Il nuovo modello integra competenze odontoiatriche e otorinolaringoiatriche per garantire diagnosi più accurate e trattamenti sempre più sicuri.
ACIREALE – Si consolida al Presidio Ospedaliero di Acireale la collaborazione tra l’UOC di Otorinolaringoiatria, diretta da Rocco Cipri, e l’UOC di Odontoiatria Speciale Riabilitativa nel Paziente Disabile, guidata da Giuseppe Riccardo Spampinato, attraverso un percorso assistenziale condiviso per la gestione delle complicanze dell’implantologia dentale. Un modello multidisciplinare che integra competenze diagnostiche e chirurgiche per garantire ai pazienti una presa in carico coordinata e trattamenti sempre più efficaci e sicuri.
«L’organizzazione per processi rappresenta una delle direttrici strategiche dell’Azienda – dichiara il direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio -. Mettere in rete competenze e servizi significa costruire modelli assistenziali capaci di accompagnare il paziente lungo tutte le fasi della presa in carico, garantendo appropriatezza, tempestività e continuità delle cure. L’esperienza di Acireale conferma l’efficacia di un’organizzazione orientata ai bisogni della persona».
La collaborazione si è sviluppata in particolare nella gestione delle complicanze successive alle procedure di implantologia dentale, una metodica oggi ampiamente consolidata per la riabilitazione orale e caratterizzata da elevati tassi di successo.
In una minima percentuale di casi, tuttavia, possono verificarsi complicanze quali la dislocazione di impianti dentali all’interno del seno mascellare, una cavità anatomica strettamente correlata alle strutture dentarie superiori.
Dal punto di vista clinico, la presenza di un corpo estraneo nel seno mascellare può provocare sinusiti acute o croniche, dolore facciale, senso di pressione, ostruzione nasale e infezioni ricorrenti. La letteratura scientifica evidenzia come una diagnosi precoce e una gestione appropriata siano determinanti per evitare l’aggravamento della sintomatologia e l’insorgenza di ulteriori complicanze a carico delle vie aeree superiori.
«Appropriatezza clinica e sicurezza del paziente rappresentano oggi due indicatori fondamentali della qualità dell’assistenza sanitaria – sottolinea il direttore sanitario dell’Asp di Catania, Giovanni Francesco Di Fede -. La disponibilità di competenze specialistiche complementari e di strumenti diagnostici avanzati consente di orientare le decisioni terapeutiche verso le soluzioni più efficaci e sicure, riducendo il rischio di eventi avversi e migliorando gli esiti clinici nei pazienti che presentano quadri complessi».
Le tecniche chirurgiche oggi disponibili consentono nella maggior parte dei casi la rimozione dell’impianto mediante procedure mini-invasive. In particolare, l’approccio endoscopico transnasale, di competenza otorinolaringoiatrica, permette di accedere al seno mascellare riducendo il trauma chirurgico, i tempi di recupero e il rischio di complicanze post-operatorie.
Accanto agli aspetti clinici, gli specialisti evidenziano l’importanza di una corretta informazione ai pazienti. La comparsa di sintomi quali congestione nasale persistente, secrezioni anomale o dolore dopo un intervento implantare richiede una tempestiva valutazione specialistica.