Grazie all’evento “Corriamo per donare vita”, sono stati donati due monitor multiparametrici e un rilevatore professionale di vene in memoria dell’atleta Massini
Due monitor multiparametrici e un rilevatore professionale di vene sono stati donati dal gruppo podistico Quadrifoglio di Salsomaggiore all’unità operativa di Cure palliative e al Day hospital oncologico dell’ospedale di Vaio.
Le donazioni nascono dalla volontà del gruppo sportivo di mantenere vivo il ricordo di Barbara Massini, mamma e atleta scomparsa nel settembre 2024 all’età di soli 36 anni, dopo sei mesi di malattia. Sono il risultato della prima edizione di “Corriamo per donare vita”, iniziativa organizzata dal Quadrifoglio d’intesa con la famiglia Massini. La gara si è svolta nel maggio 2025, a Scipione Ponte sulle colline di Salsomaggiore, lungo quello che era il percorso di allenamento preferito dall’atleta. Per questa prima iniziativa, alla raccolta fondi per acquistare le attrezzature hanno contribuito in modo determinante otto atleti del Quadrifoglio, imprenditori e amici di Barbara. Si sono aggiunte poi le offerte dei partecipanti alla gara e a quelle successive, organizzate nel 2025 dal sodalizio salsese. La seconda iniziativa benefica è stata realizzata quest’anno a favore dell’oncologia dell’ospedale Maggiore di Parma.
“Barbara era un’atleta da podio, preparata e determinata, con due grandi passioni, il figlio e la corsa. Una donna che non si è mai arresa, nello sport e nella vita, che ha affrontato la malattia con una forza straordinaria”, ha detto Jessica Guidolin direttrice sportiva del gruppo podistico Quadrifoglio. “Con “Corriamo per donare vita” vogliamo mantenere vivo il suo ricordo e trasformare il dolore in un gesto concreto di solidarietà. Abbiamo scelto di sostenere il servizio ospedaliero che l’ha assistita, perché continui ad aiutare altre persone e altre famiglie. In memoria di Barbara corriamo accanto a chi affronta la malattia, per offrire sostegno e speranza”.
“Questa donazione è un esempio di come si possa trasformare il ricordo di una persona cara in un gesto d’altruismo, a beneficio della comunità”, ha affermato Anselmo Campagna, direttore generale delle Aziende sanitarie di Parma. “Ringrazio il gruppo podistico Quadrifoglio: con queste attrezzature il ricordo di Barbara continua a vivere nella cura quotidiana dei pazienti, contribuendo a migliorare la qualità dell’assistenza offerta dai nostri professionisti”.
“I due monitor multiparametrici – ha spiegato Marcello Tiseo direttore unità operativa Oncologia medica dell’ospedale di Parma e responsabile funzionale unità operativa Cure palliative e Day hospital oncologico degli ospedali di Vaio e Borgotaro – consentono di rilevare e monitorare al letto del paziente parametri fondamentali quali pressione arteriosa, frequenza cardiaca e saturazione di ossigeno, prima e durante la somministrazione delle terapie chemioterapiche. Si tratta di strumenti che migliorano la sicurezza e l’efficacia dell’assistenza, garantendo un controllo clinico costante e tempestivo”. “Il rilevatore professionale di vene, utilizzato dal personale infermieristico, sfrutta la tecnologia a infrarossi per visualizzare e proiettare sulla superficie cutanea l’immagine dei vasi sanguigni, rendendoli immediatamente identificabili”, ha aggiunto la coordinatrice infermieristica dell’unità operativa Lucia Aldigeri. “Si tratta di uno strumento particolarmente utile per i pazienti sottoposti a trattamenti chemioterapici, nei quali l’accesso venoso può risultare più complesso. Il rilevatore consente di ridurre il disagio del paziente e facilitare le procedure assistenziali”.
Gratitudine e apprezzamento sono stati espressi anche dagli amministratori locali Vincenzo Bernazzoli, assessore al Welfare del Comune di Fidenza e Anna Volpicelli, assessora a Welfare e Sanità del Comune di Salsomaggiore Terme per questo significativo gesto di generosità. “Grazie al gruppo podistico Quadrifoglio, l’esempio di Barbara continua a generare valore per il territorio e attenzione verso chi affronta percorsi di cura particolarmente impegnativi. È una testimonianza concreta di come sport, memoria e solidarietà possano unirsi per il bene della collettività”.
Alla cerimonia di ringraziamento hanno partecipato anche, per le Aziende sanitarie di Parma Silvia Orzi, direttrice del distretto di Fidenza, Francesca Spagnoli, direttrice del Presidio ospedaliero, Monica Abbatiello, direttrice servizio Assistenziale ospedale di Vaio, personale medico e infermieristico dell’unità operativa Cure palliative e day hospital oncologico, Franca Guareschi collaboratrice amministrativa. Insieme a Paolo, padre di Barbara, per il gruppo podistico c’erano il presidente ad interim Maurizio Bulzi e l’atleta, migliore amico di Barbara, Lorenzo Bettoni.