Roma, 26 maggio 2025 – Si è svolto oggi in sala del Carroccio in Campidoglio, il convegno organizzato da Demos sulla sanità pubblica.
Una proposta mirata al rilancio del Servizio Sanitario Nazionale, con l’obiettivo di rafforzare l’universalismo, la sanità di prossimità, l’integrazione socio-sanitaria e il lavoro degli operatori.
Un’iniziativa che parte dalla presentazione del documento programmatico redatto da Demos, (visionabile tramite Qrcode) che costituisce il primo passo per aprire il confronto e la condivisione dei cittadini con Demos in tutta Italia.
Il dibattito odierno si è articolato in più parti, con la partecipazione di Barbara Funari – Assessora alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale, Paolo Ciani – Deputato, Sandro Petrolati – Capogruppo capitolino Demos, Marinella D’Innocenzo – Presidente dell’associazione “L’AltraSanitá”, Antonio Mastromattei – Direttore Distretto 8 Asl Roma 2, Silvana Pescosolido – Pediatra, Flavio Pizza – Rappresentante per Federlazio Salute, Antonio Segatori – Infermiere e Docente Sapienza di Roma -PUI Umberto I.
Quattro i focus del pomeriggio, attraverso i quali si è approfondita la riflessione: lavoro sanitario, PNRR e sanità di prossimità, Innovazione tecnologica e Formazione leva strategica.
“Ringrazio tutti per la partecipazione a questa giornata sulla sanità futura, perché sono convinto che non possa esserci miglioramento senza confronto costruttivo, dialogo e condivisione. Oggi abbiamo presentato la nostra proposta sulla sanità, illustrato un documento programmatico che abbiamo diffuso e che tutti possono leggere” ha sottolineato il capogruppo capitolino di Demos Sandro Petrolati.
“Sono convinto che la sanità possa e debba aggiornarsi nelle modalità di servizio al cittadino, sfruttando tecnologie e supporti, senza mai perdere di vista la centralità della persona e della sua cura, con un approccio che non si limiti a quell’esame o a quella patologia, ma sia capace di guardare alla persona nella sua totalità (e non solo al malato) e di accompagnarla durante la cura. In questo senso la medicina di prossimità e l’integrazione socio-sanitaria sono determinanti quanto la strumentazione di ultima generazione.
In questo periodo, le figure professionali della sanità sono sempre meno, mentre è aumenta la richiesta di servizi. Il risultato sono condizioni di lavoro insostenibili, pronto soccorso intasati, fuga verso il privato. Una serie di carenze e paradossi che vanno affrontati con un ripensamento del sistema capace di valorizzare chi lavora per la salute di tutti” ha concluso Petrolati.