mercoledì, 27 Maggio 2026

VIVERE LA MONTAGNA IN SICUREZZA: AL VIA ANCHE QUEST’ANNO GLI INCONTRI PUBBLICI DELL’ULSS SCALIGERA

Un piccolo infortunio in alta quota, il morso di una zecca, la fauna selvatica, sentieri impervi per i quali non si è adeguatamente attrezzati. A volte basta poco per rendere spiacevole e soprattutto insicura una vacanza o una gita in montagna. 

Con l’arrivo della bella stagione e delle giornate di sole, il Monte Baldo e la Lessinia si confermano tra le mete più amate per le tradizionali gite fuori porta del fine settimana. Tuttavia, la voglia di relax e le lunghe passeggiate tra rifugi e malghe possono far dimenticare che l’ambiente montano nasconde insidie spesso sottovalutate.

Per prevenire questo tipo di esperienze e far sì che turisti ed appassionati possano frequentare la montagna in sicurezza, l’ULSS 9 Scaligera organizza una serie di incontri pubblici in cui verranno forniti una serie di informazioni e consigli pratici per vivere il territorio montano veronese e non solo in serenità e consapevolezza. 

Il primo appuntamento è per giovedì 4 giugno alle ore 20:30 presso l’Auditorium di Tregnago. Altri tre verranno effettuati a breve a Bardolino, Malcesine e al rifugio Bocca di Selva (Bosco Chiesanuova).

L’attività viene proposta in un ambito di interventi strutturati già operativi dallo scorso anno e in fase di ampliamento per raggiungere più cittadini ed aumentare l’interesse e l’attenzione verso le tematiche della prevenzione e, come in questo caso, in luoghi di villeggiatura ed escursioni.

“Troppo spesso si associa il pericolo in montagna solo alle grandi pareti di roccia o alle recrudescenze del meteo- spiega il Dirigente Medico dell’Unità Operativa Complessa Servizio Igiene Sanità Pubblica e referente della progettualità, Dott. Francesco Marchiori-. La realtà ci dice invece che i rischi più frequenti si nascondono nei dettagli apparentemente insignificanti di una semplice gita domenicale: un sentiero affrontato con scarpe inadeguate, la sottovalutazione di un parassita piccolo ma insidioso come la zecca, o un approccio errato con gli animali al pascolo. Lo scopo di questi incontri, è quello di promuovere la cultura della prevenzione a 360 gradi, portando la salute e l’informazione direttamente sul territorio, nei luoghi più amati dai cittadini, affinché restino luoghi di benessere e relax, e per farlo basta davvero poco: una maggiore consapevolezza e il rispetto di poche e semplici regole.”

Di cosa si parlerà. Quando si pianifica un’escursione, l’attenzione si concentra quasi sempre sulle previsioni meteorologiche o sulla scelta del percorso più adatto alle proprie capacità fisiche. Esistono però dei rischi ambientali e biologici meno evidenti che, se trascurati, rischiano di trasformare una giornata di festa in un’emergenza.

L’incontro si propone di accendere i riflettori proprio su questi aspetti, grazie all’intervento dei medici e degli specialisti dell’AULSS 9: 

I piccoli nemici silenziosi: Le temperature miti favoriscono la proliferazione dei parassiti. Il Dott. Andrea Jaksic (Dirigente Medico UOC SISP) spiegherà come difendersi e prevenire i morsi da zecche, un pericolo concreto per chi cammina nell’erba alta. 
L’interazione uomo-animale: Pascoli e sentieri sono l’habitat di fauna selvatica e bestiame. Il Dott. Tommaso Patregnani (Direttore UOC Sanità Animale) approfondirà la prevenzione delle patologie legate al contatto ravvicinato con gli animali, ricordando l’importanza di mantenere le giuste distanze e non disturbare i ritmi della natura. 
Gestione del rischio e primo soccorso: In caso di malore o infortunio isolato, sapere cosa fare nei primi minuti è vitale. Sarà ancora il Dott. JaKsic ad introdurre la prevenzione dei rischi ambientali, mentre il Dott. Alessandro Ortombina (Dipartimento Emergenza Urgenza) fornirà le nozioni base di primo soccorso in quota, dove i tempi di arrivo dei mezzi di soccorso possono essere più lunghi rispetto alla pianura. 

L’evento, strutturato in interventi snelli e dal taglio fortemente pratico, lascerà ampio spazio al dialogo e al confronto tra i partecipanti e con il pubblico, che potrà intervenire con domande e riflessioni.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Distretto di Protezione Civile VR3 e la Società Italiana Medicina di Montagna. La cittadinanza è invitata a partecipare. L’ingresso è libero. 

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