FIALS Lombardia si schiera con Fontana e Bertolaso per difendere i fondi regionali e le risorse per i lavoratori
Legge di Bilancio 2027, a rischio quasi 500 milioni di euro per la sanità lombarda secondo le stime dell’assessore. Il sindacato scrive alla Regione e chiede garanzie per personale e servizi.
Milano, 3 novembre 2026 – Quasi 500 milioni di euro in meno per la sanità lombarda nel 2027, secondo le stime espresse dall’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso. Una prospettiva che rischia di incidere sui servizi pubblici, sulle dotazioni organiche e sulla nuova rete di assistenza territoriale.
Di fronte a questo scenario, FIALS CONFSAL Lombardia si schiera a sostegno delle preoccupazioni espresse dai vertici regionali, condividendo la necessità di difendere i finanziamenti sanitari e chiedendo garanzie per i lavoratori e i cittadini.
Il sindacato ha formalmente scritto al presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, all’assessore Guido Bertolaso e alla Direzione Generale Welfare, chiedendo l’apertura di un confronto sulle conseguenze della Legge di Bilancio 2027.
«Le preoccupazioni manifestate dagli stessi vertici regionali meritano la massima attenzione – dichiara Roberto Gentile, Segretario Generale FIALS Lombardia –. Pur nella distinzione delle rispettive responsabilità istituzionali e sindacali, riteniamo che vi sia un interesse comune da difendere: la tenuta della sanità pubblica lombarda, la qualità dei servizi e la valorizzazione dei professionisti che ogni giorno ne garantiscono il funzionamento».
Il rischio di una riduzione delle risorse si inserisce in un contesto già segnato da carenze di personale e crescenti carichi di lavoro. Particolare attenzione viene rivolta alla sanità territoriale: in Lombardia sono previste 203 Case di Comunità e 68 Ospedali di Comunità, considerando anche le strutture finanziate con risorse regionali. Una rete che necessita di organici adeguati e finanziamenti stabili.
«Non possiamo pensare di realizzare una sanità territoriale realmente funzionante attraverso le sole strutture – prosegue Gentile –. Senza professionisti, organizzazione e risorse certe, il rischio è quello di avere contenitori che non riescono a garantire pienamente le risposte assistenziali attese dai cittadini».
FIALS Lombardia richiama inoltre la richiesta avanzata il 21 ottobre dalla Segreteria Generale Nazionale al Governo per ottenere risorse aggiuntive e interventi a favore del personale sanitario.
La richiesta alla Regione è di aprire un confronto sulle ricadute della manovra, sulle garanzie per gli organici, sulla sostenibilità della rete territoriale e sulla valorizzazione economica e professionale dei lavoratori.
«La sanità lombarda non può permettersi di arretrare proprio mentre aumentano i bisogni di salute dei cittadini. Per questo chiediamo alla Regione un confronto concreto, che non si limiti alla rappresentazione delle difficoltà, ma individui priorità, impegni e soluzioni. Difendere la sanità pubblica significa, prima di tutto, investire nelle persone che la fanno funzionare».

