martedì, 30 Giugno 2026

Fabiola Fini (FVM e SMI): “Dirigenti medici e sanitari non possono essere utilizzati impropriamente nelle Case di Comunità!”

Roma, 17 giu. Dalle nostre sezioni sindacali regionali siamo venuti a conoscenza che in alcune  regioni, si vorrebbe coprire l’operatività delle Case di Comunità ipotizzando lo spostamento dalla loro sede abituale di  servizio ospedaliero, dei dirigenti medici e sanitari  attraverso piani di lavoro e disposizioni tassative nonché ordini di servizio. Vogliamo dirlo subito: se questo accadesse  non rientrerebbe nel contratto nazionale  dell’Area della Dirigenza Medica e Sanitaria e si prefiggerebbe  come un atto contro la legge. Per lavorare nelle Case di Comunità vi è bisogno di un altro contratto collettivo nazionale: quello della medicina generale, così Fabiola Fini, Vice Presidente, FVM (Federazione Veterinari e Medici) e  Vice Segretario Nazionale Sindacato Medici Italiani (SMI).

Le aziende sanitarie locali  non possono trasferire d’ufficio i medici ospedalieri e i dirigenti sanitari dai reparti agli ambulatori delle Case di Comunità per coprire la carenza di personale, questo impoverirebbe gli organici ospedalieri  e dell’area della dirigenza  già in sofferenza per le politiche dei tagli dovuti ai tetti di spesa, che  impediscono  da molti anni  nuove assunzioni.

La Sezione SMI – FVM  Area Dirigenza Medica e Sanitaria è impegnata in tutte le regioni a vigilare affinché non si verificano queste illegittimità e a denunciare  i casi di abuso. Occorre concertare con le  forze sindacali l’utilizzo del personale della dirigenza medica e sanitaria   e non agire d’imperio. E’  inaccettabile che si scarichino le difficoltà del sistema sui lavoratori e sui medici.

Allo stesso tempo con la trattativa in corso per il rinnovo contrattuale dell’ Area Dirigenza  Medica e Sanitaria del Servizio Sanitario Nazionale  chiediamo  che tutte parti s’impegnino per un contratto che abbatta il grande carico di lavoro dovuto ai  pesanti turni di servizio, a weekend sempre occupati da guardie e reperibilità. Bisogna metter uno stop definitivo al  precariato e innalzare gli  stipendi inadeguati che sono, molto al di sotto della media europea.

Alla politica reclamiamo la rimozione dei tetti di spesa in sanità, che hanno   determinato la perdita di migliaia di posti letto ospedalieri e un Servizio Sanitario Nazionale verso il ridimensionamento.

Notiziario

Archivio Notizie