venerdì, 12 Giugno 2026

NUOVA AUTOEMOTECA PER LA VALLE D’AOSTA. PRESIDIO SANITARIO MOBILE PER RAFFORZARE RACCOLTA SUL TERRITORIO

In occasione della settimana in cui si celebra la Giornata mondiale del donatore di sangue, l’Assessorato regionale della Sanità, Salute e Politiche sociali e l’Azienda USL della Valle d’Aosta, in collaborazione con le Associazioni regionali Avis e Fidas e con il patrocinio del Comune di Aosta, ha presentato, il 12 giugno, la nuova autoemoteca destinata a potenziare la raccolta di sangue e plasma sul territorio regionale, avvicinando ulteriormente il sistema trasfusionale ai donatori e alle comunità locali.

Assessore regionale alla Sanità, Salute e Politiche sociali, Carlo Marzi: «Il 14 giugno è una data che ci invita a riflettere su un gesto straordinario nella sua semplicità: donare sangue e plasma. Un atto volontario, anonimo e gratuito che ogni anno salva milioni di vite nel mondo e che, nella nostra regione, rappresenta un pilastro insostituibile del Sistema sanitario. Con la nuova autoemoteca vogliamo rendere questo gesto ancora più accessibile, portando la raccolta direttamente sul territorio e avvicinandoci alle persone. Penso a chi, per motivi di lavoro, di tempo o di tragitto, finora ha avuto difficoltà a raggiungere Aosta o Donnas: grazie a questo nuovo servizio potrà diventare donatore con maggiore facilità. Ampliare le opportunità di donazione significa rafforzare la nostra capacità di garantire sangue e plasma a chi ne ha bisogno e costruire una comunità sempre più solidale e partecipe. Come Regione siamo impegnati ogni giorno a sostenere e promuovere la cultura della donazione, lavorando fianco a fianco con l’Azienda USL della Valle d’Aosta e le associazioni locali di donatori, realtà radicate nel territorio che svolgono un lavoro prezioso di sensibilizzazione tra i cittadini e che meritano di essere valorizzate e supportate con risorse adeguate. In tal senso nel 2025 abbiamo reso disponibili 35.000 Euro ai sensi della L.R. 29/2023 come contributi per la realizzazione di attività aggiuntive a supporto esclusivo del sistema trasfusionale regionale. Inoltre la Giunta regionale ha approvato con delibera n. 1319 in data 19 settembre 2025 l’incremento dal 10 al 25 per cento delle quote di rimborso stabilite da disposizioni statali per le attività svolte dalle associazioni regionali di donatori di sangue»

Raffaele Rocco, Sindaco di Aosta: «L’arrivo della nuova autoemoteca rappresenta un importante passo avanti per tutta la nostra comunità e testimonia quanto la collaborazione tra Istituzioni, Azienda sanitaria e associazioni di volontariato possa tradursi in servizi concreti per i cittadini. Portare la donazione di sangue e plasma più vicino alle persone significa promuovere una cultura della solidarietà diffusa e accessibile, capace di coinvolgere anche le giovani generazioni. Come Comune di Aosta siamo orgogliosi di aver patrocinato questa iniziativa e continueremo a sostenere tutte le attività che contribuiscono a rafforzare il senso di comunità, la prevenzione e il valore del volontariato sul nostro territorio».

Dott. Mauro Occhi, Direttore sanitario dell’Azienda USL Valle d’Aosta: «Si sente spesso parlare della crisi della sanità pubblica, quasi fossimo di fronte al suo inevitabile tramonto. Io credo invece che stiamo assistendo a una trasformazione profonda del sistema: non più una sanità fatta soltanto di professionisti e strutture, ma una vera alleanza tra istituzioni, associazioni, volontari e cittadini. La salute oggi si costruisce insieme, attraverso una rete di soggetti che condividono responsabilità e obiettivi. In questo senso la nuova Autoemoteca rappresenta molto più di un mezzo per la raccolta del sangue: è il simbolo concreto di una comunità che partecipa attivamente alla tutela della salute collettiva. Senza il dono del sangue si fermerebbero interventi chirurgici, terapie salvavita, trapianti e molte attività assistenziali fondamentali. Per questo il volontariato e le associazioni dei donatori non sono semplici collaboratori del sistema sanitario, ma ne costituiscono una componente essenziale del sistema salute. Oggi non celebriamo soltanto l’arrivo di un nuovo veicolo: celebriamo un modello di sanità pubblica moderno, partecipato e capace di guardare al futuro facendo leva sul valore della solidarietà».

Il nuovo mezzo, realizzato da CVS (Costruzioni Veicoli Speciali) su autotelaio Fiat Ducato, è una struttura sanitaria mobile di ultima generazione progettata per garantire standard elevati di sicurezza, comfort e funzionalità. All’interno trovano posto due ambienti distinti: una sala dedicata alla donazione con due poltrone e una seconda area riservata alle visite e ai colloqui pre donazione, completamente attrezzata per l’attività sanitaria. 

L’acquisto dell’autoemoteca, del valore di circa 140 mila euro, è stato interamente finanziato attraverso fondi del Ministero della Salute destinati al miglioramento delle strutture dedicate alla raccolta e alla qualificazione del plasma nazionale utilizzato per la produzione di farmaci emoderivati. 

Nei prossimi mesi il mezzo entrerà progressivamente in attività e consentirà di organizzare raccolte di sangue direttamente nelle diverse località della regione, in collaborazione con le associazioni dei donatori AVIS Valle d’Aosta e FIDAS Valle d’Aosta. L’obiettivo è facilitare l’accesso alla donazione soprattutto nelle comunità più lontane dal capoluogo, riducendo gli spostamenti e rendendo il gesto della donazione ancora più semplice e accessibile. 

