La presidente Valeria Corazza: “La vitiligine non è un semplice inestetismo, ma una malattia cronica infiammatoria con un impatto profondo sulla qualità della vita, del sonno e sul benessere psicologico; il nostro impegno è volto a cambiare radicalmente la percezione di questa patologia, che per troppo tempo è stata trascurata”.
Sui canali social la campagna di sensibilizzazione “Pensavo che…” e il webinar “Vitiligine. Diamo voce alla tua pelle” in diretta FB giovedì 25 giugno, ore 19,00: ospiti Valeria Corazza, presidente APIAFCO, e Francesca Prignano, professore associato di Dermatologia presso il Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università degli Studi di Firenze.
Bologna 23 giugno 2026 Il 25 giugno si celebra la giornata mondiale della vitiligine, una malattia infiammatoria cronica della pelle, non contagiosa, caratterizzata dalla comparsa di chiazze bianche (depigmentate) dovute alla perdita dei melanociti, le cellule che producono il pigmento; in Italia ne soffrono circa 350mila persone, tra adulti e bambini: sebbene l’esordio avvenga solitamente tra i 20 e i 30 anni, una parte significativa dei pazienti inizia a mostrare i primi segni della malattia proprio durante l’infanzia.
La maggiore riconoscibilità della patologia rispetto agli anni precedenti – dovuta all’attenzione mediatica suscitata da pazienti famosi – non si è purtroppo trasformata in una maggiore attenzione (e preoccupazione) per tutti gli altri: si fa ancora fatica a spostare il dibattito dalla dimensione estetica a quella della cronicità e al suo più importante corollario: l’impatto sulla qualità della vita e sul benessere psicologico di chi ne soffre.
Su questo corollario è imperniata l’attività di advocacy di APIAFCO, promossa in tutte le sedi istituzionali dalla presidente Valeria Corazza: “L’associazione è impegnata in prima linea affinché la vitiligine non sia più considerata un mero difetto estetico, ma una patologia cronica con diverse comorbidità, che merita pieno accesso alle cure innovative e l’inserimento nei percorsi diagnostico-terapeutici (PDTA) regionali. A tal fine, agiamo su Governo, Istituzioni e Regioni per indirizzare le politiche sanitarie verso una maggiore garanzia dei diritti dei pazienti, anche attraverso la creazione di tavoli di lavoro locali partecipati dalla più ampia platea di stakeholder: valga, a titolo esemplificativo, i tavoli istituzionali per la stesura di un PDTA dedicato alla vitiligine, avviati dalla Regione Lazio nel novembre 2024, finalizzati a creare un modello di gestione della patologia uniforme e riproducibile”.
A ciò si aggiungano: l’offerta di servizi gratuiti sul territorio di supporto psicologico, consulenza legale e orientamento verso i centri di cura specializzati, a sostegno della qualità di vita di chi soffre di vitiligine (e non solo: l’attenzione è anche per chi soffre di psoriasi, artrite psoriasica, dermatite atopica ed eczema cronico delle mani); visite gratuite di screening presso centri ospedalieri autorizzati, per diagnosi tempestive; campagne di informazione e sensibilizzazione per contrastare stigma, pregiudizi e disinformazione.
Muove in questa direzione la campagna social “Pensavo che…”, presente sui canali Instagram e Facebook di APIAFCO a partire da lunedì 22 giugno: un invito a privilegiare fonti autorevoli e informazioni corrette quali quelle presenti sul portale delle malattie dermatologiche https://www.apiafco.org per contrastare pregiudizi e disinformazione, che non di rado alimentano lo stigma sociale: la vitiligine è contagiosa, chi ne soffre non può esporsi al sole, è solo una questione estetica, non serve il medico per diagnosticarla, eccetera.
Questi ed altri temi andranno a comporre il palinsesto del webinar “Vitiligine. Diamo voce alla tue pelle”, evento dedicato ai soci APIAFCO, liberamente fruibile in diretta Facebook dalle ore 19,00 di giovedì 25 giugno, in occasione della giornata mondiale della patologia; vi prenderanno parte Francesca Prignano, professore associato di Dermatologia presso il Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università degli Studi di Firenze, e la presidente APIAFCO Valeria Corazza, che spiega: “Sarà l’occasione per informare pazienti e caregiver delle nuove frontiere terapeutiche, dai nuovi farmaci mirati all’evoluzione delle terapie tradizionali”.