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Firenze, Stella e Locchi (FI): “Regione chiarisca se vuole trasferire elisoccorso da Ponte a Niccheri all’aeroporto Vespucci”

29/10/2026 Toscana
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“Esigiamo chiarimenti per capire tempistiche e ricadute sull’efficienza del servizio sanitario regionale”

Firenze, 29 ottobre 2026 – “La Regione Toscana chiarisca se vuole trasferire l’elibase dell’elisoccorso Pegaso 1 dall’Ospedale Santa Maria Annunziata all’aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze. Vogliamo chiarimenti, per poter valutare tempistiche e ricadute sull’efficienza del servizio sanitario regionale”. È quanto chiede, in un’interrogazione, il capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella.

“Il servizio regionale di elisoccorso – sottolinea Stella, insieme al capogruppo di FI al Comune di Firenze, Alberto Locchi – costituisce una componente essenziale del sistema di emergenza-urgenza sanitaria e svolge funzioni fondamentali per il soccorso di pazienti in condizioni critiche, per il trasporto sanitario urgente e per gli interventi in aree difficilmente raggiungibili. La Regione Toscana si avvale, all’interno del proprio sistema di emergenza sanitaria, di tre elicotteri di soccorso dislocati a Grosseto, Cinquale e a Firenze. L’elicottero fiorentino, detto Pegaso 1, da 26 anni ha la sua base in prossimità dell’Ospedale Santa Maria Annunziata a Bagno a Ripoli e, da lì, è pronto al decollo”.

“Non dimentichiamo l’importanza della tempestività dell’intervento dell’elicottero, che – evidenziano Locchi e Stella – rappresenta un elemento determinante per l’efficacia del soccorso, soprattutto nei casi in cui pochi minuti possono incidere in maniera significativa sulle possibilità di sopravvivenza e sulle condizioni cliniche dei pazienti. I tecnici di Toscana Aeroporti hanno comunicato l’intenzione di realizzare una nuova elibase all’interno dell’aeroporto Vespucci di Firenze che avrebbe sostituito quella attuale presso l’ospedale di Ponte a Niccheri. L’eventuale trasferimento di una base di elisoccorso in un aeroporto caratterizzato dalla presenza di traffico aereo commerciale richiede un’approfondita valutazione preventiva delle condizioni operative, dei tempi di attivazione e decollo, delle procedure di coordinamento con il traffico aeroportuale e di altre eventuali interferenze con missioni di emergenza; una modifica della sede operativa del Pegaso 1 non può essere valutata esclusivamente sotto il profilo logistico o infrastrutturale, ma deve essere esaminata prioritariamente in relazione agli effetti sulla qualità e sulla tempestività del soccorso sanitario, nonché sulla sicurezza degli equipaggi e dei pazienti”.

Nell’interrogazione Stella chiede, tra le altre cose, “quali siano le motivazioni tecniche, organizzative, sanitarie, economiche o infrastrutturali poste alla base dell’eventuale trasferimento e se siano state valutate possibili soluzioni alternative che consentano di mantenere l’attuale sede operativa; se siano stati valutati i tempi medi di attivazione, autorizzazione al decollo e partenza dell’elicottero, procedure di decollo urgente, nonché gli eventuali condizionamenti derivanti dal traffico aereo commerciale”.

Inoltre, “in considerazione del fatto che attualmente le elibasi di soccorso hanno sede quasi esclusivamente nei pressi degli ospedali, proprio per garantire al momento della chiamata una partenza quanto più rapida possibile senza disturbi dettati da fattori esterni”, viene chiesto “se la nuova collocazione sia in grado di garantire condizioni operative almeno equivalenti a quelle attuali in termini di tempistica di trasferimento di pazienti con carattere di urgenza, dall’aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze ai diversi ospedali del territorio fiorentino”.

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