Sarà visitabile dal 27 maggio al 3 giugno, nell’open space del secondo piano dell’Ospedale San Michele, la mostra creativa “Le cose che passano”, iniziativa realizzata nell’ambito del progetto di collaborazione tra la scuola in ospedale e l’Istituto Comprensivo “Simaxis Villaurbana” di Simaxis.
Il progetto, giunto al terzo anno consecutivo, nasce con l’obiettivo di avvicinare gli studenti delle scuole del territorio alla realtà della scuola ospedaliera, attraverso attività condivise che favoriscono inclusione, socializzazione e continuità educativa per gli alunni ricoverati.
Nel corso dell’anno scolastico si sono svolti diversi incontri tra la classe coinvolta e l’insegnante ospedaliera Marianna Cadeddu. Le attività hanno preso spunto dall’albo illustrato “Le cose che passano”, sviluppato parallelamente sia nelle aule scolastiche sia all’interno dell’ospedale attraverso laboratori, riflessioni e produzioni creative realizzate dagli studenti.
La giornata conclusiva del progetto si terrà il 29 maggio 2026. La classe 2A dell’Istituto Comprensivo Simaxis Villaurbana raggiungerà il reparto pediatrico dell’ospedale per un momento di incontro con gli alunni della scuola in ospedale. Il programma prevede attività condivise, esperimenti scientifici preparati dagli studenti durante l’anno scolastico e alcuni momenti musicali conclusivi.
Parallelamente sarà allestita una mostra con gli elaborati realizzati dagli alunni della scuola in ospedale, dagli studenti dell’Istituto Comprensivo “Giusy Devinu” di Cagliari — istituto di riferimento della scuola ospedaliera — e dagli alunni dell’Istituto Comprensivo Simaxis Villaurbana coinvolti nel progetto.
L’esposizione, curata dalle insegnanti ospedaliere Marianna Cadeddu e Carmela Demontis, sarà ospitata nell’open space del secondo piano del San Michele, utilizzando anche gli “alberi blu” presenti nell’area come supporto espositivo.
“La collaborazione tra ospedale e scuola rappresenta un elemento fondamentale nel percorso di cura e crescita dei piccoli pazienti costretti alla degenza”. Commenta il Direttore Generale dell’ARNAS G. Brotzu, Maurizio Marcias. “Garantire continuità educativa e occasioni di relazione significa aiutare i bambini e i ragazzi a mantenere un legame con la quotidianità, con la socialità e con il proprio percorso formativo anche durante il ricovero. Iniziative come questa hanno inoltre un valore importante dal punto di vista culturale ed educativo, perché contribuiscono a sensibilizzare gli studenti e le comunità scolastiche sul significato della scuola in ospedale e sull’importanza della formazione come strumento di inclusione, partecipazione e crescita”.