venerdì, 26 Giugno 2026

Bando AGENAS, Sardegna prima nel sud e terza in Italia con progetto “A Kent’Annos in Salude” per presa in carico dei grandi anziani

La presidente Todde: “La Sardegna apripista nelle buone prassi per la sanità territoriale”

Roma, 26 giugno 2026 – Significativo riconoscimento per la sanità sarda a livello nazionale: il progetto di ARES Sardegna, presentato per tutta la regione, si è aggiudicato il finanziamento dell’avviso pubblico “Grandi Anziani” indetto da AGENAS (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali), posizionandosi al primo posto nell’Area Sud Italia e al terzo posto assoluto in tutta Italia.

Il progetto vincitore, rinominato significativamente A Kent’Annos in Salude, è stato sviluppato da ARES, in raccordo con le Direzioni Generali delle Politiche Sociali e della Sanità dell’Assessorato regionale. Finanziato con 3,47 milioni di euro di fondi europei PNRR (Missione 6), il piano rappresenta un’importante evoluzione dell’assistenza territoriale nell’isola, coinvolgendo in modo capillare tutte le Aziende Sanitarie sarde, i Distretti Socio-Sanitari e gli Ambiti PLUS.

“Questo rilevante risultato a livello nazionale premia il lavoro di squadra e la sinergia tra gli enti coinvolti dal progetto, Assessorato, Aziende sanitarie e Università sarde, Ambiti PLUS e quindi Comuni, che ora opereranno insieme per il miglior risultato a beneficio dei nostri grandi anziani in tutti i territori”, afferma la Presidente ed assessora della Sanità ad interim Alessandra Todde. “La Sardegna è una delle regioni più longeve del mondo e questo rappresenta per noi un motivo di orgoglio, ma anche una grande responsabilità. Vivere più a lungo deve significare poter vivere meglio, con servizi adeguati, assistenza di qualità e la possibilità di rimanere il più possibile nella propria casa e nella propria comunità. Il finanziamento ottenuto riconosce la qualità del lavoro svolto dalla Regione, da ARES e da tutti i partner coinvolti, ma soprattutto conferma la validità di una visione che mette la persona al centro”, spiega la Presidente.

Il progetto A Kent’Annos in Salude nasce per rispondere a esigenze assistenziali tipiche dei territori sardi, dove il 27% della popolazione è over 65 anni e la densità di popolazione è bassa. La strategia regionale intende superare l’approccio “ospedalo-centrico” per investire sulla cura di prossimità, nella comunità di riferimento e quindi presso il domicilio della persona. L’obiettivo è la presa in carico di 1.410 grandi anziani (prevalentemente tra gli 80 e i 90 anni) focalizzata su tre direttrici:

· Deterioramento cognitivo: stimolazione cognitivo-motoria a domicilio con tecnologie adattive dalle interfacce chiare e semplificate;

· Aderenza terapeutica: dispenser digitali intelligenti per non dimenticare i farmaci, d’intesa con le farmacie del territorio;

· Isolamento sociale: monitoraggio domotico e forte coesione con gli Enti del Terzo Settore per combattere tale rischio di isolamento.

Il progetto, concepito per diventare un modello regionale strutturale, punta a migliorare la sicurezza e la qualità della vita degli anziani nella propria comunità. Parallelamente, mira a ridurre accessi a pronto soccorso e ricoveri impropri, e perciò evitabili, e a garantire la continuità assistenziale, abbattendo le disuguaglianze territoriali.

La cabina di regia del progetto sarà guidata da ARES Sardegna, in collaborazione con l’Assessorato Regionale – Direzioni Politiche Sociali e Sanità -, e in sinergia con le Aziende Sanitarie sarde, le Università di Sassari e Cagliari.

“Questa iniziativa non mira alla semplice fornitura di tecnologie o di dispositivi elettronici, bensì alla definizione di un nuovo modello di prevenzione e di cura che integri stabilmente la sfera sanitaria con quella sociale, portando effettivamente la medicina di prossimità a casa dei nostri anziani più fragili, abbattendo distanze che per loro costituiscono un problema più che per altri utenti”, spiega il Direttore Generale di Ares, Giuseppe Pintor. Al termine dei 18 mesi iniziali previsti dal progetto, questa architettura organizzativa sarà perciò pronta per diventare uno standard strutturale di tutta la sanità di prossimità in Sardegna”, conclude il Direttore Generale.

La delegazione sarda ha presentato oggi i dettagli operativi del progetto a Roma, in occasione dell’illustrazione dei progetti vincitori del bando presso la sede di AGENAS.

Notiziario

Archivio Notizie