ASL Roma 2. Piazza Urbania, aperto il cantiere per la riqualificazione della struttura
ASL Roma 2, ATER Roma e Regione Lazio: la collaborazione tra le istituzioni porta ai primi importanti risultati per restituire al territorio un presidio fondamentale per la salute mentale.
Roma, 4 novembre 2026 – A pochi mesi dall’impegno assunto dalle istituzioni per individuare una soluzione alle criticità della struttura di Piazza Urbania, il percorso avviato da ASL Roma 2, ATER Roma e Regione Lazio raggiunge un primo, importante risultato concreto: è stato aperto il cantiere per gli interventi di ristrutturazione dell’immobile.
Nella mattinata odierna, il Direttore Generale della ASL Roma 2, Francesco Amato, e il Direttore di ATER Roma, Marco Rocchi, hanno effettuato un sopralluogo presso il cantiere per la riqualificazione della struttura.
Sono, infatti, iniziate oggi le attività di analisi del sottosuolo, parte integrante della prima fase dei lavori avviati sulla struttura. Un passaggio che segna concretamente l’inizio del percorso di recupero e riqualificazione dell’edificio, grazie alla collaborazione tra tutte le istituzioni coinvolte.
La complessità dell’intervento richiede un percorso articolato e interventi mirati, nel rispetto dei più elevati standard di sicurezza e funzionalità richiesti da una struttura sanitaria. L’apertura del cantiere rappresenta oggi un passaggio decisivo verso la riapertura della sede di Piazza Urbania, che tornerà a ospitare i servizi residenziali e semiresidenziali dedicati alla salute mentale, restituendo ai cittadini di un importante quadrante della città un presidio sanitario vicino al proprio territorio.
In questi mesi, il servizio sanitario non è mai stato interrotto. Per garantire continuità assistenziale ai pazienti, le attività sono state temporaneamente decentrate presso la vicina struttura de La Rustica, assicurando la prosecuzione dei percorsi di cura e dell’assistenza.
La riqualificazione della struttura di Piazza Urbania consentirà quindi di riportare progressivamente questi servizi nella loro sede originaria, rafforzando ulteriormente la rete territoriale della salute mentale e garantendo una risposta sempre più vicina alle esigenze delle persone e delle loro famiglie.
Un risultato raggiunto in pochi mesi attraverso il confronto e la condivisione delle competenze tecniche e amministrative di ASL Roma 2, ATER Roma e Regione Lazio. Professionalità diverse hanno lavorato con un obiettivo comune: superare le criticità dell’immobile e restituire al quadrante nord est della Capitale una struttura fondamentale per l’assistenza nell’ambito della salute mentale.

