Movember, a Trento un mese con i baffi dedicato alla prevenzione maschile
Anvolt Trento promuove la sensibilizzazione sui tumori della prostata e del testicolo. Tonina: “La salute è un patrimonio collettivo”
Trento, 29 ottobre 2026 – Un mese per sensibilizzare gli uomini sull’importanza della prevenzione, promuovere stili di vita sani e superare le resistenze che ancora accompagnano i controlli medici. È questo l’obiettivo di “Movember”, la campagna internazionale dedicata alla salute maschile alla quale aderisce l’Associazione nazionale volontari lotta contro i tumori (Anvolt) di Trento. Nel mese di novembre, simbolicamente rappresentato dai baffi, l’ente rinnova infatti il proprio impegno per diffondere la cultura della prevenzione e favorire la diagnosi precoce dei tumori della prostata e del testicolo.
L’iniziativa è stata presentata in conferenza stampa dalla presidente dell’associazione, Elisa Zeni, alla presenza dell’assessore provinciale alla salute, Mario Tonina, dal professor Tommaso Cai, primario dell’Unità operativa di urologia di Trento, e del dottor Salvatore Mussari, radioterapista. Testimonial dell’iniziativa l’atleta Nicola Dalmonte, della società Calcio Trento.
“La prevenzione – ha affermato l’assessore Tonina – è strategica e rappresenta un investimento sulla salute delle persone. Ringrazio le associazioni come Anvolt che, attraverso il loro impegno, contribuiscono a sensibilizzare la popolazione e a diffondere messaggi fondamentali: la prevenzione è vita. Come istituzioni abbiamo il dovere di sostenere e valorizzare queste realtà, promuovendo corretti stili di vita e portando la cultura della salute anche nelle scuole, soprattutto tra i giovani, perché la salute non è soltanto un bene personale, ma un patrimonio collettivo. Questo è il motivo per cui finalmente si concretizzerà un progetto che abbiamo avviato qualche anno fa per i corretti stili di vita, a cui da novembre inizierà a lavorare il professore Luigi Fontana, che su questi temi ha un’esperienza a livello mondiale”.
A richiamare l’attenzione sull’importanza della diagnosi precoce sono stati il professor Tommaso Cai e il radioterapista Mussari. “Negli ultimi due anni – ha precisato Cai – le nuove diagnosi sono cresciute del 23%, arrivando a circa 436 casi all’anno. La diagnosi precoce consente di ottenere risultati importanti non soltanto in termini di sopravvivenza, che raggiunge il 91%, ma anche di qualità della vita. Per questo è necessario uscire dagli ambulatori specialistici e raggiungere le persone, costruendo consapevolezza e promuovendo una cultura della prevenzione”.
“Movember – ha concluso Zeni – è un mese particolare per gli uomini. I baffi diventano un simbolo di consapevolezza e un invito a prendersi cura della propria salute. Fare prevenzione non è una sconfitta, ma una vittoria: prima si individua una possibile malattia, prima si può intervenire. Come associazione siamo attivi tutto l’anno con i nostri ambulatori, ma a novembre intensifichiamo le giornate dedicate alla prevenzione, per ricordare a tutti gli uomini quanto sia importante sottoporsi a controlli periodici”.
Movember si inserisce nel più ampio impegno di Anvolt per la diffusione di una cultura della salute, ricordando che controlli periodici, alimentazione equilibrata e corretti stili di vita sono strumenti fondamentali per tutelare il benessere individuale e collettivo.

