Tramite la Fondazione di Comunità Vicentina per la Qualità di Vita al via 11 progetti per la prevenzione e il sostegno nell’ambito della salute mentale, grazie ad un finanziamento di 200 mila euro della banca di credito cooperativo BCC Veneta
Vicenza, 30 giugno 2026 – La Fondazione di Comunità Vicentina per la Qualità di Vita ha presentato ufficialmente questa mattina gli 11 progetti selezionati nell’ambito del bando «Facciamo Mente Locale», finalizzato a promuovere la realizzazione in tutto il territorio provinciale di iniziative volte a favorire la prevenzione e l’assistenza nell’ambito della salute mentale. Il tutto grazie ad un finanziamento di 200 mila euro messo a disposizione dalla banca di credito cooperativo BCC Veneta.
Tra i presenti all’evento anche Manuela Lanzarin, presidente della V Commissione sulle Politiche Socio-Sanitarie del Consiglio Regionale del Veneto.
I soggetti promotori
«Con questa iniziativa – spiega Sante Bressan, presidente di Fondazione QuVi – abbiamo voluto dare una risposta concreta al crescente bisogno di supporto psicologico che si è manifestato in modo sempre più marcato negli ultimi anni in particolare tra i giovani ma non solo, promuovendo in generale percorsi di inclusione, autonomia e benessere emotivo attraverso l’attivazione di risorse di comunità. A partire da queste finalità, si conferma il ruolo della Fondazione che è quello di fungere da connettore tra le esigenze del territorio e le risorse messe a disposizione con grande generosità dal territorio stesso, in questo caso da BCC Veneta, assicurando che queste abbiano un impatto concreto e positivo sulla comunità, grazie al meccanismo del bando predisposto e soprattutto all’attività costante di supervisione e supporto che garantiremo a ciascun progetto».
Da parte sua, BCC Veneta conferma il proprio impegno per il territorio: «L’intesa tra BCC Veneta e Fondazione Qu Vi nasce da una visione condivisa – spiega il presidente Flavio Piva -, ovvero promuovere un modello di sviluppo che integri crescita economica, coesione sociale, sostenibilità ambientale e buona governance, valorizzando al tempo stesso lo strumento della filantropia e del dono. In partnership con Fondazione Qu Vi possiamo interpretare meglio i bisogni delle nostre comunità ed essere più efficaci nell’indirizzare le risorse che BCC Veneta, con il lavoro quotidiano di collaboratrici e collaboratori, produce. Con l’aspirazione di poter avviare nel tempo un cambiamento sistemico e generativo, che vada oltre un’erogazione di risorse che, pur meritevole, resti intervento a se stante».
I progetti approvati
In questa prospettiva i progetti approvati, che si svilupperanno in un arco temporale tra i 12 e i 24 mesi, coprono diverse aree di intervento: dal supporto ai più giovani al contrasto dell’isolamento degli adulti, fino al sostegno concreto ai caregiver e alle marginalità.
Più in dettaglio, si spazia dall’attivazione di équipe multidisciplinari negli spazi di accoglienza per le persone senza fissa dimora e con fragilità psicosociali (“Fuori dall’Ombra”, a cura di Cooperativa Sociale Servizi e Accoglienza Il Samaritano ONLUS) ad attività di assistenza sociale, legale e di integrazione rivolte in particolare agli stranieri con disagio psicologico (“SportHello”, Associazione Centro Astalli Vicenza ETS), fino all’utilizzo di tecnologie immersive come la realtà virtuale e altri strumenti digitali innovativi ed esperienze, laboratoriali indoor e outdoor per la riabilitazione neurocognitiva e la riduzione di fobie, isolamento e ritiro sociale (“Il Villaggio delle Possibilità”, Fondazione Gobetti).
Una particolare attenzione viene posta anche alla medicina territoriale, per la formazione dei Medici di Medicina Generale per aiutarli a riconoscere e gestire il disagio psichico (“Medici catalizzatori di salute mentale”, Metis ETS) e per integrare la psicologia all’interno delle cure primarie, con interventi strutturati e graduati in base all’intensità del bisogno, secondo un approccio proattivo orientato alla prevenzione e all’intercettazione precoce del disagio (“Psicologia di prossimità”, Centro di Ateneo dei Servizi Clinici Universitari Psicologici – SCUP).
Sempre in un’ottica di prevenzione, tra gli obiettivi perseguiti vi è anche quello di fornire ai soggetti con fragilità strumenti concreti per la gestione dello stress in autonomia (“Benessere, insieme”, Mano Amica Società Cooperativa Sociale ONLUS), mentre per le persone con decadimento cognitivo sarà finanziato un percorso di sostegno attraverso alcune attività laboratoriali nelle aziende agricole (“Ortoterapia in Fattoria”, A.V.M.A.D. Associazione Veneto Malattie Alzheimer Demenze).
Non mancano inoltre un progetto specificamente rivolto ad adolescenti e giovani adulti, con l’attivazione di percorsi educativi individualizzati per adolescenti e altre iniziative di accompagnamento nella fase post-dimissione dai servizi di neuropsichiatria infantile (“Oltre l’ostacolo”, La Casetta scsarl), interventi specifici per la prevenzione e sensibilizzazione sui disturbi del comportamento alimentare (“Prevenda-Scuola”, Associazione Midori ODV) e altri di ascolto e sostegno alle famiglie (“Crescere liberi e sani”, La Casa Blu aps) e un percorso a supporto degli educatori stessi (“Progetto di supporto educativo e psicologico per operatori dei campi scuola”, Noi CPAG Verona – APS).