venerdì, 26 Giugno 2026

Bergamo. Progetto “TeLE80” primo in Lombardia nella graduatoria AGENAS per telemedicina dedicata a over 80

Il progetto dell’ASST Papa Giovanni XXIII “TeLE80”, modello di presa in carico territoriale sviluppato per il Distretto Valle Brembana, Valle Imagna e Villa d’Almè, si è classificato primo in Lombardia nella graduatoria AGENAS per la telemedicina dedicata agli over 80 e raggiunge il quarto posto nell’Italia settentrionale nell’ambito del sub-investimento PNRR M6C1-1.2.3.

Bergamo, 26 giugno 2026 – L’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo ha ottenuto un importante riconoscimento nell’ambito dell’Avviso pubblico promosso da AGENAS per la selezione di progetti di sanità preventiva e telemedicina rivolti alle persone grandi anziane: il progetto TeLE80 – Telemedicina per la Longevità e l’Educazione alla salute della popolazione over 80 – si è classificato primo tra le proposte lombarde e quarto nell’intera area del nord Italia, nell’ambito del sub-investimento PNRR Missione 6, Componente 1 (M6C1-1.2.3).

Il progetto, sviluppato dalla struttura Cure Primarie e dalla Direzione Aziendale Professioni Sanitarie e Sociali, in collaborazione con il Distretto Valle Brembana, Valle Imagna e Villa d’Almè e il servizio di Psicologia, propone un modello strutturato e scalabile di presa in carico domiciliare e a distanza per gli ultraottantenni affetti da almeno una patologia cronica, residenti in un territorio prevalentemente montano caratterizzato da frammentazione comunale e difficoltà di accesso ai servizi.

“Questo risultato dimostra che la sanità territoriale può essere all’altezza delle sfide demografiche più complesse – spiega Simonetta Cesa, Direttore sociosanitario dell’ASST Papa Giovanni XXIII -. TeLE80 non è un progetto di tecnologia: è un progetto di prossimità, costruito attorno alla persona anziana e alle specificità di un territorio attraverso tre azioni principali: la prevenzione del deterioramento cognitivo, attraverso contatti proattivi settimanali, stimolazione cognitiva e interventi intergenerazionali; il miglioramento dell’aderenza terapeutica, con il supporto di Infermieri di Famiglia e Comunità e strumenti digitali di monitoraggio; il contrasto all’isolamento sociale, mediante incontri di gruppo in videoconferenza e attività ricreative e culturali. Il tutto coordinato dal Distretto e dall’Équipe di Valutazione Multidimensionale, con il coinvolgimento strutturato dei Medici di Assistenza Primaria, degli Ambulatori Medici Territoriali, degli Infermieri di Famiglia e di Comunità e dei servizi sociali comunali”.

“In un territorio dove la demografia e la distanza sono elementi dirimenti, TeLE80 ha saputo trasformare un vincolo in un’opportunità. Il contesto territoriale diventa un punto di forza del modello – ha spiegato Francesco Locati, Direttore generale dell’ASST Papa Giovanni XXIII -. Siamo orgogliosi di questo riconoscimento, ma soprattutto di ciò che rappresenta: la capacità di un’azienda sanitaria territoriale di innovare per le persone più fragili il territorio. Il risultato premia un lavoro collettivo, fatto di competenze diverse che hanno saputo parlarsi.”

Il progetto prevede l’arruolamento iniziale di circa 300 persone over 80 selezionate prioritariamente nei comuni montani più periferici del Distretto, dove i processi di spopolamento delle fasce giovani accentuano le fragilità della popolazione anziana.

Il supporto tecnologico si appoggia sull’Infrastruttura Regionale di Telemedicina (IRT) di Regione Lombardia e sul Sistema di Gestione Digitale del Territorio (SGDT) di Regione Lombardia, garantendo interoperabilità, tracciabilità e coerenza con gli standard regionali.

La sostenibilità del modello, la chiarezza dei ruoli professionali coinvolti e la replicabilità del percorso metodologico rendono TeLE80 un prototipo di sanità di prossimità potenzialmente trasferibile ad altri contesti distrettuali, in coerenza con gli obiettivi del DM 77/2022 e con le priorità del PNRR in materia di assistenza territoriale.

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