Consumi più complessi, nuove sostanze, giovani sempre più esposti e servizi in affanno
Roma, 13 ottobre 2026 – Le dipendenze stanno cambiando rapidamente e il sistema di cura è chiamato ad adeguarsi. Nel 2025 i Pronto Soccorso italiani hanno registrato 9.641 accessi per condizioni direttamente droga-correlate, il 15% in più rispetto all’anno precedente. Quasi la metà dei pazienti presentava una psicosi indotta da sostanze; nell’11% dei casi è stato necessario il ricovero e, tra questi, il 17% è stato trasferito in terapia intensiva. Inoltre, il 10% degli accessi droga-correlati riguardava minorenni.
I dati mostrano anche una crescente complessità dei consumi. Nel 2025 i Servizi pubblici per le Dipendenze hanno avuto in carico 131.328 persone, il 3,5% in più rispetto al 2024, mentre le comunità terapeutiche hanno assistito 25.644 utenti. Nello stesso periodo il sistema nazionale di allerta ha identificato 92 nuove sostanze psicoattive circolanti in Italia.
È in questo scenario che la SIPaD – Società Italiana Patologie da Dipendenza annuncia, in collaborazione con il Consorzio Universitario Humanitas, la nascita di Addiction Academy Italia, un polo nazionale dedicato alla ricerca, all’alta formazione e alla divulgazione scientifica sulle dipendenze e sulle comorbidità correlate. L’Academy nasce per rispondere a una necessità precisa: aggiornare competenze e strumenti in un settore nel quale si intrecciano policonsumo, nuove sostanze psicoattive, cocaina e crack, oppioidi sintetici, dipendenze comportamentali, gioco d’azzardo, gaming, uso problematico delle tecnologie, disturbi psichiatrici e vulnerabilità sociali.
«La nascita di Addiction Academy Italia rappresenta un passo importante nella costruzione di percorsi sempre più qualificati nell’ambito delle dipendenze e della salute mentale. La partnership con SIPaD ci permette di mettere a sistema l’esperienza del Consorzio Universitario Humanitas nell’alta formazione, con le competenze scientifiche e cliniche altamente specialistiche di questa realtà. Nuovi Master universitari, formazione ECM, ricerca, eventi e pubblicazioni saranno parte di un ecosistema capace di coniugare conoscenza, aggiornamento professionale e pratica sul campo» dichiara Antonio Attianese, Direttore Generale del Consorzio Universitario Humanitas.
«Non possiamo più leggere le dipendenze attraverso un unico modello – spiega Claudio Leonardi, Presidente della SIPaD –. Cambiano le sostanze, i mercati, le modalità di consumo e le persone esposte al rischio. Tra i giovani osserviamo sempre più spesso la sovrapposizione di sostanze e comportamenti a rischio; nei servizi e in Pronto Soccorso aumenta invece la complessità clinica. La formazione deve seguire questa evoluzione».
Anche la mortalità conferma la rilevanza del fenomeno: nel 2025 sono stati registrati 249 decessi direttamente droga-correlati, il 7,8% in più rispetto ai 231 del 2024. La cocaina è stata associata al 33% delle morti, mentre oppiacei e oppioidi continuano a rappresentare una quota rilevante degli eventi letali.
A fronte di bisogni più articolati, il sistema dei servizi presenta significative carenze di personale. Secondo la Fondazione GIMBE, rispetto agli standard necessari per i Servizi per le Dipendenze mancano quasi 1.900 professionisti.
Tra le iniziative dell’Academy sarà inaugurata una nuova rivista scientifica semestrale e indicizzata, The Italian Journal of Addiction Science and Clinical Practice, edita da Carocci, interamente dedicata alle dipendenze e alla pratica clinica.
Fonti: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze in Italia – Anno 2026 (dati 2025); Fondazione GIMBE, 30 ottobre 2025; Presidenza del Consiglio dei Ministri, Sistema nazionale di allerta rapida per le droghe (NEWS-D): dati 2025 sulle nuove sostanze psicoattive, 2026.