Roma, 12 giugno 2026 – “Donare sangue e plasma significa garantire cure essenziali a migliaia di pazienti che ogni giorno dipendono da terapie salvavita”. A ricordarlo Marcello Cattani, Presidente di Farmindustria, in occasione della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue del 14 giugno.
Nel 2025 in Italia sono state raccolte oltre 900 tonnellate di plasma, grazie alla generosità dei donatori e al contributo del sistema trasfusionale, delle associazioni e federazioni dei donatori e delle istituzioni. Un risultato importante che, tuttavia, non consente ancora di raggiungere la piena autosufficienza nazionale, pari a circa il 60% a causa della crescente domanda di terapie. E’ importante ricordare che possono servire fino a 900 donazioni di plasma per trattare una persona con una particolare patologia per un anno. Il gesto del donatore è quindi direttamente collegato alla terapia del paziente.
“Dal plasma, non sintetizzabile in laboratorio – ricorda Cattani – si ottengono medicinali essenziali e spesso insostituibili come immunoglobuline, albumina, fattori della coagulazione e altre proteine plasmatiche, utilizzati per il trattamento di numerose patologie, comprese molte malattie rare. Circa l’80% del plasma raccolto è destinato proprio alla produzione di plasmaderivati. L’industria farmaceutica svolge un ruolo fondamentale nella trasformazione del plasma in farmaci, attraverso processi altamente specializzati e rigorosi controlli di qualità e sicurezza, grazie al ruolo fondamentale del nostro SSN. In Italia il comparto rappresenta un’eccellenza industriale con 4 stabilimenti produttivi, oltre 1.700 addetti e investimenti superiori a 500 milioni di euro nel periodo 2021-2026. È fondamentale continuare a promuovere la cultura della donazione, soprattutto tra i giovani, e rafforzare la collaborazione tra istituzioni, associazioni, pazienti e industria per garantire la disponibilità di queste terapie e favorire nuovi investimenti a beneficio dei pazienti”, conclude il Presidente.