“Se domani non torno”: riconoscere i segnali della violenza prima che sia troppo tardi
Unobravo e Notorious Pictures insieme per la prevenzione
Milano, 4 novembre 2026 – Unobravo è partner di Notorious Pictures per il film “Se domani non torno” in uscita domani 5 novembre nelle sale italiane, che racconta, attraverso la storia di Giulia Cecchettin, la trasformazione di un dolore privato in consapevolezza e impegno civile. In occasione dell’uscita nelle sale, Unobravo vuole richiamare l’attenzione sull’importanza di un aiuto concreto e tempestivo in caso di violenza: dai dati interni emerge infatti che, tra le donne che segnalano violenza, 7 su 10 sentono il bisogno di supporto da più di un anno. Con quattro cartoline illustrate distribuite nelle sale e uno spazio digitale dedicato, l’invito è a riconoscere i segnali di disagio, parlarne con amici e familiari o cercare un supporto psicologico e, quando necessario, rivolgersi tempestivamente alle autorità.
La partnership nasce dalla volontà di Unobravo, servizio di psicologia che offre percorsi di sostegno psicologico online e in presenza, di sostenere il tema della violenza di genere sul piano della prevenzione, in continuità con le iniziative portate avanti nel corso del 2026 sull’educazione emotiva e affettiva.
“La storia di Giulia Cecchettin ha aperto nel Paese una riflessione profonda su come educhiamo le nuove generazioni alle relazioni. La prevenzione della violenza di genere passa anche dal saper riconoscere e gestire le proprie emozioni: per questo con Edulia siamo già nelle scuole, il terreno più fertile per formare fin da giovani una coscienza sulle problematiche sociali che oggi preoccupano di più, come il femminicidio, il bullismo e il cyberbullismo, le discriminazioni di ogni genere. Essere partner di Notorious Pictures per il film ‘Se domani non torno’ significa dare continuità a questo impegno e contribuire a far uscire quella riflessione dalle sale. I nostri dati mostrano quanto pesi il tempo che passa prima di chiedere aiuto: riconoscere i primi segnali e farlo tempestivamente è possibile e necessario”, dichiara Danila De Stefano, psicologa, CEO e Founder di Unobravo.
Imparare a riconoscere ciò che si prova e i primi segnali di dinamiche disfunzionali è il presupposto per chiedere aiuto prima.
I dati di Unobravo: quando il vissuto traumatico non è un segnale isolato
Un ritardo prolungato che si aggiunge a una situazione comune già fotografata dai dati Istat 2025, secondo cui in Italia oltre il 22% delle donne che subiscono violenza nella coppia non ne parla con nessuno.
Particolarmente significativo è il dato relativo ai giovani tra i 18 e i 24 anni: tra coloro che hanno risposto alla sezione del questionario dedicata alle esperienze traumatiche, il 27% riferisce abusi o maltrattamenti, rispetto a percentuali comprese tra il 17% e il 21% nelle altre fasce d’età considerate.
Il vissuto traumatico, poi, raramente resta confinato a un singolo sintomo: le evidenze emerse mostrano come chi segnala violenza presenti con frequenza molto più elevata un quadro clinico articolato. In particolare, l’ansia emerge come la manifestazione più diffusa, indicata dal 63% delle persone con trascorsi di violenza a fronte del 44% del campione complessivo. Seguono la depressione e l’umore deflesso (53% contro il 32%) e le difficoltà nelle relazioni interpersonali (49% contro il 31%). Anche le problematiche legate ai disturbi alimentari registrano un’incidenza più che doppia rispetto alla media generale, interessando il 31% delle persone che riferiscono esperienze di violenza.
L’iniziativa nelle sale: un invito alla consapevolezza
Le quattro cartoline d’autore firmate dall’illustratrice Lilybris, distribuite nelle sale cinematografiche, invitano a riflettere sulle proprie relazioni, a riconoscere i segnali di disagio e a ricordare l’importanza di chiedere aiuto. L’iniziativa ha preso il via il 3 novembre, in occasione della proiezione dedicata alle scuole, che ha coinvolto circa 65.000 studenti di 500 istituti, accompagnata da un momento di approfondimento con un esperto Unobravo.
A completare il progetto, uno spazio digitale accessibile anche attraverso i QR code delle cartoline, con contenuti dedicati al riconoscimento delle dinamiche relazionali disfunzionali e indicazioni per orientarsi verso i servizi di supporto psicologico e i canali istituzionali di emergenza.
“Fin dall’inizio abbiamo immaginato ‘Se domani non torno’ come un progetto capace di andare oltre la dimensione cinematografica, trasformando la visione del film in un’occasione di confronto. Crediamo nel potere del cinema di generare consapevolezza, stimolare il dialogo e promuovere un cambiamento culturale. La collaborazione con Unobravo rafforza questo impegno, portando il messaggio del film oltre lo schermo e offrendo al pubblico strumenti concreti per riflettere sull’importanza del rispetto, dell’ascolto e della costruzione di relazioni sane”, aggiunge Guglielmo Marchetti, CEO di Notorious Pictures.
Nota metodologica
Il dato Istat deriva dall’Indagine sulla sicurezza delle donne 2025 (stime preliminari, donne italiane). I dati di Unobravo derivano dall’analisi aggregata e anonima dei questionari d’ingresso compilati da persone maggiorenni residenti in Italia che si sono rivolte a Unobravo tra gennaio 2024 e settembre 2026. Tali percentuali si riferiscono esclusivamente al campione di utenti che ha completato il questionario selezionando le relative opzioni e non misurano la diffusione complessiva della violenza nella popolazione italiana.

