mercoledì, 27 Maggio 2026

SANITÀ DIGITALE E IA. AODI: “PAROLE DEL PAPA APRONO A RIFLESSIONE PROFONDA”

“IL PAZIENTE NON PUÒ DIVENTARE UN NUMERO O UN PROFILO DIGITALE. ORA LA POLITICA TUTELI DI PIÙ TUTTI I PROFESSIONISTI SANITARI E LI METTA DAVVERO AL CENTRO DEL SISTEMA SALUTE”

NELL’OCCASIONE DELLA FESTA DELL’EID, COMAI E AISCNEWS: “AUGURI A TUTTI I MUSULMANI IN ITALIA E NEL MONDO NEL SEGNO DEL DIALOGO INTERRELIGIOSO E DELLA CONVIVENZA”

ROMA, 27 MAGGIO 2026 – La prima enciclica sociale di Papa Leone XIV, Magnifica Humanitas, sta aprendo nel mondo sanitario, scientifico e accademico una riflessione sempre più ampia sul rapporto tra intelligenza artificiale, medicina, tecnologia e tutela della persona umana. Nel documento, il Pontefice affronta il tema della rivoluzione digitale nella sanità mettendo in guardia dal rischio di trasformare i pazienti in semplici “profili”, di affidare eccessivamente agli algoritmi decisioni che riguardano la salute e di ridurre il rapporto di cura a una gestione automatizzata di dati e procedure.

Il Papa richiama inoltre il valore della dignità umana, dell’ascolto, dell’etica e della responsabilità professionale, sottolineando come il progresso tecnologico non possa mai sostituire la relazione umana alla base della medicina. Nell’enciclica emerge anche il tema strategico del controllo dei dati sanitari e il rischio di nuove forme di “colonialismo digitale”, con la concentrazione di informazioni sensibili nelle mani di pochi soggetti globali.

Le associazioni e i movimenti AMSI – Associazione Medici di Origine Straniera in Italia, denominata anche Unione Professionisti della Sanità Internazionali –, UMEM – Unione Medica Euromediterranea, Co-mai (Comunità del Mondo Arabo in Italia), AISCNEWS – rete internazionale di informazione “agenzia mondiale senza confini” – e il Movimento Internazionale UNITI PER UNIRE-UXU riflettono e analizzano con attenzione il messaggio del Santo Padre, considerandolo un richiamo importante in una fase storica in cui la sanità mondiale sta vivendo trasformazioni profonde accelerate dalla digitalizzazione e dall’intelligenza artificiale.

TECNOLOGIA SÌ, MA SENZA DISUMANIZZARE LA MEDICINA

«Apprezziamo profondamente le parole di Papa Leone XIV – dichiara il Prof. Foad Aodi, medico-fisiatra, giornalista e divulgatore scientifico internazionale, esperto in salute globale, membro del Registro Esperti FNOMCEO e docente dell’Università di Tor Vergata – perché riportano al centro del dibattito sanitario internazionale il valore della persona umana in una fase storica dominata dalla rivoluzione digitale e dall’intelligenza artificiale».

«L’intelligenza artificiale rappresenta certamente una grande opportunità per migliorare diagnosi, prevenzione, telemedicina, ricerca scientifica e organizzazione sanitaria. Sarebbe sbagliato demonizzare la tecnologia. Tuttavia sarebbe altrettanto grave pensare che la tecnologia possa sostituire il rapporto umano, il ragionamento clinico, l’esperienza professionale e l’ascolto del paziente», prosegue Aodi.

Secondo la rete associativa, il rischio evidenziato dal Pontefice riguarda soprattutto una progressiva standardizzazione della cura, nella quale il paziente potrebbe diventare sempre più un insieme di dati e sempre meno una persona con fragilità, paure, bisogni e storia clinica individuale.

«Un paziente non può essere trasformato in un algoritmo, in una statistica o in un semplice fascicolo digitale. Dietro ogni cartella clinica esiste una persona. Se si perde questo equilibrio, la sanità rischia di diventare più efficiente sul piano tecnico ma molto più povera sul piano umano», aggiunge Aodi.

