Bergamo, 12 giugno 2026 – L’esposizione prolungata al caldo può provocare una serie di effetti dannosi sull’organismo, tra cui disidratazione, colpi di calore e aggravamento di patologie preesistenti. Alcune categorie di popolazione risultano particolarmente vulnerabili, come le persone anziane, i bambini piccoli, i soggetti con malattie croniche, coloro che vivono in isolamento sociale o in abitazioni inadeguate.
La prevenzione resta l’arma principale: riconoscere i primi segnali di disagio termico e intervenire tempestivamente può fare la differenza. Una pianificazione preventiva e tempestiva, sostenuta da sistemi di allerta efficaci, consente di mitigare gli effetti negativi sulla salute pubblica.
La provincia di Bergamo ha una popolazione complessiva di 1.124.838 assistiti attivi e domiciliati (fonte dati: NAR al 31/05/2025), distribuiti in 243 comuni, suddivisi in 3 ASST e 9 distretti.
Popolazione per classi di età e genere:
| Distribuzione assistiti per genere e classi di età | genere | |||
| Femmine | Maschi | Totale | ||
| Classi età | 0-13 | 61.707 | 65.834 | 127.541 |
| 14-64 | 359.903 | 378.315 | 738.218 | |
| 65-74 | 66.028 | 62.441 | 128.469 | |
| 75 e oltre | 75.903 | 54.707 | 130.610 | |
| Totale | 563.541 | 561.297 | 1.124.838 | |
La sintesi per ASST è la seguente:
| Distribuzione assistiti | genere | |||
| Femmine | Maschi | Totale | ||
| ASST | BERGAMO | 128.126 | 123.611 | 251.737 |
| BERGAMO EST | 193.286 | 193.096 | 386.382 | |
| BERGAMO OVEST | 242.129 | 244.590 | 486.719 | |
| Totale | 563.541 | 561.297 | 1.124.838 | |
Il quadro demografico è caratterizzato dal costante aumento della frazione di persone anziane. In generale, si assiste al progressivo aumento dell’aspettativa di vita, cui tuttavia si associano un aumento della prevalenza del numero di soggetti anziani affetti da pluripatologie croniche e a lungo termine, congiuntamente ad un aumento della fragilità legata alla perdita di abilità fisiche, psicologiche e sociali, spesso in presenza di quadri clinici di grande complessità che mutano continuamente nel corso della storia naturale della malattia
SOGGETTI VULNERABILI ALLE ONDATE DI CALORE
La stratificazione del rischio sanitario condotta da ATS Bergamo, in concertazione con le ASST, è stata ottenuta combinando tre dimensioni principali:
- presenza di patologie;
- esposizione a trattamenti farmacologici continuativi;
- condizione di vulnerabilità sociale.
Da tale combinazione sono stati definiti quattro livelli di rischio:
- basale – soggetti per i quali il profilo di rischio risulta prevalentemente correlato alla sola età anagrafica;
- intermedio – soggetti con condizioni di vulnerabilità clinica o sociale non concomitanti, in particolare:
- soggetti malati o deprivati ma non in trattamento farmacologico continuativo;
- soggetti trattati ma non classificati come malati e non deprivati;
- soggetti trattati e deprivati ma senza evidenza di patologia cronica/esenzione,
- alto – soggetti caratterizzati da una rilevante complessità clinica e/o sociale, in particolare:
- soggetti contemporaneamente malati e trattati;
- soggetti malati e deprivati;
- molto alto – corrisponde alla co-presenza delle tre condizioni (malattia, trattamento e deprivazione).
