatore, un fibrobroncoscopio, un defibrillatore e un carrello per le emergenze. Sono disponibili anche apparecchiature per emofiltrazione, radiologia portatile, ecografia multifunzionale, elettrocardiografia a 12 derivazioni e misurazione non invasiva della gittata cardiaca, oltre a una lampada scialitica portatile e a frigoriferi separati per la conservazione di farmaci ed emoderivati.
L’intervento ha comportato un investimento complessivo di oltre 5 milioni e mezzo di euro. Di tale importo, circa 3 milioni di euro sono stati destinati alle apparecchiature elettromedicali.
La struttura è stata realizzata con l’utilizzo dei fondi previsti dal DL 34/2000 “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”, appaltata ed iniziata dall’ex struttura commissariale della Regione Siciliana per il potenziamento della rete ospedaliera e il contrasto all’emergenza COVID-19 in Sicilia, e ultimata con il coordinamento dell’AOUP.
“Oggi è davvero una bella giornata per la sanità catanese e siciliana –ha affermato il vicepresidente della Regione Luca Sammartino-. Inaugurare un reparto di terapia intensiva vuole dire dare una speranza ai nostri cittadini. Significa non vedere più pazienti che vanno fuori per farsi curare e soprattutto fornire ai nostri medici strumenti degni della loro professionalità. La Regione Siciliana c’è e risponde con fatti concreti”.
“La nuova TIPO che inauguriamo oggi arricchisce l’offerta strumentale e tecnologica dell’ospedale San Marco – ha dichiarato il direttore generale Giorgio Giulio Santonocito –. Desidero ringraziare la Regione per questo investimento, completato grazie anche al nostro contributo, che consente di dotare l’ospedale di una struttura moderna. Con la TIPO miglioriamo l’organizzazione dei percorsi post operatori e mettiamo a disposizione degli operatori sanitari ambienti e strumenti adeguati a garantire un’efficace presa in carico e una gestione ottimale dei pazienti nelle fasi successive agli interventi chirurgici”.

