martedì, 30 Giugno 2026

Giornata della Protezione dei Dati: all’Asp Catania confronto sulle sfide della sanità digitale

Istituzioni, esperti e rappresentanti del mondo accademico a confronto su protezione dei dati, cybersicurezza, Fascicolo Sanitario Elettronico e innovazione organizzativa. Laganga Senzio: «La tutela dei dati è una priorità del Servizio sanitario».

Cerrina Feroni: «Il Garante accompagna il percorso di trasformazione digitale della sanità, assicurando che l’innovazione proceda nel pieno rispetto dei diritti delle persone e della tutela della privacy».

CATANIA – Ampia partecipazione alla II Giornata della Protezione dei Dati, promossa dall’Asp di Catania sul tema “Trattiamoli bene! – Dati sanitari, cybersicurezza e responsabilità: prospettive integrate”, che si è svolta nella Sala Convegni del Palazzo della Regione Siciliana (ex Palazzo ESA). L’iniziativa, patrocinata dal Garante per la Protezione dei Dati Personali e dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, delle amministrazioni sanitarie e delle Forze dell’ordine per approfondire le sfide della governance del dato sanitario, della cybersicurezza e della transizione digitale del Servizio sanitario.

Per il direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio, la protezione dei dati rappresenta oggi una delle priorità per il Servizio sanitario, chiamato a coniugare innovazione, prossimità delle cure e tutela dei diritti dei cittadini.

«Da un lato – ha spiegato – la disponibilità e la corretta gestione delle informazioni sanitarie sono fondamentali per migliorare l’assistenza, sostenere l’innovazione tecnologica e sviluppare attività di screening, prevenzione e presa in carico dei cittadini. Dall’altro lato, è indispensabile garantire la massima tutela dei dati personali, affinché le informazioni sullo stato di salute siano utilizzate esclusivamente per le finalità previste dalla legge e non siano accessibili o impiegate in modo improprio. L’Asp di Catania ha costruito un sistema di governance della privacy fondato su controlli continui, procedure interne e un costante lavoro di coordinamento con il Data Protection Officer e con tutte le strutture competenti. Gestire i dati sanitari di un bacino di circa 1 milione e 200 mila cittadini comporta una responsabilità particolarmente rilevante. Per questo manteniamo un livello di attenzione sempre elevato, con l’obiettivo di garantire la sicurezza delle informazioni e assicurare il pieno rispetto dei diritti e della riservatezza degli utenti».

Il valore dell’iniziativa è stato sottolineato anche dal vicepresidente del Garante per la Protezione dei Dati Personali, Ginevra Cerrina Feroni.

«La presenza del Garante per la protezione dei dati personali accanto alle istituzioni sanitarie, come in questa occasione con l’Asp di Catania, testimonia l’impegno condiviso nel sostenere il percorso di trasformazione digitale della sanità italiana – ha detto -. Si tratta di un processo complesso, ma essenziale per rendere il sistema sanitario sempre più efficiente, integrato e vicino ai cittadini. Il Garante accompagna da tempo questo percorso, contribuendo allo sviluppo di strumenti fondamentali come il Fascicolo Sanitario Elettronico, l’ecosistema dei dati sanitari, la telemedicina e l’interoperabilità delle banche dati, assicurando che l’innovazione proceda nel pieno rispetto dei diritti delle persone e della tutela della privacy».

Tra i temi di maggiore attualità affrontati nel corso della Giornata anche le recenti Linee guida del Garante per la Protezione dei Dati Personali sull’utilizzo dei recapiti telefonici già presenti negli archivi delle aziende sanitarie per l’invio di SMS informativi nell’ambito delle campagne di screening nazionali e regionali.

«Si tratta di un’interpretazione equilibrata del quadro normativo europeo – ha sottolineato Cerrina Feroni -. Questo approccio rappresenta un passo avanti significativo, perché consente di rafforzare il monitoraggio dei pazienti e di promuovere programmi di prevenzione più efficaci, contribuendo a migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria e la tutela della salute pubblica».

I temi al centro della Giornata

Dalla governance del dato sanitario alla cybersicurezza, fino alle opportunità offerte dal Fascicolo Sanitario Elettronico, dalla telemedicina e dai nuovi modelli organizzativi introdotti dal D.M. 77/2022: questi i temi al centro dell’incontro, che ha messo a confronto istituzioni, mondo accademico e professionisti della sanità sulle prospettive della trasformazione digitale del Servizio sanitario e sulla crescente centralità della tutela dei dati personali.

La giornata si è aperta con un momento musicale affidato al Quartetto del Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Catania. I lavori, moderati da Ruggero Sardo, sono stati introdotti dal responsabile della Protezione dei Dati dell’Asp di Catania e responsabile scientifico dell’evento, Giuseppe Bongiovanni.

Tre i panel che hanno caratterizzato il programma. Il primo, dedicato al ruolo del dato sanitario nelle istituzioni, è stato introdotto dal direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio. Sono quindi intervenuti l’assessore regionale della Salute, Marcello Caruso, collegato da remoto; il vicepresidente del Garante per la Protezione dei Dati Personali, Ginevra Cerrina Feroni; il capo del Servizio Operazioni e Gestione delle Crisi Cyber dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, Gianluca Galasso, anch’egli in collegamento da remoto; il commissario straordinario dell’IRCCS di Bari, Alessandro Delle Donne; e il direttore dell’UOC Servizio Legale dell’Asp di Catania, Pina Morina.

Il secondo panel ha approfondito i temi della cybersicurezza e della protezione del dato sanitario, con gli interventi del direttore amministrativo dell’Asp di Catania, Tamara Civello; di Paolo Poletti, docente dell’Università Link ed esperto internazionale di cybersicurezza; di Marcello La Bella, dirigente del Centro Operativo Sicurezza Cibernetica Sicilia Orientale della Polizia di Stato; e del direttore dell’UOC Gestione Informatica dei Servizi dell’Asp di Catania, Fabio Puglisi.

Il terzo e ultimo panel è stato dedicato alla governance, all’organizzazione e alla responsabilità nella gestione del dato sanitario, con gli interventi del direttore sanitario dell’Asp di Catania, Giovanni Francesco Di Fede; di Luigi Maria Preti, assistant professor of Practice di Healthcare Management della SDA Bocconi; di Vincenzo Antonelli, ordinario di Diritto amministrativo e pubblico dell’Università degli Studi di Catania; di Alessandra Piccolo, coordinatrice regionale dei DPO delle Aziende del Servizio Sanitario Regionale; e di Daniela Castronovo, direttore dell’UOC Coordinamento Staff dell’Asp di Catania.

L’iniziativa ha confermato la volontà delle istituzioni di affrontare in modo condiviso le sfide della trasformazione digitale, promuovendo un modello di sanità capace di coniugare innovazione, sicurezza dei dati e tutela dei diritti dei cittadini.

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