mercoledì, 1 Luglio 2026

ARNAS G. Brotzu cambia percorso di cura per i pazienti con obesità: dalla carta al digitale

Cagliari, 1 luglio 2026 – Rendere la sanità più vicina alle persone attraverso la trasformazione digitale dei percorsi di cura: è questa una delle sfide più importanti che il SSN è chiamato ad affrontare e che è stata al centro di “Call to Action 2026”, il convegno nazionale di Federsanità svoltosi il 30 giugno all’Hotel Regina Margherita di Cagliari. L’iniziativa ha riunito istituzioni, manager sanitari ed esperti provenienti da tutta Italia per confrontarsi sui temi della medicina di prossimità, della gestione delle cronicità, dell’innovazione organizzativa e delle migliori pratiche capaci di migliorare l’assistenza ai cittadini.

Tra le esperienze presentate a livello nazionale ha trovato spazio anche quella dell’ARNAS G. Brotzu, che ha illustrato un progetto dedicato alla digitalizzazione del percorso diagnostico terapeutico assistenziale (PDTA) per la chirurgia bariatrica, sviluppato dalla SSD di Chirurgia dell’Obesità diretta dal dottor Giovanni Fantola.

Il lavoro, dal titolo “Digitalizzazione del PDTA obesità: l’applicazione dei principi TQM in una piattaforma integrata per la comunicazione efficace tra medici e pazienti”, porta la firma di Martina Pusceddu, Luca De Prisco, Enrico Moroni, Francesca Coghe, Carla Ghiani, Margherita Ruiu, Maurizio Marcias, Giorgio Carboni e Giovanni Fantola.

Un PDTA è, in sostanza, la “mappa” che accompagna il paziente lungo tutte le fasi del trattamento, coordinando il lavoro di specialisti, infermieri, dietisti, psicologi e medici di medicina generale. Ma spesso questi documenti, pur essendo fondamentali per gli operatori sanitari, risultano complessi e poco accessibili per chi deve affrontare il percorso in prima persona.

Da questa consapevolezza è nato il progetto dell’ARNAS G. Brotzu: trasformare un documento tecnico in uno strumento semplice, digitale e sempre disponibile, capace di guidare pazienti e professionisti passo dopo passo.

Il PDTA dedicato alla chirurgia dell’obesità, costruito dal 2023 con il supporto della Struttura Qualità, Percorsi Assistenziali e Gestione del Rischio e con il contributo di tutti gli specialisti coinvolti, è stato così trasferito su una piattaforma web progettata per essere intuitiva, accessibile e ricca di contenuti multimediali.

La piattaforma non si limita a pubblicare informazioni: al suo interno trovano spazio video tutorial, podcast, materiali informativi e strumenti digitali pensati per accompagnare il paziente prima e dopo l’intervento chirurgico.

Anche i questionari con cui vengono raccolte le opinioni e l’esperienza dei pazienti sono stati completamente digitalizzati. In futuro il sistema sarà ulteriormente implementato con una chat dedicata, che consentirà di migliorare ancora di più la comunicazione tra il centro specialistico, i pazienti e i medici del territorio.

Il progetto si ispira ai principi del Total Quality Management, un modello organizzativo che punta a migliorare continuamente la qualità dell’assistenza sotto tre aspetti: organizzativo, professionale e percepito dal paziente.

La digitalizzazione del percorso punta anche a risultati concreti: maggiore qualità delle cure, delle prescrizioni e delle prenotazioni delle prime visite, la riduzione degli errori amministrativi, il recupero dei pazienti che oggi scelgono di operarsi fuori dalla Sardegna e la diminuzione del fenomeno dell’abbandono del percorso terapeutico.

Un’attenzione particolare è rivolta anche all’educazione alimentare e alla corretta adesione alle terapie, grazie a contenuti digitali che aiutano il paziente a comprendere meglio ogni fase del trattamento e a diventare protagonista del proprio percorso di salute.

La sperimentazione è stata avviata coinvolgendo un primo gruppo composto da dieci pazienti e cinque medici di medicina generale. Le valutazioni raccolte hanno riguardato la chiarezza delle informazioni, la facilità di utilizzo della piattaforma, la capacità di comprendere il percorso assistenziale e l’interesse suscitato dai contenuti digitali. Sebbene si tratti di dati preliminari, il riscontro ottenuto conferma come strumenti semplici, intuitivi e accessibili possano favorire una comunicazione più efficace tra ospedale e cittadini.

L’innovazione, presentata dall’ARNAS G. Brotzu, non è soltanto una questione di tecnologia. Ha un significato più profondo: vuol dire costruire una sanità capace di parlare un linguaggio semplice, accompagnare i pazienti lungo il percorso di cura e renderli partecipi delle scelte che riguardano la loro salute. È questo l’obiettivo della digitalizzazione del PDTA: avvicinare ospedale e cittadini, rendere le informazioni più accessibili e migliorare la qualità dell’assistenza.

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