lunedì, 22 Giugno 2026

San Carlo di Potenza, prestazioni aggiuntive negate al comparto e dati sullo straordinario incompleti. FIALS avvia terza diffida

Giuseppe Costanzo, FIALS Potenza: «Citano parametri che nessuno vede. Noi abbiamo i dati. E parlano chiaro.»

Ogni mattina i lavoratori del comparto San Carlo entrano in reparto e sentono il peso di quello che manca. Un collega in meno, un turno scoperto, un carico che ricade su chi è presente perché chi dovrebbe esserci non c’è. Non è una sensazione: è la realtà documentata di una struttura che opera sotto organico e copre quella carenza con lo straordinario. Nel solo 2025 il San Carlo ha speso 2.024.238,34 euro in straordinario e reperibilità — cifra trasmessa per iscritto dall’Azienda stessa. La direzione risponde citando organici «superiori alla media nazionale» e parametri AGENAS: affermazioni che suonano autorevoli ma dietro cui non c’è un solo dato disaggregato e verificabile reparto per reparto. Solo parole. Solo fumo.

La cronologia che inchioda. L’art. 47, co. 1 CCNL Comparto Sanità 2019-2021 impone all’Azienda di trasmettere spontaneamente i dati sullo straordinario con cadenza quadrimestrale. Al San Carlo quella trasmissione non avviene da sola. La FIALS ha presentato una prima diffida: nessun dato. Ha presentato una seconda diffida: i dati sono arrivati, ma incompleti. Per questo la FIALS ha avviato una terza diffida. Tre richieste formali per ottenere ciò che il contratto imponeva di consegnare spontaneamente non sono una svista burocratica. Sono una scelta.

Nel frattempo, il 12 maggio scorso, la direzione ha risposto pubblicamente a un articolo di stampa dichiarando che tutto è regolare, prima ancora di aver adempiuto ai propri obblighi informativi nei confronti del sindacato. Una replica all’opinione pubblica da parte di un’Azienda che alla stessa data non aveva ancora mostrato alla FIALS un solo numero disaggregato sui propri organici reali.

La domanda senza risposta. Se gli organici sono adeguati, come si spiegano oltre 2 milioni di euro di straordinario in dodici mesi? Come si spiegano i volumi di ore accumulate nel primo quadrimestre 2026, strutturalmente incompatibili con il carattere eccezionale che il contratto impone? Un’azienda con organici solidi non produce quei numeri. Giuseppe Costanzo è diretto: «I lavoratori portano sulla propria pelle ogni giorno il peso del sotto organico. La direzione risponde con la metodologia AGENAS. Noi chiediamo i numeri reali, reparto per reparto. Non arrivano. Quando un’azienda cita parametri senza mai mostrare, quel silenzio è già una confessione.»

Il conto che pagano i lavoratori. Il contratto mette a disposizione due strumenti distinti. Le prestazioni aggiuntive — art. 55 CCNL — a 50 euro l’ora, finanziate da fondi dedicati che non toccano il fondo del comparto. Lo straordinario — art. 47 CCNL — a circa 18 euro l’ora, attinto dal fondo dei lavoratori, quello che alimenta la produttività. Il San Carlo usa lo straordinario per coprire carenze stabili e strutturali, in violazione esplicita dell’art. 47 co. 1 che vieta di utilizzarlo «come fattore ordinario di programmazione del lavoro». Il risultato: ore aggiuntive a tariffa ridotta, fondo eroso, produttività che svanisce.

Il San Carlo sostiene che le prestazioni aggiuntive richiedano specifici progetti approvati dalla direzione strategica. Quel vincolo non trova fondamento nell’art. 55 CCNL né nelle linee guida regionali. La realtà è che il regolamento aziendale sulle prestazioni aggiuntive — che doveva essere definito in sede di contrattazione — è arrivato solo adesso, dopo due diffide formali della FIALS, con grave ritardo e senza il confronto che le norme impongono. Nel frattempo il San Carlo ha operato applicando criteri propri che il contratto nazionale non riconosce e le linee guida regionali non avallano. Quel regolamento sarà ora oggetto di contrattazione. La FIALS vigilerà affinché contenga regole chiare e rispettose del contratto nazionale — a differenza di quanto accaduto fino ad oggi.

Quello che succede adesso. La FIALS ha ricevuto i dati alla seconda diffida, ma incompleti. Per questo ha avviato la terza e attende le integrazioni nei termini previsti. Quando la verifica sarà completa, i risultati saranno resi pubblici. Se i numeri confermano quello che i lavoratori vivono ogni giorno, ogni strumento disponibile verrà attivato: dalle procedure di raffreddamento del conflitto al ricorso alla magistratura del lavoro per condotta antisindacale ex art. 28 L. 300/1970.

Ai lavoratori dell’A.O.R. San Carlo Giuseppe Costanzo dice una cosa sola: quello che sentite ogni giorno nei reparti, quel peso che portate sulle spalle turno dopo turno, non è normale e non è inevitabile. È il risultato di scelte precise fatte da persone precise. La FIALS continuerà a chiederne conto fino a quando quei numeri non saranno visibili a tutti. Perché i diritti non si evocano con le metodologie. Si misurano con i fatti.

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