L’analisi svolta ha individuato 140.481 assistiti, ripartiti nelle 4 categorie di rischio:
| Categoria di Rischio | Frequenza | % sulla popolazione generale |
| Rischio Basale | 19.229 | 13,69 |
| Rischio Intermedio | 47.412 | 33,75 |
| Rischio Alto | 54.825 | 39,03 |
| Rischio Molto Alto | 19.015 | 13,54 |
Tabella frequenza delle categorie di rischio nella popolazione over 75
GESTIONE INTEGRATA TERRITORIALE DI ALLERTA E MONITORAGGIO
ATS Bergamo, ricevute le indicazioni regionali e i bollettini previsionali, attiva il proprio flusso informativo attraverso il Punto di Riferimento individuato presso il Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria e tramite i Dipartimenti competenti, assicurando la diffusione delle allerte e delle indicazioni operative alle ASST per le rispettive articolazioni, ai Comuni e agli Ambiti Territoriali. Tali indicazioni vengono inoltre inviate alle Direzioni Sanitarie delle strutture private accreditate di ricovero e alle Direzioni delle Strutture Sociosanitarie Residenziali e Diurne, alle Strutture Accreditate che si occupano di C-DOM/CP-DOM, alle Udo Sociali, per rinforzare l’importanza dell’applicazione del protocollo di intesa delle dimissioni protette in continuità con l’assistenza territoriale dei pazienti a rischio in fase di dimissione.
Le ASST Papa Giovanni XXIII, Bergamo Est e Bergamo Ovest, attraverso i Dipartimenti di Cure Primarie, i Distretti e le Case della Comunità, assicurano il coordinamento operativo degli interventi di prevenzione e presa in carico della popolazione fragile, con particolare riferimento agli effetti delle ondate di calore.
In tale ambito, è previsto il potenziamento del Programma di Sorveglianza Domiciliare (PSD), rivolto sia agli assistiti iscritti ai Medici di Assistenza Primaria, sia alle persone seguite dagli ambulatori delle Case della Comunità e dagli Ambulatori Medici Territoriali (AMT), anche collocati al di fuori delle stesse, al fine di garantire prossimità e accessibilità delle cure.
Il sistema di governance prevede inoltre l’intensificazione del monitoraggio dei pazienti già in carico nei periodi di maggiore esposizione al rischio caldo, valorizzando l’integrazione multiprofessionale tra Medici e Infermieri operanti nelle Case della Comunità e nei Servizi territoriali.
Il raccordo operativo territoriale è assicurato mediante un modello integrato che coinvolge Distretti, Centrali Operative Territoriali (COT), équipe di valutazione multidimensionale (STVM/EVM), Case della Comunità, AMT, Dipartimenti di Cure Primarie, Medici di Assistenza Primaria, Pediatri di Libera Scelta, Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT), ATS Bergamo, Comuni, Ambiti Territoriali ed Enti del Terzo Settore.
Questo assetto organizzativo garantisce:
- il governo unitario delle segnalazioni;
- la valutazione multidimensionale dei bisogni;
- l’integrazione sociosanitaria con i servizi sociali;
- l’attivazione tempestiva dei percorsi domiciliari e di continuità assistenziale.
Obiettivi del Piano caldo 2026
- Identificare precocemente le persone a rischio;
- Attivare una presa in carico rapida e personalizzata;
- Monitorare i cittadini più fragili durante i periodi di caldo intenso;
- Favorire il coordinamento tra servizi sanitari, sociali, Comuni e volontariato;
- Ridurre accessi impropri al Pronto Soccorso e ricoveri evitabili.
SUPPORTO AI CITTADINI : I CONTATTI ATTIVI PER L’ESTATE 2026
| ASST Bergamo EST | |
| Tutti i distretti afferenti | PUNTO UNICO DI ACCESSOTEL. 035.306.3565 |
| ASST Papa Giovanni XXIII | |
| Tutti di distretti | COT TRASVERSALE BERGAMO Via Borgo Palazzo 130 24125 Bergamo Tel. 035.2676482 E-mail: cot.borgopalazzo@asst-pg23.it |
| Distretto di Bergamo | EVM di BERGAMOVia Borgo Palazzo n. 130 – Padiglione 6,Tel. 035.2676495E-mail: adi.bergamo@asst-pg23.it |
| Distretto Valle Brembana, Valle Imagna, Villa d’Almé | EVM DISTRETTO VALLI Piazza Belotti 1, ZognoTel. 035.6313509E-mail: evm.valli@asst-pg23.it |
| ASST Bergamo Ovest | |
| Punto di Contatto Unico | Tel. 331 2341278E-mail: emergenza_caldo@asst-bgovest.it |
| ATS Bergamo | |
| Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria | Numero Verde (24 giugno-31 agosto)800844999 – dal lunedì al venerdì (escluso i festivi/prefestivi) dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 16:00 |
“Il Piano Caldo 2026 rappresenta un esempio concreto di Sanità Pubblica orientata alla prevenzione -commenta Nicoletta Castelli, Direttore Sanitario dell’Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo-. L’utilizzo integrato dei dati sanitari e sociali consente di individuare con maggiore precisione le situazioni di vulnerabilità e di supportare la programmazione degli interventi sul territorio. ATS Bergamo svolge un ruolo di coordinamento e indirizzo affinché le informazioni, le allerte e gli strumenti di prevenzione siano messi a disposizione in modo uniforme e tempestivo sull’intero territorio provinciale, favorendo una risposta organizzata e appropriata ai rischi connessi alle alte temperature.”
