Ospedale Apuane: con i suoi virtuosismi la pianista Tatiana Pavlova conquista il pubblico di “Donatori di Musica”
Massa, 4 novembre 2026 – Una grande emozione e tanta partecipazione all’ospedale Apuane di Massa per il concerto della pianista russa Tatiana Pavlova, inserito nella rassegna ideata dalla rete di solidarietà Donatori di Musica per l’Oncologia.
L’evento si è tenuto nel pomeriggio di ieri (3 novembre) nella Sala della Musica del presidio ospedaliero, davanti a un pubblico attento di pazienti, familiari e personale sanitario.
A introdurre l’artista è stato come sempre Andrea Mambrini, direttore dell’Oncologia apuana, che ha sottolineato il profondo legame dell’iniziativa con le origini del progetto: “Tatiana Pavlova ha conosciuto Donatori di Musica circa un anno fa, suonando all’Oncologia di Teramo, una delle ultime strutture entrate nella rete. Per lei è scattata una scintilla e da lì è nato il desiderio di venire a suonare dove tutto ha avuto inizio, qui a Massa Carrara.”
Durante la presentazione il dottor Mambrini ha anche rievocato la figura di Gian Andrea Lodovici, produttore discografico e appassionato di musica che nel 2006 diede l’impulso decisivo per la prima stagione musicale in reparto: “È stato proprio Gian Andrea – ha detto Mambrini – a dare il via a quella prima serie di concerti che ci permise poi di acquistare il pianoforte e la strumentazione per la nostra sala. Da quell’esperienza è nato il modello Donatori di Musica, che oggi conta centinaia di concerti all’attivo nella nostra struttura e si è diffuso in tanti reparti oncologici di tutta Italia.”
Tatiana Pavlova, concertista e compositrice di livello internazionale, docente al Conservatorio di Teramo e vincitrice di numerosi concorsi internazionali, ha regalato al pubblico un programma di forte impatto espressivo e toccante sensibilità. La pianista si è resa protagonista di un’esibizione straordinaria, con grandi virtuosismi che hanno letteralmente conquistato il pubblico.
L’esibizione si è conclusa tra gli applausi calorosi dei presenti, confermando ancora una volta l’importanza della musica dal vivo come supporto umano e terapeutico nei luoghi di cura.

