giovedì, 24 Settembre 2026

Chirurgia tiroidea mininvasiva, Endocrinochirurgia dell’Aou Pisana nella faculty internazionale di IRCAD fa scuola a Taiwan

Pisa, 24 settembre 2026 – L’Unità operativa di Endocrinochirurgia dell’Aoup consolida il proprio ruolo di riferimento internazionale nella chirurgia tiroidea mininvasiva. La conferma arriva dall’IRCAD-Taiwan di Changhua, uno dei principali centri mondiali di formazione chirurgica.

Dal 18 al 20 settembre scorsi si sono svolti due corsi internazionali: il primo, diretto da Paolo Miccoli, professore emerito dell’Università di Pisa e ideatore della MIVAT (Mini-Invasive Video-Assisted Thyroidectomy), era dedicato alla chirurgia endocrina mininvasiva, il secondo alla termoablazione con radiofrequenza dei noduli tiroidei.

Nella faculty sono stati chiamati Gabriele Materazzi, professore ordinario di chirurgia generale all’Università di Pisa e direttore dell’Unità operativa di Endocrinochirurgia dell’Aoup, e Piermarco Papini, dirigente medico della stessa Unità operativa e dottorando di ricerca dell’Università di Pisa. Entrambi sono intervenuti come relatori: Materazzi sulla tiroidectomia robotica, Papini sulla termoablazione con radiofrequenza.

Davanti a colleghi provenienti da tutta l’Asia, i chirurghi pisani hanno eseguito due tiroidectomie video-assistite (MIVAT), la tecnica nata a Pisa, e una tiroidectomia robotica transascellare (RATT) con sistema Da Vinci Xi. Sulla RATT l’equipe dell’Endocrinochirurgia pisana vanta una delle casistiche più ampie d’Europa, con oltre 1.000 interventi in più di dieci anni di esperienza.

Nelle esercitazioni su cadavere Materazzi e Papini hanno poi fatto da tutor ai partecipanti, che si sono misurati con le procedure viste in diretta. Il percorso si è chiuso con la frontiera più recente: la termoablazione ecoguidata con radiofrequenza. È una metodica che permette di trattare i noduli tiroidei senza bisturi, in anestesia locale. Materazzi e Papini hanno guidato come tutor i partecipanti nelle esercitazioni pratiche.

“Siamo molto soddisfatti perché è un riconoscimento alla scuola chirurgica pisana – dichiara Materazzi – chiamata non solo a curare ma anche a formare le nuove generazioni di chirurghi endocrini a livello internazionale”.

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