“L’obiettivo del Piano – spiega Rosetta Gagliardo, Commissario Straordinario dell’ASST Bergamo Ovest – è proteggere dalle ondate di calore: anziani, persone sole,malati cronici ecittadini con fragilitàsociali e sanitarie. Le elevate temperature rappresentano, infatti, un importante fattore di rischio, soprattutto per chi soffre di patologie croniche, vive in condizioni d’isolamento sociale o presenta difficoltà nell’autonomia quotidiana. Ringrazio i Direttori dei Distretti e delle Case di Comunità, il personale infermieristico, i Medici di Assistenza Primaria e di continuità assistenziale, i Pediatri di Libera Scelta, ma anche i Servizi Sociali dei Comuni e le Associazioni di Volontariato che, attraverso una rete integrata di servizi sanitari, sociali e territoriali, si sono messi nuovamente in gioco per intercettare precocemente le situazioni di fragilità e ad attivare interventi tempestivi di supporto e monitoraggio”.
“La tutela delle persone più fragili rappresenta una delle priorità della nostra Azienda, sottolinea il Direttore Generale dell’ASST Bergamo Est, dott. Marco Passaretta – Le elevate temperature possono avere conseguenze importanti sulla salute, soprattutto per anziani, pazienti cronici e persone che vivono sole. Le Case di Comunità, la Centrale Operativa Territoriale e tutti i servizi territoriali costituiscono oggi una rete capillare in grado di intercettare precocemente le situazioni di rischio e di attivare risposte tempestive. Invito i cittadini a seguire con attenzione le raccomandazioni diffuse dagli operatori sanitari e a non sottovalutare i segnali di disagio legati al caldo. La protezione delle persone più vulnerabili è una responsabilità condivisa che richiede la collaborazione di istituzioni, famiglie e comunità.”
“Con il Piano Caldo 2026 vogliamo garantire una risposta capillare e di prossimità alle persone più fragili del nostro territorio – commenta Francesco Locati, Direttore generale dell’ASST Papa Giovanni XXIII -. Tutti i cittadini dei nostri due Distretti, quello di Bergamo e quello della Valle Brembana, della Valle Imagna e di Villa d’Almè, possono contare sulla Centrale Operativa Territoriale di Borgo Palazzo, sempre contattabile direttamente. In aggiunta, per chi vive a Bergamo, Gorle, Orio al Serio, Ponteranica, Sorisole, Torre Boldone, abbiamo attivato un presidio dedicato attraverso le équipe di valutazione multidimensionale del Distretto. Per i residenti del Distretto delle Valli, abbiamo attivato un analogo servizio con sede a Zogno: le caratteristiche geografiche di questo territorio richiedono un’attenzione particolare per garantire vicinanza, monitoraggio e tempestività di intervento, soprattutto nei confronti degli anziani soli, delle persone con patologie croniche e di tutti coloro che possono essere maggiormente esposti agli effetti delle ondate di calore. Sono servizi che eroghiamo in stretto raccordo con le Case della Comunità, i Medici di Assistenza Primaria, i Comuni e le associazioni di volontariato. L’obiettivo è intercettare precocemente i bisogni e offrire un supporto concreto, evitando situazioni di emergenza e assicurando continuità assistenziale anche durante i periodi più critici dell’estate.”