«Questo nuovo strumento ci permette di portare il servizio trasfusionale direttamente dove vivono i donatori, abbattendo le distanze geografiche che in una regione come la nostra hanno sempre rappresentato un ostacolo reale – spiega il Dott. Pierluigi Berti, Direttore della Struttura di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale e Direttore del Dipartimento di Patologia clinica -. L’autoemoteca non è soltanto un veicolo attrezzato, ma un vero presidio sanitario mobile che garantisce sicurezza, comfort e piena qualità assistenziale, oltre a rappresentare un importante strumento di promozione della cultura del dono».

L’arrivo della nuova autoemoteca assume un valore particolarmente significativo alla luce dell’andamento delle donazioni registrato nel 2025. Se da un lato il Servizio Trasfusionale ha mantenuto sostanzialmente stabile l’attività complessiva e ha registrato un incremento del 5,4% del plasma conferito per la produzione di farmaci emoderivati, dall’altro emerge la necessità di rafforzare il ricambio generazionale dei donatori. 

Per tutta la giornata la nuova autoemoteca è rimasta esposta in Piazza Chanoux ad Aosta, dove il personale sanitario dell’Azienda USL ha spiegato le caratteristiche del mezzo mentre i volontari delle associazioni dei donatori Avis Valle d’Aosta e Fidas Valle d’Aosta hanno illustrato ai cittadini le modalità per diventare donatori.

Irma Moro, Presidente Avis Valle d’Aosta: «L’Avis regionale Valle d’Aosta esprime grande soddisfazione per l’inaugurazione dell’autoemoteca, che raccoglierà sangue e plasma in doversi Comuni, avvicinando sempre di più i donatori. La donazione è sempre anonima, volontaria e soprattutto gratuita. Bastano pochi minuti per fare la differenza. Tutte le persone in buona salute, maggiorenni e informate sul proprio stato di salute sono possibili donatori o donatrici. Un ringraziamento speciale va ai nostri volontari, ai professionisti sanitari e alle Istituzioni per aver reso possibile questa iniziativa. Insieme possiamo garantire scorte sicure e continue per il nostro ospedale e salvare molte vite».

Rosario Mele, Presidente di Fidas Valle d’Aosta: «Alla vigilia del “World Blood Donor Day” i Donatori e le Donatrici della Fidas Valle d’Aosta esprimono grande soddisfazione per l’istituzione da parte dell’Azienda Usl di un’autoemoteca, una importante unità mobile attrezzata per la donazione di sangue e plasma. L’autoemoteca rappresenta una risorsa cruciale che permetterà al Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale di raggiungere i cittadini residenti in Comuni, vallate e località lontane dal Centro Trasfusionale di Aosta e di Donnas, garantendo al sistema regionale un auspicabile aumento del numero dei donatori e un incremento della quantità di sacche raccolte, riducendo gli spostamenti richiesti ai donatori e favorendo la partecipazione alle campagne di donazione. Inoltre, disporre di una raccolta più capillare aiuta la regione a garantire una maggiore disponibilità di sangue e allungare il passo sulla raccolta del plasma. Altresì, in caso di incidenti gravi, calamità naturali o periodi di particolare necessità, un’autoemoteca rappresenta una risorsa duttile che può essere impiegata rapidamente per campagne straordinarie per la raccolta di sangue e plasma. Concludendo, in una regione con una popolazione relativamente ridotta ma distribuita su un territorio alpino, l’autoemoteca può rappresentare un investimento strategico per avvicinare il Dono del sangue ai cittadini, aumentare il numero di donatori attivi e periodici, garantire scorte di emoderivati, offrire maggiori speranza di vita a pazienti e trapiantati, supportare il sistema sanitario regionale e rafforzare la solidarietà e la partecipazione della comunità».

DATI 2025 SUI DONATORI DI SANGUE

Nel corso del 2025 i nuovi donatori sono infatti aumentati del 9,2%, passando da 391 a 427, segnale incoraggiante che testimonia l’efficacia delle attività di sensibilizzazione svolte sul territorio. Tuttavia il numero complessivo dei donatori periodici è diminuito del 10,6% (sono 3.124): il gruppo di donatori delle fasce di età più avanzate è attualmente prevalente e non risulta ancora sufficientemente compensato dai donatori giovani. Questo evidenzia la necessità di proseguire e intensificare le iniziative di promozione della donazione, soprattutto tra le fasce più giovani della popolazione. 

DATI 2025 SULL’ATTIVITA’ DEL CENTRO TRASFUSIONALE

Per quanto riguarda i dati di attività del Centro trasfusionale, nel 2025 il Servizio ha mantenuto sostanzialmente stabile l’attività di raccolta e di supporto trasfusionale, a fronte di una lieve riduzione dei pazienti trasfusi (-3%). Si osserva invece una crescita significativa dell’attività ambulatoriale (+26,7%), con un aumento delle unità di sangue ed emocomponenti trasfuse a pazienti che accedono al servizio senza necessità di ricovero, e delle terapie infusionali, ovvero la somministrazione per via endovenosa di farmaci, immunoglobuline, ferro, terapie biologiche e altri trattamenti specialistici. Un dato che conferma il progressivo sviluppo di modelli assistenziali orientati alla presa in carico territoriale e a bassa intensità di ricovero, in grado di garantire cure efficaci riducendo al contempo la permanenza in ospedale.

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