La signora è stata operata dall’equipe coordinata dal prof. Fargion, Direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia Vascolare del S. Anna
Rappresenta un intervento innovativo quello di chirurgia endovascolare realizzato, nei giorni scorsi, dall’equipe della Chirurgia Vascolare dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Ferrara, diretta dal prof. Aaron Fargion.
Intervento che, grazie all’utilizzo di una protesi innovativa e ad un coordinamento perfetto dei servizi aziendali coinvolti, ha salvato la vita di una paziente di 69 anni. La signora, affetta da un esteso aneurisma dell’aorta toraco-addominale, è stata portata all’Ospedale di Cona e i medici sono immediatamente intervenuti applicando l’innovativa endoprotesi, il cui utilizzo è attualmente autorizzato solo in alcuni centri selezionati, tra cui quello ferrarese, e che prima di allora era stata impiantata solo quattro volte sul territorio nazionale, e mai in situazione di urgenza.
“Si tratta di un intervento endovascolare di elevata complessità – spiega il prof. Fargion -. L’aneurisma dell’aorta toraco-addominale è una condizione clinica ad alto rischio che richiede un’accurata pianificazione pre-operatoria, tecnologie avanzate e un’esecuzione tecnica di assoluta precisione. Nel caso specifico è stata impiantata una particolare endoprotesi di ultima generazione da poco introdotta sul mercato europeo – rimarca il professionista -. L’intervento, quinto in Italia, è stato eseguito per la prima volta con successo su una paziente di 69 anni in regime di urgenza, segnando un primato a livello nazionale”.
A rendersi conto che la signora non stava bene sono stati il marito e la figlia, che l’hanno dunque accompagnata all’Ospedale di Cento dove, in Pronto soccorso, è stata effettuata una Tac dalla quale i medici hanno capito che era indispensabile un intervento di chirurgia vascolare. La paziente è stata quindi immediatamente indirizzata, sempre con il 118, all’ospedale di Cona.
“Quando la paziente è arrivata in ospedale abbiamo velocemente valutato il caso ed è emerso che era idonea all’utilizzo di questo nuovo dispositivo – racconta ancora il prof Fargion – quindi abbiamo proceduto. Ora la signora, dimessa alcuni giorni dopo l’intervento, sta bene e ne stiamo seguendo il follow up clinico”.
L’autorizzazione all’utilizzo di questa nuova endoprotesi all’ospedale di Ferrara deriva dalla comprovata esperienza in questa tipologia di interventi del prof. Fargion, con oltre duemila protesi impiantate in oltre venti anni per patologie aortiche. A lui e a tutta l’equipe, i ringraziamenti della paziente.
“Non ho parole per ringraziare l’ospedale di Cona, le Aziende sanitarie ferraresi e tutto il Sistema Sanitario Regionale dell’Emilia Romagna, al quale devo letteralmente la vita – racconta la signora Giuseppa Loiacono -. Grazie alla competenza e al coordinamento dei Servizi oggi sto bene, ma vorrei lodare il professor Fargion, così come tutti i medici e gli infermieri che mi hanno curata e assistita, per le grandi doti umane, oltre che naturalmente professionali. Sono grata e orgogliosa della nostra sanità”.