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Ospedale Luigi Sacco di Milano. Centro per la cura dello scompenso cardiaco e Centro Cuore tornano a casa, negli spazi rinnovati del Padiglione 6

02/11/2026 Lombardia
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Il Centro multidisciplinare per la cura dello scompenso cardiaco e il Centro cuore, polo ad alta specializzazione per la diagnosi e la cura delle cardiopatie strutturali, dell’ASST Fatebenefratelli Sacco, rientrano nella struttura rinnovata nell’ambito del programma di investimenti PNRR/PNC

Milano, 2 novembre 2026 – Presso il Padiglione 6 del Presidio Ospedaliero Sacco riprendono da oggi le attività del Centro Multidisciplinare per la cura dello scompenso cardiaco, in collaborazione con l’interdipartimento di Medicina Interna, e del Centro Cuore dell’Ospedale Luigi Sacco, polo di alta specializzazione dedicato alla diagnosi, alla presa in carico e al trattamento delle patologie cardiovascolari strutturali.

Il Centro multidisciplinare per la cura dello scompenso cardiaco, situato al piano terreno, torna nella sua sede. Con circa 1.500 pazienti in carico, seguiti con visite periodiche nel corso dell’anno, il Centro offre trattamenti infusionali, valutazioni cliniche, ecocardiografie e assistenza ai pazienti cardio-oncologici. Cresce inoltre l’attenzione all’approccio multidisciplinare, grazie alla collaborazione con nefrologi, pneumologi e neurologi. Un’attività sempre più importante, anche alla luce del costante aumento dei pazienti affetti da scompenso cardiaco.

Anche le attività del Centro Cuore, situato al primo piano, comprendono la valutazione clinico-strumentale dei pazienti affetti da cardiopatia strutturale, nell’Ambulatorio dedicato, in modo da poter definire il percorso terapeutico più appropriato per l’esecuzione di procedure interventistiche mininvasive e il successivo inserimento in un programma specifico di follow-up clinico. Tra i principali interventi mininvasivi, per i quali l’emodinamica del “Sacco” vanta un’esperienza pluridecennale, rientrano la riparazione transcatetere dell’insufficienza mitralica con MitraClip e altri dispositivi, la chiusura percutanea dell’auricola sinistra e del forame ovale pervio.

Il padiglione rinnovato è intitolato alla memoria del professor Maurizio Viecca, già primario di Cardiologia dell’Ospedale Sacco, scomparso nel mese di febbraio. Un riconoscimento che ne ricorda l’impegno e la visione, sempre orientati a sostenere il diritto alla salute come bene comune e a fare della cura un valore condiviso e accessibile a tutti.

La riapertura dei due Centri si inserisce nel più ampio percorso di restituzione alla cittadinanza degli spazi e dei servizi dell’Ospedale Sacco, interessato da un programma di riqualificazione che ha coinvolto 13 edifici attraverso 10 interventi, per un investimento complessivo di oltre 194 milioni di euro. Conclusa la fase dei cantieri lo scorso 30 giugno, è attualmente in corso il progressivo ripristino delle attività nelle sedi rinnovate e il rientro dei reparti e dei servizi temporaneamente trasferiti. Un percorso articolato, che interessa tutte le strutture coinvolte e che proseguirà fino alla fine dell’anno, garantendo la continuità dell’assistenza ai pazienti.

«La ripresa delle attività presso il padiglione 6 è un ulteriore dimostrazione concreta di un percorso di trasformazione, che ci sta consentendo di restituire progressivamente alla cittadinanza spazi ospedalieri rinnovati, più funzionali e tecnologicamente adeguati – dichiara Maria Grazia Colombo, Direttrice Generale dell’ASST –. Da oggi tutti i cittadini e i nostri professionisti avranno a disposizione un luogo di cura e eccellenza».

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