martedì, 23 Giugno 2026

Donazione pro Ostetricia: Polimnia Arts Company sostiene l’ospedale di Vercelli

I fondi sono stati raccolti grazie al concerto “Tra cielo e terra” che durante le festività natalizie aveva riempito la Basilica di Sant’Andrea.

Un nuovo importante gesto di solidarietà a favore dell’ASL di Vercelli arriva dal mondo della cultura. La Polimnia Arts Company ha effettuato una donazione di 1.700 euro destinata al progetto di umanizzazione del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Sant’Andrea. 

I fondi sono stati raccolti grazie al concerto “Tra cielo e terra” promosso dalla Polimnia Arts Chorus & Orchestra, in occasione del quale, lo scorso mese di dicembre, i vercellesi hanno letteralmente riempito la Basilica di Sant’Andrea. Alla raccolta fondi ha partecipato anche il Kiwanis Club Vercelli. 

Il concerto, che ha visto protagonisti oltre 200 artisti tra coro, orchestra e solisti, ha unito musica e impegno sociale, coinvolgendo istituzioni e comunità locale in un progetto condiviso di sostegno alla sanità pubblica. Il ricavato del concerto è stato interamente devoluto per migliorare l’accoglienza e il comfort degli spazi dedicati alle donne e ai neonati. 

Il contributo di Polimnia Arts Company si inserisce in un percorso già avviato dall’ASL VC per la valorizzazione del reparto, sostenuto negli ultimi mesi anche da altre rilevanti donazioni. Tra queste si ricorda quella di Banca di Asti, che lo scorso aprile ha destinato 200 mila euro a interventi finalizzati a rendere gli ambienti più accoglienti e funzionali, con particolare attenzione al benessere delle pazienti e degli operatori. Inoltre da giugno è stata introdotta la partoanalgesia (il “parto senza dolore”) e nei giorni scorsi si è registrata la prima nascita gestita con questa tecnica.

«Desidero esprimere un sentito ringraziamento a Polimnia Arts Company, in particolare a Fulvio Bertoglio e Lorenzo Battagion del Direttivo, per questo gesto di grande sensibilità e attenzione verso la nostra realtà – dichiara il Direttore Generale, Marco Ricci–. La donazione rappresenta non solo un contributo concreto al miglioramento degli spazi, ma anche un segnale importante di vicinanza alla sanità pubblica e al Sant’Andrea che, lo ricordiamo, è accreditato dall’Unicef come “ospedale amico dei bambini e delle bambine”. La collaborazione con il territorio, con le associazioni e con il mondo della cultura è fondamentale per sviluppare progetti che mettano al centro la persona e la qualità dell’accoglienza, soprattutto in un ambito delicato come quello del percorso nascita».

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