Firenze, 2 settembre 2026 – “Vogliamo sapere chiaramente quale sia il futuro dell’ARS, perché oggi nessuno lo sa. È proprio per questa totale mancanza di chiarezza che abbiamo votato contro sia al bilancio d’esercizio 2025 che al budget preventivo 2026 in discussione oggi in Commissione Sanità dopoché è stata respinta la nostra proposta di rimandare l’approvazione degli atti finché il governatore non sarà in grado di dirci quale sia il futuro dell’Agenzia.
Il Presidente Giani ha letteralmente mortificato l’Agenzia Regionale di Sanità, facendola passare da una fase di profonda incertezza all’altra: prima ipotizzando un accorpamento con l’Irpet, poi commissariandola affidandola al Direttore della Direzione Sanità, e infine oggi arrivando alla nomina di Grasso che segna una bruttissima pagina della politica toscana, dove una carica così tecnica appare ridotta a mero premio di consolazione per un percorso politico che non è andato nella direzione sperata.
Ci troviamo di fronte a un modo del tutto sbagliato e miope di gestire la cosa pubblica. Per noi l’ARS rappresenta uno dei nodi più nevralgici dell’intera Regione Toscana. In sanità gestiamo oltre 8 miliardi di euro ed è indispensabile disporre di un’agenzia forte, terza e autorevole che ci dica con precisione se queste risorse pubbliche siano spese bene o se si possono spendere meglio, che sappia indicarci dove si trovano le criticità e i luoghi più sensibili.
Vorremmo un’ARS capace di indicarci, per esempio, il reale fabbisogno ottimale del personale di medici, infermieri, OSS e amministrativi”. Lo scrivono in una nota i consiglieri regionali FdI componenti della Commissione Sanità Jacopo Cellai, Diego Petrucci, Enrico Tucci e Alessandro Tomasi.