Verona, 30 giugno 2026 – La provincia di Verona dispone oggi di una delle reti sociosanitarie dedicate all’assistenza agli anziani più articolate del Veneto.
La rete comprende: 70 Centri di Servizi afferenti a 48 Enti gestori, tra IPAB e strutture private; 5 Centri Servizi dedicati ai religiosi; 4 strutture per persone in Stato Vegetativo Permanente; 17 Centri Diurni attivi sul territorio.
L’Azienda ULSS 9 Scaligera utilizza integralmente le risorse assegnate dalla Regione Veneto attraverso il Fondo per la Non Autosufficienza.
Attualmente sono attive 5.150 impegnative di residenzialità, con un significativo incremento della capacità di risposta del sistema: la media mensile dei nuovi inserimenti è passata da 127 nel periodo gennaio-giugno 2025 a 198 nello stesso periodo del 2026, pari a un aumento di oltre il 55%.
Si tratta di dati oggettivi che testimoniano un sistema che opera a pieno regime, nel rispetto della programmazione regionale e con il massimo utilizzo delle risorse disponibili.
Rimane tuttavia evidente come l’invecchiamento della popolazione, l’aumento della non autosufficienza e i profondi cambiamenti demografici e sociali stiano determinando una domanda sempre crescente di assistenza residenziale. Le famiglie di oggi sono profondamente cambiate rispetto al passato: nuclei familiari più piccoli, maggiore mobilità lavorativa, un numero crescente di persone anziane sole e una più diffusa partecipazione al lavoro da parte di tutti i componenti della famiglia rendono sempre più difficile garantire quell’assistenza quotidiana che, un tempo, era assicurata prevalentemente all’interno del contesto familiare.
Ad oggi il Registro Unico della Residenzialità conta 1.676 persone in graduatoria, una criticità che interessa non solo il territorio veronese ma l’intero sistema sociosanitario regionale e nazionale.
In questo contesto, l’ULSS 9 continua a garantire: le valutazioni multidimensionali (SVaMA) e l’accesso al Registro Unico della Residenzialità secondo criteri di equità, appropriatezza e trasparenza; il costante confronto con gli Enti gestori per ottimizzare l’utilizzo dei posti disponibili; il sostegno alla domiciliarità attraverso la rete dei servizi territoriali, affinché l’ingresso in struttura rappresenti una risposta appropriata all’interno di un percorso assistenziale più ampio.
L’Azienda ULSS 9 Scaligera continuerà a fare la propria parte, mettendo al centro i bisogni delle persone più fragili e delle loro famiglie, nella consapevolezza che il tema della non autosufficienza rappresenta una delle principali sfide sociali e sanitarie dei prossimi anni. Una sfida che non può essere affrontata da un solo attore, ma richiede un impegno condiviso per costruire un sistema di assistenza sempre più vicino alle persone e capace di rispondere ai cambiamenti della società.