PIÙ TUTELE E VALORIZZAZIONE PER TUTTI I PROFESSIONISTI SANITARI

Per la rete associativa e i movimenti, il richiamo del Pontefice riguarda direttamente anche le condizioni di lavoro di tutti i professionisti sanitari, spesso schiacciati da carenze di personale, aggressioni, eccessiva pressione burocratica e turni sempre più pesanti.

«La rivoluzione digitale non può essere costruita contro i professionisti sanitari o riducendo il loro ruolo. Medici, infermieri, ostetriche, operatori sanitari e professionisti dell’assistenza devono essere messi realmente al centro del progetto sistema salute. Senza capitale umano valorizzato, tutelato e motivato non esiste alcuna innovazione sostenibile», sottolinea il docente di Tor Vergata.

Secondo le associazioni, negli ultimi anni si è investito molto su piattaforme, digitalizzazione e strumenti tecnologici, ma troppo poco sulle risorse umane, sulla sicurezza sul lavoro, sulla formazione continua, sulla qualità della vita lavorativa e sulla tutela concreta di chi opera ogni giorno negli ospedali, nei pronto soccorso e nei servizi territoriali.

«La politica italiana ed europea deve comprendere che la sanità non può essere governata soltanto attraverso software, numeri e procedure automatizzate. Servono più ascolto, più programmazione, più sicurezza e più rispetto per chi garantisce quotidianamente la qualità della cura e la tenuta del sistema sanitario», continua Aodi.

DATI SANITARI ED EQUILIBRIO ETICO

La rete associativa evidenzia inoltre la necessità di affrontare con grande attenzione il tema della gestione dei dati sanitari e della sicurezza digitale.

«I dati sanitari rappresentano oggi una delle risorse più sensibili e strategiche del mondo contemporaneo. Occorre evitare concentrazioni incontrollate di informazioni e nuove forme di disuguaglianza sanitaria digitale. La tecnologia deve restare uno strumento al servizio dell’uomo e non diventare un elemento di ulteriore distanza sociale o sanitaria», spiega Aodi.

Secondo le associazioni, innovazione, etica, trasparenza, privacy e responsabilità professionale devono crescere insieme, evitando che la trasformazione tecnologica produca una sanità più fredda, impersonale e distante dai cittadini.

GLI AUGURI PER LA FESTA DELL’EID E IL DIALOGO INTERRELIGIOSO

Nell’occasione della festa dell’Eid, Co-mai– Comunità del Mondo Arabo in Italia – e AISCNEWS rivolgono auguri a tutti i musulmani presenti in Italia e nel mondo, sottolineando il valore del dialogo interreligioso, della convivenza pacifica e del rispetto reciproco tra culture e religioni.

Gli auguri arrivano anche da tutto il direttivo delle associazioni e dei movimenti, dal Presidente Onorario Co-mai Foad Aodi e dal presidente Co-mai  Kamel Belaitouche, dai vice presidenti Daoudi Tilouani e Hakim Nesserat.

«In una fase internazionale segnata da tensioni, conflitti e divisioni, il dialogo tra culture, religioni e popoli resta uno strumento fondamentale per costruire pace, integrazione e cooperazione. La salute, la dignità umana e il rispetto reciproco devono continuare a rappresentare valori universali condivisi», conclude Aodi.

IL CONTRIBUTO DEI PROFESSIONISTI SANITARI DI ORIGINE STRANIERA

Nel loro intervento, i movimenti evidenziano anche il contributo fondamentale dei professionisti sanitari di origine straniera, oggi parte integrante del Servizio sanitario nazionale.

«I professionisti sanitari internazionali rappresentano una risorsa importante per la sanità italiana e contribuiscono ogni giorno al funzionamento di ospedali, servizi territoriali e strutture assistenziali. Valorizzare competenze, integrazione professionale e dialogo interculturale significa rafforzare ulteriormente il sistema sanitario nazionale in una fase storica molto delicata», afferma Aodi.

«Le parole di Papa Leone XIV rappresentano un richiamo importante alla responsabilità collettiva: la tecnologia deve aiutare la medicina a essere più efficace, ma mai meno umana. E per difendere davvero la dignità della cura bisogna tutelare chi quella cura la garantisce ogni giorno con professionalità, sacrificio e senso di responsabilità», conclude Aodi.

Notiziario

Archivio Notizie