martedì, 30 Giugno 2026

Estate 2026, Italia diventa laboratorio europeo della longevity: boom degli integratori per vivere meglio più a lungo

Con oltre 30 milioni di consumatori di integratori e una delle popolazioni più anziane d’Europa, il nostro Paese è tra i più esposti alla crescita della longevity economy. L’analisi di Gricar, azienda italiana che sviluppa oltre 1.000 prodotti nutraceutici all’anno per 200 marchi in più di 50 Paesi.

Milano, 30 giugno 2026 – Non più semplicemente benessere, non più soltanto prevenzione: nel 2026 il concetto che sta ridefinendo il mercato globale della salute è la longevity: l’insieme di prodotti, servizi e soluzioni pensati per aiutare le persone a vivere più a lungo mantenendo energia, autonomia, lucidità mentale e qualità della vita.

Un fenomeno che sta crescendo rapidamente in tutto il mondo. Secondo il Global Wellness Institute, l’economia mondiale del benessere vale oggi oltre 6.800 miliardi di dollari e potrebbe avvicinarsi ai 10.000 miliardi entro il 2029. All’interno di questo scenario, uno dei fenomeni che sta crescendo più rapidamente è proprio quello della longevity, ovvero l’insieme di prodotti e soluzioni orientati a mantenere più a lungo salute, autonomia e qualità della vita.

Ma se c’è un Paese europeo particolarmente esposto a questa trasformazione, è proprio l’Italia. Con un’età mediana di 48,7 anni – la più elevata dell’Unione Europea – e una delle aspettative di vita più alte del continente, il nostro Paese rappresenta uno dei laboratori naturali più interessanti per osservare l’evoluzione della longevity economy. Gli over 65 rappresentano ormai circa un quarto della popolazione italiana e il numero dei centenari continua ad aumentare anno dopo anno. A questo si aggiunge un altro primato spesso meno noto: l’Italia è il primo mercato europeo degli integratori alimentari, con un valore superiore ai 4,5 miliardi di euro, circa un quarto dell’intero mercato continentale, e oltre 30 milioni di consumatori abituali.

A osservare questa evoluzione da una posizione privilegiata è Gricar Chemical, azienda italiana attiva dal 1970 nello sviluppo e nella produzione conto terzi di integratori alimentari, dispositivi medici e alimenti a fini medici speciali. Con oltre 1.000 nuovi prodotti sviluppati ogni anno, circa 200 clienti tra Italia ed estero e una presenza commerciale in oltre 50 Paesi, l’azienda rappresenta uno dei principali osservatori indipendenti del settore nutraceutico europeo. Oggi il 58% del fatturato viene generato sui mercati internazionali, mentre nel 2025 l’azienda ha superato i 19,6 milioni di euro di fatturato, con una previsione superiore ai 22 milioni per il 2026.

“Negli ultimi due anni abbiamo assistito a un cambiamento molto netto nelle richieste che arrivano dai nostri clienti in Europa, Medio Oriente e Asia”, commenta Gian Marco Carenzi, CEO di Gricar Chemical. “Fino a poco tempo fa il mercato era guidato quasi esclusivamente da esigenze specifiche come carenza di vitamine o minerali, sonno, memoria o articolazioni. Oggi sempre più aziende cercano formulazioni che aiutino a mantenere il benessere nel lungo periodo, agendo a 360º sui principali meccanismi dell’invecchiamento sano. La longevity sta diventando una vera categoria autonoma del mercato”.

Perché l’Italia è diversa dagli altri Paesi europei

Se nel resto d’Europa il fenomeno della longevity è spesso associato alla prevenzione, in Italia si lega anche a una trasformazione demografica già in corso. L’aumento dell’età media della popolazione, la crescita degli over 65 e il numero sempre più elevato di centenari stanno accelerando l’interesse verso soluzioni che consentano di preservare più a lungo qualità della vita, mobilità e autonomia. Parallelamente, il mercato degli integratori è ormai entrato stabilmente nelle abitudini quotidiane di milioni di persone, rendendo l’Italia uno dei Paesi più ricettivi verso le nuove tendenze della nutraceutica.

Secondo Gricar, l’estate 2026 rappresenta un ulteriore punto di svolta. Se in passato il benessere estivo era legato soprattutto alla forma fisica o all’energia, oggi l’attenzione si sta spostando verso obiettivi di più lungo periodo: salute metabolica, equilibrio intestinale, benessere cognitivo e prevenzione dell’invecchiamento. “Se negli anni Duemila il mercato cercava soprattutto prodotti per dimagrire e negli anni Dieci prodotti per il benessere generale, oggi la domanda è diversa”, prosegue Carenzi. “Le persone vogliono mantenere più a lungo energia, lucidità mentale e autonomia. È questa la vera rivoluzione della longevity”.

Dal microbiota all’endotelio: gli ingredienti che guidano il boom della longevity

Analizzando le richieste provenienti da oltre 50 Paesi, Italia compresa, Gricar ha individuato alcune aree particolarmente dinamiche destinate a guidare l’innovazione del settore nei prossimi anni, sviluppando formulazioni che integrano ingredienti innovativi, complessi brevettati e soluzioni supportate da studi clinici e dalle più recenti evidenze scientifiche.

Ad esempio, è in grande crescita la richiesta di soluzioni dedicate al microbiota intestinale, uno dei principali regolatori di immunità, metabolismo e infiammazione sistemica, con formulazioni a base di probiotici genotipizzati e fibre prebiotiche. Parallelamente formulazioni orientate al controllo glicemico e alla salute metabolica, sempre più associate dalla ricerca scientifica alla prevenzione dell’invecchiamento accelerato e al mantenimento del benessere nel lungo periodo, ed ecco che Gricar offre un’innovativa formulazione a base antocianine estratte dal mais viola coltivato in Italia.

Nell’area della salute cardiovascolare e metabolica, invece, cresce la domanda di formulazioni a base di estratti vegetali associati al controllo del colesterolo, al supporto dell’endotelio e alla funzionalità circolatoria, come aglio nero fermentato, curcuma, agrumi ricchi di bioflavonoidi e complessi vegetali sviluppati per il benessere cardiometabolico.

Per il benessere cognitivo e il mantenimento delle funzioni mentali nel tempo, la ricerca di Gricar si è concentrata sempre su ingredienti come bacopa, resveratrolo, ginkgo biloba e altri composti ad azione neuroprotettiva e antiossidante.

Tra le aree emergenti della longevity trovano inoltre spazio la rigenerazione cellulare tramite collagene bioattivo, acido ialuronico e nucleotidi, e infine la salute articolare e la mobilità, sempre più centrali in una prospettiva di invecchiamento attivo.

“Il cambiamento più importante riguarda il modo in cui le persone si avvicinano alla salute”, conclude Carenzi. “Non cercano più semplicemente un prodotto per risolvere un problema immediato. Cercano strumenti che permettano di conservare più a lungo energia, autonomia e qualità della vita. È questo il vero significato della longevity e il motivo per cui oggi rappresenta una delle aree più promettenti dell’intera nutraceutica”.

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