Centro di simulazione Asl a Carrara: quando il gioco diventa una cosa seria
Al congresso nazionale SIMMED presentato un modello didattico avanzato basato su interattività, gestione dello stress e lavoro di squadra
Pisa, 4 novembre 2026 – La formazione sanitaria si proietta nel futuro e si attesta come punto di eccellenza per l’Azienda USL Toscana nord ovest. Al congresso nazionale della SIMMED (Società Italiana di Simulazione in Medicina) a Novara, il Centro di formazione in simulazione dell’Asl, che ha sede a Carrara, ha riscosso consensi da parte della comunità scientifica, presentando un approccio metodologico innovativo fondato sulle dinamiche della “Gamification”.
Nel corso dell’evento nazionale, la delegazione dell’Azienda sanitaria ha tenuto un workshop dal titolo “Tutto col gioco, niente per gioco” finalizzato a illustrare come l’integrazione delle logiche ludo-didattiche nei contesti di simulazione ad alta fedeltà possa rivoluzionare l’apprendimento delle professioni sanitarie.
L’applicazione della “gamification” alla didattica clinica consiste nell’inserire elementi quali il lavoro di squadra sotto pressione, il “problem solving” in tempo reale, il pensiero laterale e il superamento di obiettivi complessi all’interno degli scenari simulati. Questa metodologia consente di mantenere elevato il livello di attenzione degli operatori, favorendo un consolidamento profondo, rapido e duraturo delle competenze procedurali e relazionali.
Il progetto presentato è il risultato del lavoro coordinato di un’equipe multidisciplinare dell’Asl composta da Riccardo Evangelisti, medico d’urgenza ed esperto in “gamification”, Arianna Sellari, psicologa e titolare dell’Incarico di complessità organizzativa Formazione, ed Elisa Cantello, medico anestesista rianimatore.
A guidare e supervisionare l’intero progetto Patrizia Vannucci, direttrice del Centro di Formazione dell’Asl, che ha creduto fin dal primo momento nella forza di questo approccio formativo non convenzionale.
“L’adozione di metodologie ludico-esperienziali non sminuisce in alcun modo il rigore e la complessità della pratica clinica – sottolinea la dottoressa Vannucci – al contrario, fornisce alla mente umana lo strumento più efficace e naturale per assimilare procedure critiche, gestire lo stress in contesti emergenziali e rafforzare le sinergie di ‘team building’. In un contesto in cui la formazione continua è pilastro della sicurezza delle cure, la nostra Azienda conferma il proprio impegno nell’adottare soluzioni didattiche all’avanguardia”.
Il percorso presentato al congresso SIMMED testimonia il costante investimento dell’Azienda USL Toscana nord ovest nello sviluppo delle risorse umane e nell’innovazione dei processi formativi, a beneficio della qualità dell’assistenza erogata ai cittadini.
In un’epoca in cui l’attenzione è la risorsa più preziosa, la formazione medica non può rimanere ancorata a vecchi schemi e questa esperienza conferma come, con le giuste intuizioni e un lavoro di squadra multidisciplinare, sia possibile fare grandi passi in avanti, giocando sul serio.

